Atlanta Hawks, McCollum riconosce la superiorità fisica dei Knicks in gara 4
CJ McCollum non ha cercato attenuanti nel commentare la sconfitta per 114-98 degli Atlanta Hawks in gara 4 contro i New York Knicks. Per il veterano, la differenza è stata evidente fin dall’inizio: “Hanno giocato meglio di noi. Hanno giocato più duro. Sono più fisici” . La pressione difensiva dei Knicks ha indirizzato subito la partita, costringendo Atlanta a inseguire. McCollum ha insistito soprattutto sul tema delle palle perse, decisive nel rompere il ritmo offensivo degli Hawks: “Abbiamo avuto 12 palle perse nel primo tempo. Io ne ho avute due o tre nel primo tempo, ho chiuso con quattro. Non possiamo permettercelo” . Secondo lui, proprio quegli errori hanno permesso a New York di prendere fiducia: “Sono quelle giocate che cambiano l’inerzia e li hanno fatti sentire a loro agio” .
I Knicks hanno costruito un vantaggio di 24 punti all’intervallo, trascinati dalla tripla doppia di Karl-Anthony Towns e dalla continuità realizzativa di Jalen Brunson. McCollum ha riconosciuto la loro superiorità fisica: “Sono più fisici. Ci hanno battuto su alcune palle vaganti” , aggiungendo che Atlanta non ha conquistato i palloni contestati: “Non abbiamo preso le palle 50/50 neanche stasera. Tutte queste cose poi si accumulano”. Il problema, per gli Hawks, è stato anche difensivo: senza stop, la transizione è diventata impossibile. “Quando non fermi gli avversari, è difficile correre in transizione, prendi la palla dal fondo ogni volta”.
La gara si è trasformata in una battaglia di possessi che Atlanta non è riuscita a controllare: “È un gioco di possessi. Conta. Quando loro hanno seconde opportunità, layup in contropiede, triple in transizione, la partita inizia a girare contro di te”. Nonostante la sconfitta che riporta la serie in parità sul 2-2, McCollum ha mantenuto una prospettiva equilibrata: “Ci sarebbe piaciuto andare sul 3-1, ma se prima della serie ci avessero detto che sarebbe stata 2-2 tornando al Garden, non sarebbe così male”. Infine, nessun alibi sugli arbitri: “Gli arbitri non sono il motivo per cui abbiamo perso di 20. Dobbiamo mettere la palla nel canestro. Dobbiamo fermarli. Dobbiamo prendere rimbalzi”. Ora la serie si sposta a New York per una gara 5 che può indirizzare l’intero confronto.