LBA - Quale confusione regna sovrana nella pallacanestro di vertice

22.06.2020 15:45 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA - Quale confusione regna sovrana nella pallacanestro di vertice

Nella prossima stagione la ACB vedrà la partecipazione di venti squadre alla Liga Endesa. Più squadre, più partite in televisione, più diritti. LBA, partita con l'ambizioso progetto di ridurre il numero delle contendenti a 16 per avere dei roster di maggiore qualità, si è riposizionata a quota 18 per permettere a Sardara di realizzare il massimo profitto sull'investimento fatto prima a Cagliari e poi a Torino.

Aggiungendo l'errore clamoroso di costringere i club a un precipitoso pronunciamento di conferma entro il 15 giugno, che ha costretto Pistoia a una imbelle resa a uno scenario che fra sette giorni potrebbe essere completamente diverso.

Così i poveri presidenti di serie A si sono trovati di nuovo dispari e, senza sapere se Basket Torino riuscirà a completare la mutazione trovando una nuova proprietà o affidandosi all'anonimato di un fondo inglese per non far sapere che non è cambiato nulla, hanno dovuto ancora una volta agire precipitosamente e chiedere a Verona di fare il salto in serie A.

E mentre gli scaligeri cercano di mettere insieme il budget per essere all'altezza del gran ballo a cui sono stati invitati da autentici parvenu, ecco che Napoli mette insieme un quintetto che in serie A sarebbe abbastanza competitivo, e con ancora la possibilità di aggiungere tre stranieri. E qui diciamo meno male.

Le notizie da Cremona dicono di un presidente Aldo Vanoli che deve ancora pensare a curarsi dopo il ricovero da Coronavirus, di tentativi a vuoto di cercare nuovi soci se non addirittura proprietari italiani e stranieri, di crowdfunding velleitari quasi quanto quello della Virtus Roma. Niente di più strano se, da qui al 31 luglio, la società lombarda si riposizionerà in campionato minore e si dovesse andare a chiedere al Basket Napoli di prenderne il posto.

A meno che, ovviamente, non salti giù dal carro della serie A anche la Virtus Roma, che come Cremona ha fatto la scelta rischiatutto. Ma stavolta, per favore, contemporaneità di azione. Una quarta squadra da promuovere al piano di sopra probabilmente a quel punto non ci sarà e ci ritroveremmo alla Supercoppa di fine agosto di nuovo dispari.

E ad oggi non sappiamo nemmeno chi trasmetterà in televisione quell'avvenimento clou dei 50 anni della LBA! Tra sei giorni scade il contratto televisivo con Eurosport e non abbiamo nemmeno un bando per i diritti annuali - come si è vociferato ad aprile - con cui le emittenti possano confrontarsi.

RAI, Mediaset, La7 hanno già definito il palinsesto per i prossimi sei mesi: spazio per la pallacanestro in chiaro non ce ne sarà, forse si ma solo per quella singola partita RAI dell'anno scorso. Sky, Eurosport, DAZN come possono rapportarsi con uno sport in cui manca perfino la chiarezza del numero degli iscritti? E chi sarà a coprire gli eventi?

La LBA di Umberto Gandini ci sembra assomigliare sempre più a quella di Egidio Bianchi. #tuttounaltrosport mai slogan fu epitaffio più efficace.