Bar Sport: torna la rubrica con Carlo Fabbricatore: NBA Europe, Roma, i fondi di investimento, i giovani...

Interviste
martedì, 28 luglio 2026 alle 14:18
Screenshot_2026-05-09-17-07-53-15_40deb401b9ffe8e1df2f1cc5ba480b12
Carlo Fabbricatore in una recente intervista, Matteo Boniciolli in merito alla nascita delle due nuove squadre di Roma ed ai tanti trasferimenti di titoli, ha detto che non bisogna meravigliarsi e che la strada intrapresa e’ quella che va verso un modello tipo franchigie americane.
E’ davvero cosi’?
“Non sono d’accordo sul fatto che sia la strada giusta per l’Europa e per la pallacanestro italiana. Ho come la sensazione che si stia creando un problema molto grande da diventare ingestibile. Le due squadre romane sono un artefatto e come tale si porta dietro mille problemi. E poi oggi a fine luglio, quali sono i giocatori dei due club? Abbiamo detto io e lei tante volte che potrebbero prendere 12 americani per la Coppa ma in campionato servono gli italiani e dove sono? Sulla stessa falsariga vorrei aggiungere che trasformare la serie A2 in una lega professionistica mi pare un azzardo. Se faccio il conto di quante delle 20 società iscritte al secondo campionato possano permettersi i costi raddoppiati del professionismo ritengo che mi basti una mano sola. La annunciata riforma del basket italiano e’ partita dall’alto invece secondo me bisognava fare prima un lavoro molto serio, dettagliato ed approfondito sulle categorie giovanili, che come insegna la geometria e’ la base della piramide ed a salire fino alla Lega A. Reclutamento e formazione dei ragazzi dovevano essere a mio modo di vedere le prime cose da costruire”.
Eppure abbiamo spesso sostenuto che l’idea di una “Superlega pro” in Europa ci piace, o noi?
“Certo che mi piace e la aspetto volentieri. Ma i campionati nazionali devono continuare ad avere un senso e vanno strutturati in modo diverso. Perche’ ci sono gli “imprenditori/proprietari/eroi” come mi piace chiamarli che investono dei soldi, non come quelli dell’Eurolega, che hanno lo stesso diritto di vedere che i loro soldi non vengono buttati e che sia pure in scala diversa, hanno gli stessi interessi e quindi diritti dei superclub”.
Lei parla dei fondi di investimento che ormai proliferano tra le proprieta’ del calcio e del basket?
“Attenzione, si’ parlo di loro. Pero’ la ragione di vita di un fondo di investimento e’ l’utile, e’ poter dire alla chiusura del bilancio “Cari soci quest’anno abbiamo guadagnato …X”. Altrimenti con la velocita’ con la quale sono arrivati se ne andranno, ed e’ giusto cosi’. E nel sistema europeo, per non parlare di quello italiano in particolare, siamo cosi’ sicuri che i profitti arriveranno nei tempi previsti e nelle quantita’ sufficienti Nel basket italiano dove sono i margini per gli utili? Nei palazzetti di proprieta’ mi dira’ lei ed io le rispondo: in bocca al lupo!”
Quindi i fondi di investimenti sono un’opportunita’ per lo sport o no?
“La domanda e’ questa. Io penso che sia un’opportunita’ per i fondi a patto che si rispettino le regole di cui sopra : utili. E penso che se gli utili non arrivano i fondi spariscono e quel che rimane sono macerie, una catastrofe. E ripeto e’ legitimo che i fondi di investimento si comportino cosi’ altrimenti sarebbero associazioni di beneficenza. Qualcuno obiettia: ma l’NBA genera utili. Certo ma e’ un altro mondo. La Premier League genera utili. Certo ma anche quello e’ un altro mondo. Sono marchi, quelli NBA e della Premier, worldwide, esistono quotazioni nella Borse, sono universali come e’ il Ral Madrid, un brand tra i piu’ importanti al mondo e certamente il piu’ importante nel mondo del calcio. I nostri club di basket cosa sono?”
Le chiedo allora: il basket italiano cos’e’ in questo momento?
“Una nave nella tempesta che cerca la rotta per arrivare al primo porto con meno danni possibili. Altri sport hanno fatto cose importanti per creare e consolidare una base di praticanti dalla quale attingere per l’alto livello. Noi non abbiamo piu’ gli istruttori di una volta che ti insegnavano ad essere uno sportivo vero anche fuori dal campo. Ad essere una persona per bene.  Attenzione non sono un nostalgico e non dico che si stava meglio prima ma la realta’ dei fatti e’ sotto gli occhi di tutti. Quando i college e NBA Europe ci avra’ preso i migliori giocatori italiani, con chi faremo i campionati? Con chi faremo le varie Nazionali? Noi facciamo atnti gradi eventi ma non sono quelli che costruiscono un movimento, e’ la base solida ed il piu’ possibile ampia. La A2 professionistica rischia di essere la fine del basket in Italia. Poi che la pallacanestro europea sia bravissima a farsi male da sola e’ un altro fatto: la vicenda di calendari di Euroleague bloccati dalla vicende del Monaco, il CSKA che ammette di non essere da subito nelle condizioni economiche e logistiche di tornare nel breve periodo, a competere ad alti livelli: la situazione drammatica che vivono Maccabi ed Hapoel Tel Aviv.  Poi, per tornare ad NBA Europe: la pallacanestro europea, nazionale ed internazionale, vive di rivalita’ :Atene, Istanbul, Belgrado, Madrid e  Barcellona solo per citare le piu’ famose interne ai vari paesi. E questo lo cancelliamo? E poi insisto a costo di essere noioso: come faranno a convivere due realta’ cosi’ diverse come NBA e Fiba? Professionisti e dilettanti, dal punto di vista tecnico intendo”.
E poi la gia’ citata fuga di giocatori e giocatrici verso i college…
“Anche li’ c’e’ un po’ di iprocrisia. Perche’ un ragazzo o una ragazza non dovrebbe scegliere la strada dei College americani? Hanno l’Universita’ pagata, fanno un’esperienza di vita diversa, vengono formati per una professionale, giocano a basket e vengono pagate/i. Avessi figli in eta’ da College direi Perche’non provare? Noi invece ci lamentiamo e non facciamo niente per offrire a questa gioventu’ una strada alternativa. E’ difficile? Si’ ma se nessuno si mette a ragionare sara’ ancora “piu’ impossibile” se mi lascia passare il termine”.
Un ultimo pensiero sul caso Trieste?
“Ha ragione a chiamarlo “caso” perche’ e’ emblematico del discorso fatto in precedenza sugli investimenti d parte di imprenditori stranieri che hanno esigenze diverse. Il caso Trieste andrebbe studiato a fondo, perche’ lo sport e’ un’azienda atipica che non vive solo di soldi, e questo puo’ andare in contrasto con gli interessi di chi ci mette i soldi. Da questo punto di vista mi pare che il calcio abbia gli anticorpi, noi del basket no”.
Aggiungi come fonte preferita su Google
Altre notizie
7a3fdeebecb3cd96c255828d73fa3e2a 68028 oooz0000

