Varese, il sogno playoff infranto e il giallo Moore: «Non è mica un funerale»

11.05.2026 09:20 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Varese, il sogno playoff infranto e il giallo Moore: «Non è mica un funerale»
© foto di Ciamillo

All'ultima curva la Openjobmetis Varese perde il treno per i playoff. Sconfitta contro Bologna alla Virtus Arena, mentre a Trento la Dolomiti Energia piazzava il colpaccio su Milano. Così il club biancorosso dice addio al suo grande sogno e chiude una stagione che lascia certamente amarezza. Coach Ioannis Kastritis guarda però al bicchiere mezzo pieno: «Non voglio trasformare l'ultima conferenza stampa della stagione in un funerale. Evidente che siamo tutti tristi per non aver centrato i playoff, ma nessuno avrebbe creduto di poter arrivare all'ultima giornata giocandosi l'ottavo posto. Questa frustrazione per non esserci qualificati deve servire da stimolo per puntare a vivere giorni gloriosi in futuro», dice il coach greco. «Abbiamo provato a vincere per raggiungere i playoff: non ci siamo riusciti e il basket è crudele, accettiamo il verdetto consapevoli che non ce lo siamo meritati. Ma allo stesso tempo sono veramente orgoglioso di quel che abbiamo fatto nell'arco della stagione: nessuno ci dava come possibile candidata ai playoff, anzi in realtà qualcuno di vedeva addirittura come principale candidata a retrocedere. E invece...».

Il giallo Taze Moore - C'è anche una questione relativa a Moore: "Tazè? Già ieri mattina, quando avevamo fatto la seduta di tiro pre-partita, aveva accusato un problema di stomaco. Nonostante ciò ha fatto di tutto per dare il massimo e darci una mano", dice Kastritis. Per lui appena 6', ma non per problemi fisici. È stato un problema intestinale a mettere k.o. il giocatore, che ha chiesto dopo 90 secondi il cambio. Nel quarto periodo alla richiesta di Kastritis se voleva riprovarci, ha detto definitivamente di no, rimanendo fuori per la seconda volta dopo il problema al polpaccio destro accusato nel riscaldamento di Treviso-OJM. Commenta La Prealpina: "L'assoluzione del coach non pare di circostanza, anche se a più di un membro della famiglia biancorossa il passo indietro non è piaciuto. A pensar male si fa peccato, con quel che ne consegue; certo legarsi a filo doppio ad un giocatore tanto spettacolare ed eccitante, quanto fragile (e labile) espone a questi rischi...".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.