Risotto o paella? La Spagna ci distrugge

Coppa Italia e Coppa del Rey a confronto, grazia al nostro opinionista Carlo Fabbricatore
 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1973 volte
Fonte: Carlo Fabbricatore
Risotto o paella? La Spagna ci distrugge

Contemporaneamente si sono giocate la Copa del Rey e la Coppa Italia. Location: l’arena da Euroleague di Gran Canaria (capienza più di 10.000 posti) e il palazzetto di Desio. A voi trarre le conclusioni. Quattro giornate di tutto esaurito e una media di 2.700.000 contatti televisivi per la manifestazione spagnola. Poco pubblico specialmente nelle prime due giornate e 270.000 contatti per la manifestazione italiana. Lo spettacolo dell’ACB è sicuramente di primo livello: grandi coreografie, entusiasmo sulle tribune, ottimo spettacolo in campo e meravigliosa fan zone. Personalmente preferirei una final4, ma il sold out in tutte le giornate di gioco giustifica abbondantemente il numero delle squadre. A Desio nelle prime due giornate le tribune erano colpevolmente semivuote. La scelta di Desio non mi ha mai convinto del tutto ma ne capisco le ragioni geopolitiche e non mi sembra il caso di entrare a gamba tesa su questo argomento.

L’arena di Gran Canaria è di ultima generazione, infatti è stata costruita per i mondiali dell’anno scorso e le riprese all’interno degli spogliatoi dei vincitori ne sono la prova lampante. Ottima la copertura televisiva e tutti i vari speciali approntati dall’ACB. Il Re Felipe presente per la premiazione ha fatto trasparire la soddisfazione per la vittoria dei Blancos, anche al cuore reale non si comanda. La partita è stata di ottimo livello e ha prevalso la squadra che ha saputo capitalizzare al meglio gli ultimi palloni. Onore ai vincitori, ma anche onore agli sconfitti che hanno messo in luce un Tomic di livello superiore, 40 di valutazione e 25 punti, e un ottimo Doelman. Discorso a parte per Navarro che purtroppo, anche se mi auguro di sbagliare, ha iniziato a percorrere il viale del tramonto sbagliando le ultime 2/3 palle fondamentali; clamorosa una stoppata subita in transizione. Il Real ha messo in mostra un eterno Reyes e un Nocioni eroico, alcune giocate del Big Jim argentino sono state di una fisicità incredibile. Grande prestazione di Ayòn che ha fatto fieno dentro l’area. Il “Barba” Rodriguez ha spaccato la partita con alcune accelerazioni e passaggi illuminanti. Per ultimo Rudy che ha mantenuto la lucidità per tutta la partita operando sempre le scelte giuste e non è mai caduto nelle provocazioni gratuite che talvolta condizionano le sue prestazioni. Giusta la vittoria dei Blancos che hanno interpretato al meglio gli ultimi 2 minuti di gioco.

A Desio Sassari è riuscita a piegare l’EA7 sovvertendo il pronostico. In tempi non sospetti ho giudicato positivamente il cambio delle guardie che rendevano il gioco difensivo dei sardi troppo leggero per competere contro Milano. Grande l’impatto offensivo di Logan, Dison e Sosa che sanno farsi rispettare anche in difesa. Reputo importante, nell’economia del gioco di Sacchetti, il ritorno all’efficienza fisica di Sanders, giocatore capace di ricoprire più ruoli sia difensivi che offensivi. La difesa degli uomini di Meo è salita di intensità e questo potrebbe creare delle difficoltà all’EA7 anche al meglio delle 7 partite. Buona la copertura dentro l’area da parte di Lawal e di Kadji che permettono qualche rischio negli anticipi. Un’ulteriore mano la potrà dare Brooks quando sarà fisicamente a posto.

L’EA7 deve riflettere molto su questa sconfitta perché dà agli avversari l’opportunità di minare le sicurezze del gioco degli uomini di Banchi. Troppi giocatori sembrano avulsi dal gioco collettivo e sottotono fisicamente: questo deve essere un campanello d’allarme per le ultime partite di Euroleague e per il finale della stagione regolare. L’impressione è che qualcuno giochi per le proprie statistiche e poco per il bene collettivo. Guardando il bicchiere mezzo pieno i milanesi sono primi in campionato con tre vittorie di vantaggio sulla seconda quindi l’allarmismo è esagerato. Riflettere sì, strapparsi i capelli no!

Dimenticavo: la sede della Copa del Rey 2016 sarà La Coruna, aspettiamo quella della Coppa Italia.

Devo dire che sto apprezzando la paella più che l’italico risotto! Anche la sangria non è male!

 

Buona pallacanestro a tutti