Pesaro in vetta alla A2, Leka: «Nonostante Trucchetti e Tambone out la squadra ha una sua identità»

19.01.2026 14:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Pesaro in vetta alla A2, Leka: «Nonostante Trucchetti e Tambone out la squadra ha una sua identità»
© foto di Doniselli/Ciamillo

Coach Spiro Leka esulta con la sua VL Pesaro che si prende il primato in A2 con la vittoria su Bergamo. Il coach sottolinea che «abbiamo fatto una partita perfetta per diversi minuti giocando con il nostro sistema sia in attacco che in difesa e mettendo Bergamo in difficoltà. Baioni e Pentucci hanno preparato in maniera perfetta la partita e anche sulle situazioni riguardanti Harrison. Questa squadra nonostante l’assenza di Trucchetti e la lombalgia di Tambone ha dimostrato di avere una sua identità e riesce a risolvere i problemi. Anzi ad un certo momento i ragazzi si sono esaltati e con la nostra aggressività e intensità abbiamo messo un poco all’angolo i nostri avversari».

Qualche ombra nella partita. «Poi siamo andati incontro ad un poco di rilassamento e in certe occasioni è anche naturale - ammette Leka - Dopo i primi due quarti ai ragazzi ho detto che non dovevano pensare che il match fosse finito, perché in 34 anni che alleno ho giocato partite in cui ero avanti di 20 e ho perso, ed altre in cui da meno 20 ho vinto. Era fondamentale iniziare bene il terzo periodo, ma delle volte quello che si dice in spogliatoio non è poi così automatico che si verifichi in campo e così Bergamo si è riavvicinata».

La scelta. Leka rciorda che «avevo detto al mio staff che non avrei chiamato time out fino a quando i nostri avversari non si fossero riavvicinati a pochi punti di distanza, perché voglio che questa squadra risolva i problemi da sola. Mi fido di Bucarelli e Felder ed entrambi sono i miei allenatori sul campo e fino che i nostri avversari non arrivavano a 5 o 6 punti di distanza non chiamavo timeout, visto che arriveranno partite in cui si giocherà per un possesso e magari avrò finito i time out. Quindi i ragazzi si devono abituare a risolvere i problemi e queste cose non si possono allenare in allenamento, ed è giusto che nelle partite si lavori anche su questo aspetto. Il gruppo è stato bravissimo - ha aggiunto Leka - facendo una prestazione sopra la media come avevo chiesto. Giochiamo di squadra, non vedo egoismi. Facciamo chiaramente degli errori e ad un certo punto abbiamo commesso delle sciocchezze clamorose gettando al vento alcune palle perse in maniera banale a causa della troppa superficialità che chiaramente non ci rappresenta».