Kenny Atkinson, Treviso e quel cerchio che si chiude all'Eurocamp

giu 08, 8:12

C’è un certo tipo di energia che si riconosce subito, quella che accompagna gli eventi capaci di lasciare un segno. A Treviso, nei giorni dell’Adidas Eurocamp, questa sensazione si è trasformata in un...

335ca40bde1202df86110f464fe8690d 01005 oooz0000

Verona, Giorgio Pedrollo: «Vogliamo la A, pubblico sesto uomo. Noi e Ramagli come United e Ferguson»

giu 05, 13:00

La lunga pausa offerta dall'impressionante 3-0 rifilato alla Fortitudo Bologna, alla fine poco gradita per la sua lunghezza, sta ormai per finire. Tra due giorni infatti la Tezenis Verona ospiterà la...

b3806fcf442101787f1ccbffdaafc4d7 25021 oooz0000

Il Barcelona vorrebbe Obradovic. Ma Zeljko tornerà ad allenare un club?

giu 04, 13:15

Quando si parla di e con Željko Obradović, si ha sempre la sensazione di sfogliare un’enciclopedia vivente del basket europeo. La sua figura attraversa decenni di imprese, nove Euroleghe, panchine leg...

fffbc68a82de95618962dd5f14f09449 50307 oooz0000

Zeljko Obradovic scettico su NBA Europe e NCAA "Fenomeni da seguire con attenzione"

giu 03, 17:45

Zeljko Obradovic è a Roma ma non per contatti con una delle due squadre che intendono presentarsi al via della prossima stagione con l'obiettivo della NBA Europe nella testa. Lo specifica chiaramente...

4bba81dd30422c1719fbfee4c603592e 22467 oooz0000

Miško Ražnatović, il telefono che non smette mai di suonare: mercato, Final Four e il futuro dei suoi giocatori

mag 23, 11:25

Nel cuore delle Final Four di EuroLeague ad Atene, tra dirigenti, allenatori e volti noti della pallacanestro europea, c’è una figura che più di tutte attira l’attenzione: Miško Ražnatović. Definito...

e3f2716390ec681a2348bb7f30d017d4 81324 oooz0000

Laura Spreafico: «Grazie al basket, ora mi attende una vita diversa»

mag 14, 16:30

L'annuncio è arrivato ieri su tutti i media del basket: Laura Spreafico si ritira. La giocatrice classe '91, nata ad Erba (Como) e che ha esordito in Serie A nel 2005 proprio con l'allora Pool Comense...

ffe466e01ef7acdbf99deabbc397150f 23568 oooz0000

Andrea Abodi: «Certo che Polonara possa dare ancora tanto al basket italiano»

mag 07, 18:35

Sul ritiro di Achille Polonara anche il pensiero del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «L'addio al basket giocato di Achille Polonara è un momento triste, che arriva per ogni grande at...

1c6d9fd07d3fcc799336b2957dccc5b1 55438 oooz0000

Ražnatović a tutto campo: "L'NBA Europe sarà una rivoluzione. E l'NCAA è la nuova via per i giovani europei"

mag 04, 15:50

Il potente e influente agente sportivo , figura centrale nel panorama cestistico internazionale, ha rilasciato una lunga e interessante intervista ai microfoni di . Sul tavolo, i temi più caldi che st...

b9c4b2dd7a7bc50806dbf3e431650c58 59211 oooz0000

Vacirca sull'Olimpia Milano: "Esperienza durissima, ma impagabile: un sogno"

apr 29, 20:12

Gianmaria Vacirca è stato ospite dell’ultima puntata di Alley Oop, trasmissione in onda ogni martedì dalle 17 (in fondo all'articolo il link della puntata su youtube). Il general manager, tra i vari a...

0bedbdf8a5dc02700d877245b8069446 28657 oooz0000

Hapoel Tel Aviv, Yanai racconta la stagione più folle e il sogno di battere il Real

apr 28, 20:00

Alla vigilia della prima serie playoff di EuroLeague nella storia del club, l’Hapoel Tel Aviv arriva al suo momento più grande dopo un anno vissuto sull’orlo del caos. Domani 29 aprile, con palla a du...

Loading