EuroLeague - La rimonta dell'Olimpia Milano sul Bayern Monaco

31.01.2020 16:50 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: olimpiamilano.com
EuroLeague - La rimonta dell'Olimpia Milano sul Bayern Monaco

Non è stata la prima spettacolare rimonta della stagione. L’Olimpia ha battuto il Barcellona segnando 31 punti nell’ultimo quarto e trasformando un ritardo di sei punti in una larga vittoria di 13. E non è stata la più grande rimonta nella storia dell’EuroLeague di Milano: nel 2017, contro il Darussafaka la rimonta partì da meno 25 nel terzo periodo. Ma è stata lo stesso una notte clamorosa, da ricordare, perché il parzialone finale di 37-16 è stato un mix di lucidità, orgoglio, difesa, precisione al tiro. L’Olimpia ha rimontato il Bayern gradualmente, si è fermata nel suo momento migliore quando era arrivata a meno due con oltre tre minuti da giocare, sbagliando poi tre attacchi consecutivi. Però ha avuto l’orgoglio di restare in partita e poi anche l’incoscienza di firmare il sorpasso con un alley-oop di Sergio Rodriguez per Kaleb Tarczewski. E infine, Nemanja Nedovic non solo ha messo i suoi tiri liberi, ma l’unico che ha sbagliato nella sequenza conclusiva l’ha sbagliato in modo perfetto, riuscendo poi ad arrivare prima sulla palla. Ecco la storia della rimonta.

Dunque, 6:07 da giocare nel terzo quarto, Bayern avanti 60-40. Coach Ettore Messina si gioca il secondo timeout perché la partita sta scappando via, se non è già scappata. Qui però l’Olimpia, un po’ spaventata, mostra i primi segnali positivi. Nedovic sbaglia da tre, ma Micov di orgoglio cattura il rimbalzo. Sbaglia anche Sykes e la palla vagante è ancora dell’Olimpia. Due volte riesce a mettere le mani sulla palla, poi forza una palla persa di Maodo Lo. Circoscrive il momento drammatico. Nedovic in entrata ritrova il canestro. Pochi attimi dopo il Bayern ripristina venti punti di vantaggio, 62-42. Mancano 4:21 alla fine della partita. Comincia la “Remuntada”.

Il primo squillo è di Arturas Gudaitis: prima segna, poi prende sfondamento e recupera palla. Sykes assiste Micov che finalmente si sblocca. L’Olimpia torna a meno 15. La difesa è già salita in cattedra. Negli ultimi tre minuti del terzo periodo, forza il Bayern a commettere tre palle perse. Nedovic firma il meno 11 che significa aver quasi dimezzato il disavanzo. Ma alla fine del terzo quarto, il Bayern è in controllo, ha 13 punti di vantaggio e si mangia a 0.4 secondi dalla sirena due tiri liberi con Mathias Lessort su un fallo fischiato a rimbalzo a Nedovic. Si entra nel quarto periodo sul 66-53 Bayern.

Nell’ultimo quarto, l’Olimpia parte 5-0: Rodriguez in entrata, poi Michael Roll – decisivo nella rimonta – segna da tre. Il meno 13 diventa un meno otto. Nel frattempo, la difesa produce un’altra palla persa, di Danilo Barthel, e una stoppata eseguita da Rodriguez su Maodo Lo. Un jumper di Dedovic dall’angolo, un lungo due, restituisce 10 punti di margine al Bayern. In un’ulteriore sequenza, Micov converte un assist di Rodriguez per la sua seconda bomba e lo stesso Rodriguez ruba palla e va a segnare il meno cinque. Mancano ancora sette minuti. Di fatto, abbiamo una partita.

L’asse Rodriguez-Micov è devastante. Dopo il canestro di Dedovic, che si prende il Bayern sulle spalle, il Chacho manda a canestro Vlado due volte, la seconda è la terza tripla del Professore. In mezzo arriva un’altra palla persa forzata di Greg Monroe. 70-68 Bayern con oltre cinque minuti da giocare. L’inerzia è tutta nelle mani di Milano. Ma succede che dopo una rimonta, ci siamo un “rebound” negativo. Per due minuti e mezzo non segna nessuno: l’Olimpia in tre possessi sbaglia con Rodriguez, sbaglia con Roll e perde palla con Nedovic. Qui è la difesa a sostenere lo sforzo: spinge il Bayern a tre tiri sbagliati e un’altra palla persa. Nihad Dedovic dalla lunetta fa 2/2 e rimette in moto i tedeschi. L’Olimpia è a meno quattro e Drew Crawford esce con cinque falli. Coach Messina resta “piccolo” inserendo Michael Roll accanto a Rodriguez e Nedovic. L’ottavo assist di Rodriguez è proprio per Roll: nel calcio direbbero che ha azzeccato il cambio. L’Olimpia torna a meno uno. 2:50 da giocare.

Il Bayern risponde ancora con l’ottavo canestro di Barthel e poi un 1/2 di Maodo Lo che in contropiede prende fallo da Roll. A 1:18, ci sono quattro punti per il Bayern. Sull’errore di Rodriguez da tre, Micov trova la forza di controllare il rimbalzo d’attacco e prendere fallo. Il Bayern non è in bonus, ma dalla rimessa arriva un’altra tripla di Vlado, la quarta, con il nono assist di Rodriguez. E’ ancora meno uno. Adesso serve la difesa.

A 37 secondi dalla fine, Dedovic va per il colpo del k.o. Sbaglia invece il suo sesto tiro da tre. Sul rimbalzo Barthel riesce a impossessarsi della palla. Da fondo campo, Barthel alza un lob lungo, sul quale Roll – anticipando la lettura – interviene come un cornerback che intercetta il lancio e vola verso il touchdown dalla parte opposta. Roll in contropiede serve Rodriguez. Tarczewski, probabilmente il centro più veloce d’Europa nel correre da una parte all’altra del campo, indica l’alzata. Rodriguez che non sa cosa sia il rischio gli alza un alley-oop che Tarczewski schiaccia di forza. Remuntada completata. 76-75 Olimpia. Un solo problema: mancano ancora 30 secondi. Serve ancora la difesa.

Dal timeout, il Bayern esce con la settima tripla tentata da Dedovic. E’ anche il suo settimo errore. Zipser riesce però a prendere palla e fallo, il quarto, di Rodriguez. In lunetta segna solo il secondo tiro libero. Significa 76-76, ma possesso Olimpia con 20 secondi da giocare. Coach Kostic vuole l’ultimo tiro. Sceglie di fare fallo, subito, su Nedovic. Il serbo mette tutti e due i tiri liberi, Milano va a più due. A otto secondi, Zipser attacca Nedovic e prende il fallo. Questa volta non sbaglia. Il 2/2 impatta la gara. Ma l’Olimpia può giocarsi la vittoria con un tiro. Il Bayern non ci sta. Con una mossa tattica audace, Kostic comanda un altro fallo, quello che manda di nuovo Nedovic in lunetta con sei secondi da giocare. Nedovic centra il primo libero. Sbaglia il secondo, quindi lascerebbe un tiro al Bayern sul meno uno. Ma la palla schizza lateralmente e Nedovic è il primo ad afferrarla, scarica su Rodriguez e chiude la partita. Remuntada vincente.

Qualche dato sull’ultimo quarto: ci sono state sette palle perse forzate al Bayern, che ha tirato 0/7 da tre nel periodo conclusivo; Sergio Rodriguez ha distribuito sei assist nel solo quarto finale; Vlado Micov ha segnato 11 punti con tre triple; Michael Roll ha segnato due triple e rubato il pallone decisivo.