L’epilogo che nessuno aveva pronosticato: Reggio vs Sassari

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1821 volte
L’epilogo che nessuno aveva pronosticato: Reggio vs Sassari

(Carlo Fabbricatore). L’ultimo atto che premierà la squadra campione d’Italia verrà giocato da due team che nessuno avrebbe pronosticato come finalisti: Sassari e Reggio Emilia.
Sassari arriva in finale dopo 6 gare estenuanti contro Milano e la vittoria all’over time di gara 7. Due considerazioni sulla buia stagione dell’Olimpia che ha mancato gli appuntamenti importanti: per poter essere subito competitiva, al di là delle presunte rivoluzioni, dovrà trovare un equilibrio nervoso e correggere gli atteggiamenti negativi sia in difesa che in attacco visti durante tutta la stagione. Il Banco Sardegna ha messo il sale sulle ferite dei milanesi affrontandoli con la serenità del contender che ha le capacità per andare fino in fondo. Ha messo in mostra un Sanders in grado di contenere fisicamente tutti i numeri 2, 3 e anche 4 del campionato italiano. La scelta di Sacchetti di cambiare le guardie (i due cugini erano troppo leggeri in difesa) ha pagato in quanto i milanesi hanno subito la fisicità e la rapidità di Logan, Sosa e Dyson che a turno sono riusciti a penetrare creando azioni di soprannumero. I centri e le ali forti Lawal e Kadji hanno lavorato molto bene dentro l’area e Brooks ha dato risposte positive su entrambi i lati del campo. Il gruppo italiano ha dato coesione e quando è stato chiamato in causa ha sempre dato risposte positive: bravi Sacchetti, Vanuzzo, Formenti, De Vecchi e Chessa. Meo Sacchetti è l’allenatore giusto per portare Sassari a compiere la grande impresa. Il pregio migliore è l’atteggiamento da non personaggio; da ex giocatore sa benissimo che le fortune dei tecnici passano dai giocatori che remano per la stessa causa: condottiero occulto!

Reggio Emilia è la favola di questa stagione: martoriata dagli infortuni dall’inizio alla fine ha sovvertito tutti i pronostici. Anch’io ero convinto che fosse impossibile giocare con quella intensità fisica e cerebrale con un numero così esiguo di giocatori: eroici! Decisivi i grandi vecchi lituani Lavrinovic, enigma irrisolvibile per la difesa veneziana, e l’immortale Kaukenas che sembra un diciottenne. Grande la stagione di Cinciarini, uno dei pochi play maker di ruolo, non solo per il contributo di punti e assist ma soprattutto per l’esempio che dà ai giovani sul parquet. Polonara si è consacrato fra i top del campionato con enormi progressi su entrambi i lati del campo. Della Valle, Silins (in ripresa in questo finale di stagione) e Pini utili alla causa.

Cervi discorso a parte: non può commettere 2/3 falli nell’arco di pochi minuti condizionando il prosieguo dei match. Sembra uscito dalle rotazioni del coach. Menetti è un altro non personaggio che anche a seguito degli infortuni di Diener e Mussini ha mantenuto la calma senza accampare scuse. Accomuno entrambi gli allenatori in un grande plauso per la loro capacità di essere normali: nessuno dei due ha atteggiamenti da superstar, bravi e modesti.

 

 


Le due squadre giocano una pallacanestro godibile e sicuramente daranno vita a una bellissima quanto inaspettata serie finale. Unico neo è la totale inadeguatezza degli impianti di gioco  di Sassari e Reggio Emilia, a capienza limitata e sicuramente non consoni a una serie finale.
Il caldo potrà condizionare l’esito finale perché entrambi i team arrivano da una semifinale durissima e chi per infortuni chi per squalifiche ha il roster ridotto ai minimi termini.
Per i tifosi: non usate trombette e laser! Se vogliamo essere uno sport intelligente per persone intelligenti dimostriamolo facendo tifo positivo.
In bocca al lupo e vinca il migliore.

Buona Pallacanestro a tutti

Carlo Fabbricatore