Dopo la Linsanity e Dellavedova, è il momento di Bismack Biyombo! Ma occhio al contratto...

 di Alessandro Palermo  articolo letto 1765 volte
Dopo la Linsanity e Dellavedova, è il momento di Bismack Biyombo! Ma occhio al contratto...

Ormai ci siamo abituati tutti: la NBA, ogni anno (o quasi), "sforna" talenti, sorprese, belle storie e giocatori-rivelazione. E tutto questo fa parte dello show, perchè in fin dei conti la lega americana è anche intrattenimento, non solo passione. Ma quello che fa impazzire maggiormente i fans di tutto il globo non sono i nuovi talenti come Karl-Anthony Towns o, sempre per fare degli esempi, i racconti legati all'infanzia di Jimmy Butler. Queste cose sono e resteranno sempre e comunque affascinanti, ma la scintilla scatta per altre cose. La gente, il popolo, gli spettatori, i curiosi, si innamorano del momento. Quando qualcosa stupisce a tal punto da fare il giro del mondo, è lì che parte l'incantesimo. Vi ricordate la Linsanity? Come dimenticarla, penserete... ma per quelli con la memoria corta o per i meno appasionati, bisogna fare il classico e doveroso flashback: la Linsanity fu un qualcosa di devastante, fiabesco e meraviglioso a tal punto da incollare milioni e milioni spettatori, sparsi per il mondo, al proprio televisore per ammirare le gesta di Jeremy Lin. Americano di nascita ma originario del Taiwan, laureato ad Harvard, un nerd col sogno di giocare a pallacanestro ma non considerato da nessuno che, nel giro di una settimana e di una manciata di partite, conquista in solitaria la scena nel campionato più importante in assoluto. Ecco Lin, nel febbraio del 2012, ci fece capire quanto è bello rimanere sorpresi da storie come queste. La sorsa estate, quella del 2015, un'altra favola: Matthew Dellavedova. Da ultimo della panchina dei Cleveland Cavs a spalla di LeBron James. Da giocatore sconosciuto ad idolo mondiale per aver giocato delle Finals da pelle d'oca, con tanto di marcatura asfissiante sull'MVP Steph Curry. L'australiano conquistò tutti, scendendo in campo e giocando col cuore, colmando in gran parte tutte le sue lacune tecniche. Dalla "moda" del momento targata Dellavedova è passato poco meno di un anno, ma già ne è arrivata un'altra: Bismack Biyombo. Il giocatore dei Raptors è la nuova "Insanity" (follia, in senso positivo) dei tifosi americani e non. Da sconosciuto o quasi, il nativo del Congo è salito alal ribalta nel momento più importante della stagione, le Finals. Il suo nome, dopo l'infortunio di Jonas Valanciunas -che Bismack ha spledidamente rimpiazzato- è sulla bocca di tutti, specie dopo aver duellato con LeBron e dopo aver catturato 26 rimbalzi in Gara3 (record eguagliato). Nessuno avrebbe scommesso su di lui nemmeno un dollaro, proprio come Jeremy Lin... eppure da grosso e grezzo è passato a diventare decisivo in questi magici playoff per Toronto, un incubo per King James, non di certo uno qualunque. Finiti i playoff, però, arriverà il bello! Cosa ne farà Biyombo del proprio futuro? Ma soprattutto cosa faranno i Raptors? In estate, durante la Free Agency, il congolese potrebbe chiedere un contratto intorno ai 16 milioni di dollari, facilitato dal nuovo salary cap. Cifra monstre, se calcoliamo che il giocatore fino a poche settimane fa era pur sempre una riserva. In tal caso, come dovrebbe comportarsi una franchigia? Con Lin accadde una cosa simile, nell'estate della sua esplosione, i Knicks non se la sentirono di investire sulla scommessa di Palo Alto (sotto la pressione di Carmelo Anthony) e non fecero nulla per trattenerlo a cifre che, secondo la squadra newyorkese, non rispecchiavano il reale valore del playmaker. Lin firmò a Houston, il resto della storia lo conosciamo. L'unico fenomeno mediatico che mantenne l'euforia del momento, trasformandola in euforia di una carriera intera, fu Vince Carter e la sua Vinsanity. "Air Canada" fu il precursore di tutto ciò, era il 2000 ed i potenti mezzi di comunicazione incominciavano a cambiare il mondo. In più metteteci anche che Carter decise il momento migliore per "sganciare la bomba": gara delle schiacciate dell'All Star Game del nuovo millennio, ad Oakland. Il fatto è che Vince Carter era Vince Carter, talento cristallino. Bismack Biyombo quanto durerà? A noi non resta altro che metterci comodi sul divano e scoprirlo. Io, personalmente, posso dire di fare il tifo per il numero otto di Toronto, questo è poco ma sicuro. Spero davvero che tutto questo non abbia vita breve, lunga vita alle belle sorprese come Biyombo!