Reggio vince 82-80 e porta Vigevano a gara 5
In gara 3 Reggio era avanti di 8 punti e pensava d’aver chiuso il match perdendolo, ieri sera è successo il perfetto contrario e la Miro Radici, avanti di 8 punti, s’è vista beffare sul finale. Ha cercato di gestire il vantaggio, cosa che le è sempre riuscita male, e a punirla son stati due giocatori italiani: Pugi e Boscagin.
Buon per Reggio che ora avrà mercoledì sera l’ultima sfida tra le proprie mura. Ma attenzione, Vigevano è squadra da non sottovalutare anche se non porta giacca e cravatta (leggere le interviste del post-partita). Ha pagato l’assenza di giocare senza un pivot vero, ne ha presi tre ed è stata super sfortunata, perché hanno avuto dei problemi fisici i primi due (Pearson e Bougaieff) e familiari il terzo (Salvi) anche se pivot vero non lo era, ma ugualmente ottimo rimbalzista e buon realizzatore. La stampa parla sempre delle assenze degli altri, anche Lauro nella sua telecronaca di venerdì continuava a sottolineare la mancanza di Melli e Kudlacek e noi ci aggiungiamo un giustamente, ma bisogna ricordare anche che Vigevano ha conquistato i playoff (e non è ancora andata a casa), giocando senza il suo capitano e fromboliere Federico Ferrari che di playoff e canestri ne ha messi insieme tanti nella sua carriera e con uno straniero in meno, pagando molto sotto canestro e stasera aveva i due lunghi, Banti e Squarcina mascherati, entrambi con il setto nasale rotto e Ghersetti, il terzo, che c’è andato vicino. Personalmente, avendo seguito queste gare, gli arbitraggi, anche se meno se ne parla meglio è, son stati sempre molto garantisti e non certo a favore dei vigevanesi. Vigevano ha perso di due punti, gli è stato annullato un canestro valido e fischiato un fallo di sfondamento a Boyette che, per la seconda volta in tutto questo campionato, è uscito per raggiunto limite di falli. Banti, il grande protagonista di gara 3, non gli han permesso di giocare e se in una sfida punto a punto, la squadra ospite, in rimonta, a meno di un minuto dalla fine aveva commesso solo un fallo … qualcosa sicuramente non quadra e di gare playoff ne abbiamo viste tante, fin dai tempi della loro creazione. Detto questo, ci piace sottolineare anche i meriti e i demeriti di entrambe le squadre, ci mancherebbe. Non stiamo parlando di furti anche se mai come in questa occasione la Miro Radici si è dimostrata come la Banda Bassotti con tanto di… maschera e sempre sfigata contro gli attacchi a Paperon de Paperoni. Vigevano, nelle due gare perdute contro Reggio, le ha perse proprio per la differenza a rimbalzo. Troppo evidente. Alla faccia di chi ha sempre detto che Frosini non avrebbe retto troppi incontri ravvicinati, stavolta ha dimostrato di essere ancora uno spauracchio tant’è che Ramagli lo ha tenuto in campo per oltre 37 minuti ed è stato ricambiato con 11 punti (5/7 e ben 8 rimbalzi), meglio di lui nessuno, pareggiando i conti con Hite. S’è visto che l’aria della Lomellina non ancora intasata di zanzare lo ha ritemprato. Intasate, invece, son state tutte le strade adiacenti al nuovo Palasport, ancora strapieno di gente in tutti i settori aperti.
