Quell'atteggiamento della Virtus Roma

Ridotta di numero e col morale molto basso la Virtus Roma si è arresa presto a Sassari, complici gli infortuni di Hunt e Robinson...
13.10.2020 07:02 di Eduardo Lubrano Twitter:    Vedi letture
Quell'atteggiamento della Virtus Roma

Virtus Roma-Banco di Sardegna Dinamo Sassari 72 a 92 più altri due infortunati tra le fila della squadra romana. I numeri anche quelli delle statistiche che vedremo – in parte dopo – sono importanti nella lettura di una partita. Dei cinque americani in forza alla formazione di coach Piero Bucchi (Robinson, Beane, Evans, Wilson ed Hunt) come ormai si sa Evans è fuori per tutta la stagione a causa della rottura del tendine di Achile da due settimane. Beane con Sassari non ha giocato per un piccolo guaio che ne ha sconsigliato l’utilizzo in via precauzionale, e durante la partita Robinson e Hunt si sono “scavigliati” nel terzo quarto al punto che pur di non rischiare di peggiorare la situazione, sono rimasti in panchina, giocando rispettivamente poco più di 18 e 17 minuti l’uno. Senza mettere piede in campo nell’ultimo quarto.

Questa è la spiegazione della sconfitta? Certamente no, guai a pensarla così. La sconfitta è maturata nel primo quarto quando con tutti gli abili ed arruolati a disposizione di coach Bucchi, Sassari ha subìto la verve di Jamil Wilson da fuori e poi ha preso a macinare il suo gioco di palla dentro e palla fuori senza fare nulla di trascendentale, ma eseguendo diligentemente il piano partita. D’altronde se Hunt è stato mal innescato perché ogni linea di passaggio gli era preclusa è anche vero che lui ha fatto poco per rendersi libero di ricevere ed i soli 3 tiri totali nei suoi minuti di impiego lo testimoniano. Per tacere dello zero su quattro ai liberi. Idem per Robinson (e parliamo sempre fino a che è stato sano) che con soli 3 punti (1 su 4 dal campo) ha dimostrato di non essere affatto nel clima della gara.

Non traggano in inganno i 15 punti di Wilson: 8 sono arrivati nei primi 5 minuti di partita, 2 nel terzo quarto e 3 nell’ultimo. Certo ci sono 10 rimbalzi di cui 1 offensivo ma onestamente da uno alto, grosso, atletico e bravo come lui, ci si aspetta molto di più nell’arco di una partita: con un fisico da ala forte, ma molto forte, non può pensare di giocare solo e sempre come una guardia.

Infine le note liete perché ce ne sono state. Luca Campogrande è stato in campo 32 minuti e spiccioli, con 9 punti e la dimostrazione che è sulla strada verso il completamento della forma fisica adatta a dare un contributo migliore. Riccardo Cervi, 21 minuti in campo con 10 punti, 4 su 4 dal campo, 2 su 2 ai liberi e 4 rimbalzi (questi magari pochi) .

Soprattutto Tommaso Baldasso che dopo un inizio terrificante al tiro che sembrava ripercorrere le strade della prima con Bologna e di Brindisi ha fatto il diavolo: 38 minuti in campo, 29 punti, 5 su 10 da 3, 3 su 3 da due, 4 su 5 ai liberi ed 8 assist. Insomma l’unico che ha dimostrato una costante voglia di battagliare contro la Dinamo.

La squadra non si allena come dovrebbe nel senso che gli infortuni ovviamente penalizzano la qualità degli allenamenti perché diventa difficile fare un 5vs5, forse anche un 4vs4, di qualità durante la settimana e c’è sempre ancora il ritardo nell’inizio della preparazione (17 settembre) che incide sul fattore tenuta atletica nelle partite. E, a parziale scusante dei giocatori, la situazione societaria ancora incerta – anche se pare che qualche nuvola possa andar via a breve – probabilmente condiziona la serenità degli stessi. 

Domenica c’è Milano. Serviranno tante cose per andare al Forum in condizioni almeno accettabili.