Cappelletti loda la forza del gruppo a Treviso e fa un pensiero...
Alessandro Cappelletti ha raccontato in conferenza stampa il valore della continuità e dell’affiatamento nello spogliatoio della Nutribullet, sottolineando quanto sia determinante avere un nucleo stabile. «Io credo che riuscire a dare continuità a un certo gruppo sia una chiave importante», ha spiegato, ricordando i modelli di Brescia e Venezia. Quando arrivò a Treviso, Nicola e Pasquini gli parlarono di un gruppo coeso e, nonostante qualche dubbio iniziale, ha poi scoperto una squadra davvero fantastica. «Perché credo che il successo passi dallo star bene non solo in campo ma anche fuori», ha aggiunto, ribadendo il legame speciale con la piazza trevigiana.
Cappelletti ha confermato di essersi trovato benissimo a Treviso e di voler proseguire il percorso, pur ricordando che «la volontà di proseguire c'è, poi i matrimoni si fanno sempre in due: bisognerà vedere quali saranno le condizioni generali, e badate che non parlo solo di quelle economiche, per continuare questo progetto». Sul piano sportivo, ha evidenziato la crescita della squadra dopo la vittoria a Cantù e la buona settimana di preparazione. Ha riconosciuto la forza di Reggio Emilia, capace di invertire la rotta prima di Treviso, l'avversaria di domenica nell'ultima giornata di campionato.
Il momento simbolico della stagione resta la tripla decisiva a Cantù, arrivata dopo un pesante 0/12. «Lo ammetto, è stata una gara complicatissima per me, non me ne ricordo una simile», ha confessato. Nonostante le difficoltà, ha trovato sostegno nei compagni e nel coach Nicola, che non lo ha mai tolto dal campo. «Alla fine mi è molto piaciuto aver ripagato la sua fiducia», ha detto, raccontando come a un certo punto abbia deciso di mettere in ritmo la squadra prima di trovare il canestro che ha cambiato la partita.
Quel tiro da tre punti, dedicato a Marcelo Nicola e alla fidanzata Myriam Sylla, ha rappresentato una svolta personale e collettiva. «A un certo punto dentro di me è scattato qualcosa», ha spiegato, sottolineando la fiducia ritrovata e la volontà di onorare fino in fondo la stagione. Con queste parole e con i fatti sul parquet, Cappelletti ha dimostrato di essere un punto fermo per Treviso Basket, incarnando la determinazione e la passione che la piazza riconosce ai suoi protagonisti.