Serie B - Ianelli e Stella Azzurra Roma alla prova di maturità Valmontone

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 77 volte
Serie B - Ianelli e Stella Azzurra Roma alla prova di maturità Valmontone

 E' una sorta di esame di maturità la sfida che la Serie B della Stella Azzurra Roma si appresta ad affrontare questo sabato. Archiviato il primo quinto di regular season del campionato, alle ore 18 all'Arena Altero Felici la formazione di Germano D'Arcangeli ospita per la nona giornata d'andata la Virtus Valmontone, con lo scopo di porre la sua candidatura credibile in zona-playoff. Attualmente a cavallo del fatidico ottavo posto con gli 8 punti conquistati, che le danno l'affollata sesta piazza con Scauri, Cassino, Tiber Roma, Accademia Su Stentu Cagliari e Costa d'Orlando, la squadra nerostellata va a caccia di quel successo contro una “big” del torneo sfiorato in precedenza con altre due appartenenti all'alta classifica come LUISS Roma e Palestrina, avversaria quest'ultima con cui il roster di Donato Avenia divide la terza posizione a quota 12 punti insieme a Salerno. I padroni di casa stellini si presentano alla sfida dopo la facile affermazione ad Isernia (46-64), i casilini arriveranno forti del poker di vittorie ottenuto a Catanzaro e Scauri e in casa con Battipaglia e Costa d'Orlando, battuta nello scorso turno con una prestazione sopra i 90 punti (93-77).

 

IANELLI Per numeri e fama il 35enne pivot Luca Bisconti è il giocatore da tenere più sott'occhio (8° bomber del girone con 16.8 punti e nella top five delle percentuali al tiro complessivo dal campo, da due e nei liberi), ma almeno tutto il quintetto base di Valmontone sa far male, Dario Scodavolpe compreso, uno dei tre ex stellini degli ospiti insieme a Mirko Gentili ed Edoardo Ugolini. Quest'ultimo due stagioni fa è stato compagno di squadra nelle giovanili di Giovanni Ianelli, uno degli uomini che dovrà fare da stopper in difesa alla pericolosità offensiva avversaria e, come titolare della cabina di regia, costruire il gioco dall'altra parte del campo: “Sarà una gara complicata perché fino ad oggi Valmontone ha dimostrato di essere un'avversaria tosta. L'obiettivo che dobbiamo porci noi per vincere è di non arrenderci giocando al loro ritmo, ma costringerli a giocare il nostro, ovvero più veloce, più fisico. Giocando la partita alla loro velocità la perderemmo sicuro, nell'altro modo la vittoria diventerebbe più probabile”, assicura il play ragusano (nella foto di Gennaro Masi).

 

OBIETTIVO PLAYOFF? Le prime 8 giornate di campionato hanno mostrato che l'organico nerostellato può ambire a giocare la post season, in maniera diametralmente opposta a quella disputata l'anno passato col playout-salvezza. E per compiere questo percorso verso l'alto la gara contro Valmontone assume una valenza rilevante: “La vittoria sarebbe importantissima per non mollare il treno dei playoff, per restare in lizza per un posto tra le prime otto. E' un obiettivo che possiamo prefissarci, guardando la mia squadra come sta in questo momento lo vedo come più realistico rispetto ad inizio anno. Non mi aspettavo facessimo questo avvio di campionato, quindi penso che i playoff siano un traguardo raggiungibile”.

 

DEEE-FENSE A 17 anni Ianelli si trova a gestire la regia titolare di una squadra di Serie B, dopo qualche assaggio nelle precedenti due stagioni. E il classe 2000 sta rispondendo da terzo miglior marcatore della squadra con 10.3 punti (uno dei tre in doppia cifra di media per D'Arcangeli) e come uomo che subisce più falli con 4.1 in quasi 23 minuti per gara, a dimostrazione della sua intraprendenza in attacco, cui associa grandi doti difensive in una taglia fisica notevole per il suo ruolo: “Sono abbastanza soddisfatto delle prestazioni che sto facendo”, risponde lui sul giudizio che si dà dopo questa prima parte di torneo. “Potrei far meglio, ma è il primo anno che mi viene chiesto di fare il playmaker titolare di una squadra che si sta rivelando una buona squadra di Serie B, come dice la classifica. Io mi piaccio molto in difesa, sebbene potrei migliorare su entrambi i lati del campo. In ogni caso la mia massima concentrazione va sulla difesa, sta lì il segreto per vincere le partite. Poi l'attacco può venire da solo, ma non sono uno dei punti-cardine della fase offensiva della mia squadra”.