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Trieste, Taccetti: «Ce la siamo giocata. Futuro? Mi piacerebbe continuare questo percorso»

25.05.2026 23:35 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Trieste, Taccetti: «Ce la siamo giocata. Futuro? Mi piacerebbe continuare questo percorso»
© foto di Pallacanestro Trieste

Dalla sala stampa del PalaLeonessa, Coach Francesco Taccetti, insieme al GM biancorosso Michael Arcieri, ha commentato Gara 5 dei quarti di finale Playoff LBA, terminata 90 a 75 in favore di Brescia che chiude qui la stagione dei Biancorossi. Di seguito, le parole e il video della conferenza stampa.

Sulla serie playoff e l'orgoglio per la squadra. "Ci siamo giocati questa serie combattendo, e faccio un grande in bocca al lupo a Brescia per il prosieguo dei playoff. Va un grande applauso alla mia squadra e ai miei ragazzi. Penso che molti, prima di gara 1, ci dessero un po' come vittima sacrificale; invece la squadra ha dimostrato di non volerlo assolutamente essere. Anzi, sapevamo di avere le nostre chance e ce le siamo giocate fino all'ultimo, ogni sera, combattendo in ogni partita per tutti i 40 minuti senza mai mollare un centimetro. Ho ringraziato la squadra nello spogliatoio per questo, perché deve essere l'attitudine primaria di un giocatore, di una squadra e di un gruppo per poter competere. Amiamo questo sport, e amarlo significa anche voler competere ogni sera: questo è ciò che abbiamo fatto in questa serie. Ringrazio la squadra e i miei assistenti, che hanno svolto un lavoro incredibile per supportarmi in questi quattro mesi in cui abbiamo dato veramente tutto noi stessi. Ringrazio anche per aver avuto l'opportunità di allenare un gruppo davvero fantastico."

Sulla prestazione di Ramsey e sul futuro a Trieste. “Per quanto riguarda Jahmi'us, penso non sia il momento di parlare delle prestazioni dei singoli. Sicuramente non ha disputato la sua miglior partita, ma alla fine questa era una gara in cui bisognava dare il tutto per tutto e chi era presente ha messo in campo ogni singola energia. Questi mesi da capo allenatore, ma in realtà faccio riferimento agli ultimi due anni da quando sono a Trieste, sono stati bellissimi. Trieste è una città e una piazza di pallacanestro che si fa sicuramente amare: poterla vivere anche da capo allenatore è stato un onore, qualcosa che porto dentro e che mi tengo stretto. Non vorrei parlare del futuro, se non per dire che, per quanto mi riguarda, l'idea di voler continuare questo percorso c'è più che volentieri.”

"Ci tengo a ringraziare per la domanda su Trieste, perché mi permette di spendere due parole sul nostro pubblico fantastico. Ci hanno supportato e seguito ovunque, anche quando le cose non andavano bene in una stagione caratterizzata da molti alti e bassi. Anche stasera erano presenti in tantissimi e non è una cosa da poco: credo sia il secondo o terzo pubblico d'Italia. Sono stati veramente bravi, secondo me sono più unici che rari."

Sull'emozione di giocare la serie da ex contro Brescia. "Se mi sarei aspettato, una volta partito da Brescia, di trovarmi qui a giocarmi l'accesso a una semifinale playoff da capo allenatore? Assolutamente no. Infatti questo fa parte delle grandi emozioni vissute in questa serie. Penso che per noi che amiamo quello che facciamo, guidati dalla passione, e io, da quando ho iniziato questo lavoro, seguo solo quella, avere la possibilità di vivere un'esperienza del genere sia qualcosa di impagabile, che ricorderò per il resto della mia vita. È stata un'esperienza super e affrontare una serie proprio contro Brescia ha avuto, chiaramente, una sceneggiatura incredibile." 

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.