Molti han preferito fare due passi in più come Frosini al pronti via, poi Ghersetti fa 6 punti di fila mentre a Fultz prima e Hite dopo, l’onore delle prime due triple. Williams dà la carica ai suoi imitando il gaucho con altri 6 punti, (10-5), ma l’argentino s’inventa la prima tripla per i gialloblu per il 15-10. Fultz e Boscagin tengono a tiro i padroni di casa a cui non bastano due triple consecutive di Bertolazzi per dare un primo vantaggio consistente. La Miro Radici, nel primo quarto, non riesce ad aumentare il proprio vantaggio di cinque punti, anzi, Fultz con un gioco da tre punti mette la freccia del 21-22. Hite è poco solleticato dal pubblico e sbaglia cose semplici per lui da sotto, mentre a Banti gli viene fischiato il secondo fallo in attacco con i ducali avanti di 4 a meno di un minuto e mezzo al fischio della prima sirena: 26-22. Boscagin realizza 2 liberi e Hite spara una tripla micidiale che tanto ci ricordò quella di Manuel Raga a Madrid. Trenk chiude avanti di 1: 26-27
Nel secondo quarto, meglio i ducale dei reggiani, ma la temperatura resta bassa e i vantaggi sono limitati tra i tre punti, si vede una tripla di Boyette, per Vigevano c’è in campo Squarcina mascherato, va a prendere una palla sporca e s’avvicina alla balaustra, una bambina si spaventa e si mette a piangere, il papà la consola ricordandole che l’Inter ha vinto lo scudetto e ritorna il sorriso. Nicolò segna due tiri liberi, Boscagin fa sempre il cambio con Hite e Reggio commette il 4° fallo di squadra, ci pensa Pugi a dare il bonus ai lombardi e a banti gli vien fischiato un altro fallo in attacco su una palla vagante pesante come una forma di parmigiano reggiano. Garelli, alla prima possibilità lo rimette in panca per Ghersetti. Il Gigi di Anzola è tentato di provare i piccoli, ma fa bene a non provarci, tutti i suoi uomini si gettano su ogni pallone, ma ad ogni errore, la palla finisce in mano ai lunghi ospiti e già si capisce che a farfalle ci vanno di più i vigevanesi, quando questo non succede arrivano i liberi. Squarcina ne mette uno su due dopo che Smith in un amen faceva una schiacciata e il secondo fallo sull’ex-canturino. A Boscagin gli fischiano infrazione di 5 secondi con la palla in mano … protesta, ma il tabellone è nuovo e noi ne abbiamo contati di più, c’è giusto il tempo per un canestro di Smith, due di Williams e Ibarra in campo per Fultz è capace di mandare ai tiri liberi Bertolazzi per il + 5 ricorrente di Vigevano al fischio lungo.44-39
Siamo al terzo quarto e dire che Reggio parte in quarta non sarebbe giusto, ma gli basta la terza per piazzare un parziale di 9 a 0. I gialloblu stanno a guardare, anzi, passeggiano (vedi Boyette), Fultz ha sempre una mitraglia a portata di mano e Ghersetti fatica a contenere Frosini. Dalle tribune il solito esagerato gli grida di prenderlo per il collo pur di fermarlo e a metà tempo con un gioco da tre per Williams il punteggio è di 50-51. Boyette fa il suo piccolo capolavoro segnando in contropiede e viene ringraziato dai tre “tulipani” con l’annullamento del canestro, forse, perché ha la faccia come Calimero, fischiandogli un dubbio fallo di sfondamento. But!!! Risorge la Salonicco, sono arrivati anche i reggiani accompagnati da tifosi pavesi ( ma possibile che nessuno di loro abbia un orologio che funzioni bene? Han visto 40 minuti in due gare). Le “parole” le lascio all’immaginario mondo ultrà, qualcuno, lassù, si mette a petto nudo (nemmeno avesse il fisico del Governatore della California), ma perché non si fa come fanno nel calcio che chi toglie la maglia viene ammonito? Lo diciamo solo per pudore verso personaggi che farebbero meglio a “prostrarsi” in qualche angolo del Prater a Vienna, anziché venire a far “caciara” e togliere il posto a 1000 tifosi per ordine pubblico. Poi, stan buoni, perché tra i poliziotti c’è qualche “romanista” che ha già le palle girate per conto proprio e non è serata. Nel frattempo, la partita continua e sul trono stavolta ci va Ganeto che prende per mano la sua squadra, realizza due liberi, un canestro e una tripla. Smith commette ingenuamente il terzo fallo, manda “go home” gli arbitri e si becca il tecnico. La gara sembra indirizzarsi sulla via del tramonto per Reggio. Prima Williams realizza i suoi due liberi, poi Bertolazzi fa altrettanto e Vigevano vola sul + 6 che diventano + 8 con altri due liberi realizzati da Williams. Siamo in chiusura di tempo e per fortuna dell’Ingegnere che ha costruito il Palasport, la tripla finale di Bertolazzi gira intorno al ferro ed esce, se fosse entrata sarebbe “crollata la nuova maison vigevanese. 67-59.
