Lega A - Alessandro Gentile riparte dalla Virtus Bologna

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 685 volte
Lega A - Alessandro Gentile riparte dalla Virtus Bologna

Sabato a Trento ci saranno due ritorni importanti, nel campionato di serie A. Quello della Virtus Bologna, dopo il purgatorio della stagione in serie A2, e quello di Alessandro Gentile che, dopo aver lasciato Milano e l'Olimpia, ha attraversato un periodo difficile culminato nella mancata partecipazione agli Europei. Riscatto o ripartenza che dir si voglia, eccolo pronto alla nuova stagione per la penna di Mirco Melloni de La Stampa.

Da dove riparte Gentile? Dalla fame che mi accomuna alla Virtus: ho tanta voglia di giocare e sono pronto a onorare una maglia storica. Il presente ricorda gli anni d'oro, con il Paladozza esaurito in abbonamento.

La lezione dell'ultima stagione. Ho imparato tanto, perché il mio percorso non aveva ancora conosciuto stop. Mi ritengo fortunato ad aver vissuto un cammino del genere a nemmeno 25 anni. Tante cose mi hanno stupito, ma non accuso nessuno: chi deve sapere sa.

Cosa non rifarei. Penso all'intervista subito dopo lo scudetto 2016 (quando disse «Forse è stata l'ultima partita con questa maglia», ndr), a cui venne dato un senso differente rispetto a ciò che intendevo io. Al ritorno a Milano dopo quell'estate trovai una situazione diversa. Mi tolsero i gradi di capitano, ma io lo venni a sapere dai media.

Milano senza rancori è nel calendario. Milano è la squadra con cui ho vinto quattro trofei, a cominciare dallo scudetto che mancava da 18 anni. Io e l'Olimpia ci siamo dati tanto a vicenda. Ora sono felice alla Virtus, dove il presidente Alberto Bucci è una presenza fantastica, per la sua vicinanza. Poi gioco accanto a mio fratello Stefano: è bellissimo per una famiglia unita come la nostra, che mi ha aiutato nei mesi complicati.

Who is Alessandro Gentile? Ho imparato a non dare peso alle etichette, nessuno conosce la vita di una squadra fuori dalle partite. Ho un carattere particolare, è vero, ma so stare in un gruppo. E c'è una verità inconfutabile: mostro sempre la mia faccia, quella vera.