EuroLega: Udoh devastante, la finale è Fenerbahce-Olympiacos

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2685 volte
EuroLega: Udoh devastante, la finale è Fenerbahce-Olympiacos

​​Il Fenerbahce batte il Real Madrid di Sergio Llull (28 punti) e Jaycee Carroll (21 con 5/7 da tre), conquistando con pieno merito l'accesso alla finale di EuroLega, in programma domenica 21 maggio. I turchi del "santone" Obradovic affronteranno l'Olympiacos di Vassilis Spanoulis, vincente nell'altra semifinale, ai danni del più quotato CSKA Mosca. Sarà un derby affascinante per il coach del Fenerbahce, visto il suo glorioso passato alla guida del Panathinaikos, rivali storici dei reds. Ora, l'allenatore più vincente di sempre in Europa è chiamato a compiere un'altra grande impresa: portare la coppa in Turchia, mai nessuno ci è riuscito. Di seguito la cronaca completa del match:

Clima infernale alla Sinan Erdem Dome di Istanbul, dove i 16.000 presenti sono tutti per la squadra di casa, il Fenerbahce. Pioggia di fischi per il Real Madrid, che subisce l'energia della squadra di coach Obradovic fin dalle prime battute, complice probabilmente anche l'atmosfera infuocata.

PRIMO TEMPO
Spinta importante, quella del pubblico turco, che trascina Udoh e compagnia sul +8 (21-13) dopo i primi 10'. L'ex Golden State Warriors domina nel pitturato, esaltando il pubblico amico con stoppate (2) e giocate difensive non comuni. Ma non solo, Udoh veste i panni anche dell'assist man: palla schiacciata per Vesely, il quale vola al ferro per il 4 a 2 iniziale. Tra i protagonisti del primo quarto c'è anche Kalinic, suo l'alley oop spaziale per la seconda schiacciatona del lungo ceco. Dopo 4' il Fenerbahce vola sul 12 a 4, grazie alla tripla di Dixon. Llull risponde subito con una tripla importante che tampona la ferita iniziale procurata dalla squadra turca, mentre il tuttofare Udoh continua a dominare: stoppata su Ayon e - dall'altra parte del campo - assist per la tripla dall'angolo di Dixon, bravo a colpire ancora con il tiro pesante. E' il canestro del +10, Fenerbahce avanti 17 a 7. Il primo quarto termina 21 a 13, undici punti dei blancos portano la firma di Llull. L'avvio di seconda frazione è ancora di marchio Fenerbahce, 5-0 mini parziale e time out chiesto da coach Laso. Al 14' la partita si surriscalda: storie tese tra Datome e Fernandez, entrambi puniti dagli arbitri con un fallo antisportivo. Da quel momento in poi, l'attacco del Fenerbahce si blocca. La terna stoppa il cronometro per diversi minuti, con l'intento di sedare subito gli animi roventi dei giocatori, così facendo però la manovra offensiva dei turchi perde di fluidità. Dalla pausa ne beneficiano i madrileni, che infliggono agli avversari un parziale pesante di 11 a 0 (26-24). Gli uomini di Obradovic reagiscono, portandosi sulla doppia cifra di vantaggio. Sul finire di primo tempo il Real perde Randolph per infortunio, mentre nel frattempo Carroll si sblocca dall'arco, con la specialità della casa: tripla del -7, "pareggiata" di Bogdanovic. 46-34 all'intervallo, ben 19 i punti di Llull (6/9 dal campo), dall'altra parte invece dieci a testa per il duo Bogdanovic-Vesely. Datome con 3 falli sul groppone.

SECONDO TEMPO
Al rientro dagli spogliatoi, sul parquet c'è anche Randolph, tornato nonostante le immagini preoccupanti di fine primo tempo. L'ex Lokomotiv Kuban rientra alla grandissima, mandando a bersaglio la bomba del 3 a 0 iniziale. Chi di tripla ferisce, di tripla perisce: Sloukas realizza il canestro del +13 (50-37), che manda in estasi i 16.000 di Istanbul. Real confuso quanto sprecone, il giovanissimo Doncic - alla prima Final Four - confeziona la tredicesima palla persa dei blancos, contro le dieci dei turchi. Sloukas colpisce ancora, +15 e massimo vantaggio Fenerbahce. Al 25', proprio quando i padoni di casa fanno le prime prove di fuga, ci pensa Carroll a tirare fuori dai guai il Madrid. Il cecchino ex Teramo risponde agli avversari con due triple consecutive, che tengono a galla i madrileni. Lo specialista americano classe '83 ci prende gusto e fa 4/4 dalla grandissima distanza, salendo a quota 14 punti in appena 10' di impiego. Nell'ultimo minuto del terzo quarto, torna a ruggire Udoh ed il Fenerbahce chiude 63 a 50 al 30'. In avvio di quarta frazione, Obradovic "scongela" Datome, in campo soltanto 7' per i tre falli spesi. Il capitano azzurro spara subito una bomba che fa tremare mezza Istanbul, tutti in piedi per la barba più famosa di Olbia.

IL FINALE
Llull e compagni scivolano nuovamente a -10 (70-60 al 34') ma, grazie al 2/2 dalla lunetta di Hunter e alla palla persa di Bogdanovic, la squadra di Laso torna a sperare. I turchi, però, hanno fame: piazzato di Udoh e gioco da tre punti di Datome, il libero extra dell'italiano vale il +11 (75-64). Al Real serve un miracolo, perché Udoh (in schiacciata) fa addirittura +13, con meno di 3' sul cronometro. Sulle tribune parte la festa ma Carroll non è d'accordo con i caldissimi tifosi turchi, altra bomba del veterano. Il Real ha ancora qualche cartuccia da sparare, Llull si inventa un gran canestro, da campione, ed i madrileni sognano la clamorosa rimonta. 77-70 a meno di un minuto dal termine, ma il tempo è amico dell'armata di Obradovic. Bogdanovic fa 2/2 a 40'' dal termine, mettendo definitivamente la parola fine al match, terminato 84 a 75 per i locali. Vince il Fenerbahce, alla seconda finale consecutiva in EuroLega.

L'MVP secondo Pianetabasket.com: Ekpe Udoh (Fenerbahce)
Devastante, non ci vengono in mente altri aggettivi. Il lungo ex Golden State domina dall'inizio alla fine, su entrambi i lati del campo. Difesa, attacco, non fa differenza. Sfiora una tripla doppia che avrebbe avuto dell'incredibile: 18 punti, 12 rimbalzi e 8 assist, prestazione totale (36 di valutazione).


FENERBAHCE: Udoh 18, Bogdanovic 14, Kalinic 12, Vesely 12
REAL MADRID: Llull 28, Carroll 21, Thompkins 8, Randolph 7

Cronaca a cura di Alessandro Palermo