Si entra negli ultimi 10 minuti, Hite e Fultz dimezzano lo svantaggio, Williams segna, a Boyette gli fischian fallo, lo segue Ganeto, Fultz mette i due liberi (a ‘sto ragazzo bisognerà fargli un monumento, alla pari di suo padre), perché si nota che è visibilmente stanco, ma ha una forza da leone e un primo passo micidiale, da solo regge la Trenkwalder che sembra voler capitolare con diversi errori perdendo palla. Ramagli, solo al pensiero di doverlo togliere per qualche minuto gli vengono i brividi, perché Ibarra è davvero poca cosa al confronto. Ma l’aiutino arriva dai soliti “tulipani” che fischian un' infrazione di passi inesistente su Boyette, poi, nemmeno fosse colpa sua se non capiscono la lingua, gli affibbiano il 4° fallo che, comunque, c’è. Siamo a 5’ minuti dalla fine e Reggio, di rincorsa, non ha ancora fatto fallo, eppure là sotto si legnano mica male. Vigevano è ancora + 6 73-67. Alleluia, Boscagin commette fallo, Hite schiaccia e subisce fallo, segna anche il canestro aggiuntivo, la Reggiana è lì a – 3, Boyette svirgola tutta a mancina per il + 5, Pugi fa l’americano e s’inventa una tripla e il buon Boscagin (ammirevole davvero) porta i biancorossi in parità 75-75. Il tabellone dice che mancano 2’ e 36”, noi ci crediamo, un po’ meno quando Pugi si ripete con un’altra tripla e ci stropiccia gli occhi facendo saltare il banco per il 75-78 a 1’49”. Banti segna e sul – 1, viene fischiato il quinto fallo a Boyette che ha tentato di disturbare un tiro, andato male, di Boscagin da tre. Il reggiano va in lunetta e realizza tutti e tre i liberi tra mille imprecazioni fuori dal campo. Ci sono ancora 50” da giocare e Vigevano è sotto di 4. Banti ci prova ancora, subisce fallo, ha due tiri liberi a disposizione ed è il secondo fallo che viene fischiato alla Trenkwalder nell’ultimo quarto. Garelli ha messo in campo il golden boy vigevanese Cavallaro per provare una tripla. Banti sbaglia entrambi i liberi, poi Vigevano commette fallo su Hite per fermare il cronometro. Sbaglia il primo, realizza il secondo 77-82. Scende velocemente Vigevano, Bertolazzi mette la tripla del – 2. Fine:80-82. Suona il gong per gara 5 mercoledì a Reggio.
MIRO RADICI VIGEVANO – TRENKWALDER REGGIO EMILIA 80-82
Miro R. : Williams 22 (8/15 0/3), Boyette 10 (2/5 1/5), Bertolazzi 16 (0/1 4/5) Cavallaro, Ganeto 11 (3/4 1/7), Ghersetti 11 (4/8 1/1), Campana n.e., Banti 7 (3/6 da2), Mazzanti n.e., Squarcina 3 (0/1 0/1). All. Garelli
Trenkwalder : Verri, Smith 10 (5/14 0/1), Hite 14 (3/8 2/6), Boscagin 18 (4/9 1/1), Fulz 23 (7/8 2/6) , Frosini 11 (5/7 da2), Ibarra (0/1 0/1), Pugi 6 (2/2 da3) , Keiza, Campani n.e.. All. Ramagli.
Arbitri: Provini, Pasetto, Di Francesco.
Note : Parz. : 26-27 (10’), 44-39 (20’), 67-59 (30’).Tiri liberi Miro 19/24, Trenkwalder 13/15. Fallo tecnico per proteste Smith (30’) Usc. 5 falli: Boyette (39’) . Spett.2900
Provini, Pasetto, Di Francesco.
Note : Parz. : 26-27 (10’), 44-39 (20’), 67-59 (30’).Tiri liberi Miro 19/24, Trenkwalder 13/15. Fallo tecnico per proteste Smith (30’) Usc. 5 falli: Boyette (39’) . Spett.2900