Cleveland resiste al ritorno di Golden State, Strus e Mitchell decisivi
La serata di San Francisco si apre con una versione più completa dei Warriors, che ritrovano in rotazione Kristaps Porzingis, De’Anthony Melton e un Gui Santos produttivo, ma è l’ingresso di Pat Spencer e Gary Payton II a dare la prima vera scossa alla partita che permette ai padroni di casa di restare agganciati a Cleveland in un avvio equilibrato. I Cavaliers, ancora alla ricerca di continuità, si appoggiano al talento di Donovan Mitchell e alla mano calda di Max Strus, che iniziano a colpire dall’arco proprio mentre l’attacco di Golden State si inceppa, e la squadra di Kenny Atkinson ne approfitta per prendere il controllo del punteggio (26-30).
James Harden orchestra il gioco e, insieme a Evan Mobley, spinge il margine in doppia cifra, con il lungo che riempie il tabellino tra rimbalzi, assist e presenza interna, ma i Warriors non mollano e trovano in Melton e Brandin Podziemski due mani rapide sulle linee di passaggio, capaci di rubare tre palloni a Mitchell e allo stesso Harden e di ridurre sensibilmente lo scarto prima dell’intervallo, mantenendo viva la partita (47-54).
Il rientro dagli spogliatoi vede Porzingis e Santos guidare la rimonta fino a riportare Golden State a un solo punto di distanza, poi Cleveland risponde con un 8-0 firmato dal proprio backcourt. La gara resta aperta perché le triple di LJ Cryer e dello stesso Spencer tengono i californiani in scia, mentre l’abilità perimetrale di Strus e Mitchell consente ai Cavs di chiudere il terzo periodo ancora con un piccolo vantaggio da difendere (80-84).
L’ultimo quarto si apre con l’ex Golden State Dennis Schröder che cambia marcia e firma sette dei primi nove punti di Cleveland ma un suo flagrant foul ferma l'affondo e offre ai Warriors l’occasione per risalire, con Draymond Green che alza il tono emotivo e due triple consecutive di Podziemski che spingono i californiani su un parziale di 11-0 che fa tremare i Cavaliers, passati indietro in un attimo. Gli ospiti ritrovano ordine e si rimettono in carreggiata grazie a una conclusione pesante di Mitchell dalla lunga distanza e al lavoro interno di Jarrett Allen; poi Strus piazza un’altra tripla fondamentale a 2'alla sirena. Golden State deve inseguire in affanno, con gli ospiti che non perdono battuta per il definitivo 111-118.