EuroLeague - Quarto periodo da urlo per l’Unicaja Malaga, che batte il Fenerbahce di Melli e Datome

Malaga rimonta nel quarto periodo e batte i campioni d'Europa del Fenerbahce Istanbul. Gara difficile per Melli, fermato dai problemi di falli.
 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 615 volte
EuroLeague - Quarto periodo da urlo per l’Unicaja Malaga, che batte il Fenerbahce di Melli e Datome

Il Fenerbahce amministra per tre quarti (+7 al trentesimo minuto), ma non è mai capace di dare la spallata decisiva all’incontro. Malaga, quindi, si accende nell’ultimo periodo dopo 6 punti consecutivi di McCallum e vola a +8 grazie ai colpi di Augustine e Milosavljevic. Nel finale, i turchi provano a rimediare con le triple di Datome e Wanamaker, l’Unicaja non si fa spaventare e festeggia in seguito all’errore di Sloukas nell’ultima azione: finisce 68-67 per i padroni di casa. Una vittoria memorabile per gli spagnoli, capaci di battere i campioni d’Europa il giorno del loro ritorno in EuroLeague dopo un anno di EuroCup. Il top scorer dei verdi è Shermadini (12 punti), l’unico in doppia cifra nel roster di coach Plaza. Partita a due volti per Gigi Datome, autore di 13 punti e di qualche errore importante nella quarta frazione. Problemi di falli per Nicolò Melli, che chiude a secco di punti i suoi 15 minuti di permanenza sul parquet.

 

Malaga regge nonostante gli errori dall’arco. Il buon inizio dell’Unicaja (8-4) è un fuoco di paglia, con il Fenerbahce che raggiunge il 13-8 per via di un parziale di 9-0 a cui partecipa anche Datome (tripla). Il primo quarto si chiude sul 20-20 dopo colpi di Brooks e Milosavljevic. Nel secondo periodo la difesa del Fenerbahce sale di livello e costringe Malaga a segnare solo 16 punti con un emblematico 4/17 da 3 totale all’intervallo. I ragazzi di coach Plaza, però, non sprofondano grazie a Musli (4/5 da due dopo 20 minuti) e Nedovic: sono solo 5 i punti di vantaggio (36-41) della truppa di coach Obradovic alla fine del secondo periodo.

Prove tecniche di fuga per il Fenerbahce. Malaga comincia il terzo quarto con un break di 5-0 (Shermadini e Milosavljevic da 3) e una clamorosa stoppata di Brooks su Datome. I padroni di casa sono sotto 43-45, ma il Fenerbahce si affida alle “bombe” di Wanamaker e Datome e riesce a guadagnare il massimo vantaggio: +10 a metà frazione. Il penultimo periodo termina coi liberi di Suarez, che accorciano lo svantaggio spagnolo a -7 (50-57) dopo 30 minuti.

Un ultimo periodo a dir poco appassionante. Il quarto periodo si apre nel segno di un indiavolato McCallum, che in difesa è su ogni pallone e in attacco firma tre canestri consecutivi per il -1 Unicaja. Il pubblico spagnolo si esalta, l’atmosfera è da brividi e il Fenerbahce è in balia degli avversari. Il protagonista successivo è Augustine, bravo a fare la voce grossa sotto canestro per prolungare il parziale di Malaga fino al 13-0 (diventerà poi 15-1). Quindi Sloukas prova a scuotere i suoi, ma c’è un altro ruggito dei padroni di casa con un break di 6-0 (66-60 a 2’20’’ dalla fine). Fa fatica anche Datome, che sbaglia due triple e perde una palla sanguinosa. L’Unicaja è in stato di grazia e tocca il +8 grazie a Milosavljevic, quindi coach Obradovic è costretto al timeout. Non a caso, i turchi tornano sul parquet e piazzano due triple ravvicinate con Wanamaker e Datome (-3), poi Sloukas si alza da due e si arriva all’ultima azione col Fenerbahce sotto di un punto. 6,7 secondi, Sloukas riceve e sbaglia l’arresto e tiro della potenziale vittoria: trionfa Malaga 68-68.