Pesaro - Siena, 69-94 gara chiusa già all'intervallo

04.11.2013 22:10 di Umberto De Santis   Vedi letture
foto giorgio scarfi
foto giorgio scarfi

Non è questa la partita che deve far scoprire qualcosa a Siena, se non per il fatto di riconoscere che la guardia americana che può fare la differenza ce l'ha in casa e non se ne era accorto nessuno. Eppure ha un nome esotico, David Reginald Cournooh, l'abbronzatura giusta e il fisico adatto, esplosivo ed asciutto, ma il peccato di essere cresciuto nelle giovanili della società e non nelle prestigiose università NCAA. Deve averlo compreso anche il suo coach che, dopo averlo schierato nel secondo periodo, lo ha rivoluto subito in campo dopo l'intervallo venendo ripagato da una prestazione da vero americano: 16p, 4/5 da tre, 4/4 ai liberi, 2 rimbalzi, 2 perse e 2 recuperi in 21'. Ma veniamo alla gara vera e propria, che è durata poco più di un quarto, il tempo per gli ospiti di raccogliere le idee e macinare un basket onesto e redditizio.

Parliamo infatti di un secondo quarto in cui Siena lascia appena 7 punti all’attacco pesarese, e che dà la svolta a una partita che la Vuelle sembrava aver interpretato con sufficiente agonismo e precisione solo nei primi dieci minuti, chiudendoli in leggero vantaggio 20-18. Colpa anche della panchina troppo corta per essere vera, e dall’attacco senese passato dallo 0/5 del primo quarto da tre punti al 6/15 di metà gara. Hackett (20p, 5r, 4 recuperi, 6as, 32 valutazione) accanto a Rochestie prima e Cournooh dopo rende molto meglio di quando ha vicino a sé il timoroso e indeciso Erick Green.  Riposo lungo sul 27-48. Terzo quarto di routine finito 47-76 che non ha nulla da aggiungere: Pesaro è troppo poco consistente per sporcare i tiri da fuori dei giocatori senesi che bucano allegramente la zona di Dell'Agnello e la retina. Nell'ultimo periodo la Mens Sana allunga fino a +36 al 35' (54-90), poi Crespi alterna tanti cambi lasciando a lungo un quintetto improbabile, certamente mai ipotizzato, che mantiene il controllo della partita dando la possibilità alla Vuelle di rendere meno disastroso l'esito finale 69-94. Nota positiva per i biancorossi i buoni 14' del giovane '95 Diego Terenzi.

Cosa altro dire di Pesaro? Probabilmente le motivazioni a fare una buona partita erano venute meno prima della palla a due: i roster costruiti con soli dieci giocatori soffrono psicologicamente se manca appena uno degli elementi, e il mancato arrivo di Bobby Jones potrebbe aver rassegnato gli animi già negli spogliatoi. Anosike è acerbo, ma ha messo insieme una doppia doppia pregevole (11p, 13r), Turner ha rimesso in positivo con due liberi la propria valutazione nel finale, Bernardo Musso è un gran combattente, Young e Pecile rinviati a tempi migliori; in ogni caso non era questa la partita-chiave della stagione pesarese.

VUELLE PESARO-MONTEPASCHI SIENA 69-94 (20-18; 27-48; 47-76)

VUELLE PESARO: Musso 12, Bartolucci, Terenzi 3, Panzieri ne, Pecile 3,Young 4, Trasolini 13, Amici 10, Anosike 11, Turner 13. All. Dell’Agnello

MONTEPASCHI  SIENA: Viggiano 6, Hunter 8, Cournooh 16, Rochestie 4, Carter 4, Ress 9, Ortner 4, Udom, Hackett 20, English 14, Green 9. All. Crespi