EuroLeague – Milano non molla fino alla fine, ma il Real è di un altro livello: terza sconfitta per l’Olimpia

Finisce 100-90 al Wizink Center di Madrid. Un Doncic da 27 punti trascina il Real alla sudatissima vittoria contro Milano
 di Fabrizio Fasanella Twitter:   articolo letto 2129 volte
EuroLeague – Milano non molla fino alla fine, ma il Real è di un altro livello: terza sconfitta per l’Olimpia

Come sul parquet del CSKA e al Forum contro il Fenerbahce, Milano gioca alla pari con una big senza completare l’opera. A conquistare la vittoria, nonostante le assenze di Llull, Kuzmic e Randolph, sono i padroni di casa del Real Madrid, che infliggono a una volenterosa Armani Exchange la terza sconfitta su altrettante gare di EuroLeague. Nel primo tempo, l’incontro è equilibrato (54-54) con entrambi gli attacchi che brillano senza ostacoli. La gara subisce una svolta decisiva nella ripresa, quando gli spagnoli aumentano l’intensità difensiva per portare avanti un 20-0 di parziale. Quindi l’Olimpia sprofonda fino a -14, reagendo però nel finale del terzo periodo con un break di 16-4. Nel corso dell’ultima frazione, i biancorossi sognano con Goudelock (20 punti) e Gudaitis ma si arrendono sotto i colpi di Causeur (12 punti), Campazzo (14 punti e 6 assist) e Taylor (11 punti). A penalizzare i meneghini sono le 17 palle perse totali. L’MVP del match è un irreale Doncic, autore di 27 punti (7/14 dal campo e 11/12 dai liberi) conditi da 8 rimbalzi, 5 assist e 3 palle rubate. Il migliore nel roster di coach Pianigiani è il già citato Gudaitis con 20 punti (9/9 al tiro), 7 rimbalzi, 4 stoppate e giocate di qualità. Giovedì arriverà ad Assago il Barcellona, reduce da un insuccesso casalingo contro Kaunas. 

 

IL PRIMO QUARTO - Milano parte con la faccia giusta grazie ai due liberi di Tarczewski e all’arresto e tiro di Micov. Doncic replica con una tripla dal palleggio, Goudelock segna una tripla impossibile e Ayon schiaccia dopo il brutto rientro difensivo degli ospiti. Il Real, a questo punto, prende fiducia e Doncic serve l’and-one di Taylor (7 pari). Poi l’Olimpia reagisce e tocca il +4, ma Campazzo sfrutta due brutte difese milanesi per pareggiare a quota 14 con due penetrazioni fulminee. Ecco che sale in cattedra Doncic, autore di un assist al bacio per Ayon e della tripla del 21-16; Theodore prova a scuotere i suoi con 4 punti consecutivi, Gudaitis schiaccia e Doncic scrive ancora 2 prima di uscire a causa di un problema all’avanbraccio. I ritmi di Madrid, a quota 29 punti a referto con 1’14’’ sul cronometro del primo periodo, sono insostenibili, però i meneghini rimangono a contatto con due triple fondamentali di Micov e Goudelock (sulla sirena). I ragazzi di coach Pianigiani sono sotto 28-30 al decimo minuto.

IL SECONDO QUARTO - Goudelock è immarcabile con i due canestri che regalano il +3 (32-35) all’Olimpia. Poi il Real torna con la testa avanti grazie a un mini-break di 4-0 (Fernandez dalla media e Carroll in contropiede dopo una palla persa biancorossa), Kalnietis non trema dalla lunetta e Randle firma l’and-one del 38-37. Milano muove bene la palla e Micov buca la retina dall’arco, Cusin stoppa Randle e di nuovo Micov si alza da tre: 39-43 per l’AX Armani Exchange (41-43 a metà frazione). Reyes risponde alla schiacciata di Gudaitis, Carroll scrive 2 e Milano vola sul 49-47 con una tripla di Kalnietis, alla Kalnietis. Quindi Gudaitis schiaccia di nuovo e poco dopo Kalnietis serve Bertans per il +4, ma Campazzo spegne l’entusiasmo meneghino con una “bomba”. Il primo tempo si chiude con il tap-in sulla sirena di Doncic, non tagliato fuori dai lunghi milanesi: 54 pari al ventesimo.

IL TERZO QUARTO – Bertans apre il terzo periodo con una tripla con fallo, Theodore penetra per il +6 Olimpia (54-60) e il Real sembra in difficoltà. A tirare fuori dai guai i Blancos ci pensa Doncic con due and-one: 60 pari a 7’30’’ dalla fine della frazione. Successivamente segna Ayon, Milano difende male in transizione e Campazzo appoggia la sfera al vetro (10-0 di parziale per i padroni di casa). L’Armani Exchange, a questo punto, esce malissimo dal timeout e perde una palla sanguinosa che manda poi Taylor in lunetta (66-60). La difesa di Madrid sale gradualmente di livello e costringe Micov a un passaggio a vuoto, poi Tarczewski esce per falli e Goudelock commette un antisportivo su Doncic. È il momento più delicato della partita degli ospiti (oltretutto in bonus). Lo straripante parziale dei padroni di casa cresce fino al 20-0 dopo un altro canestro di Doncic e il guizzo di Ayon in seguito all’ennesima palla persa biancorossa. Ma M’Baye ricuce a -12 con una energica bimane, Gudaitis segna con il fallo, Micov non trema dalla lunetta e un ispirato Gudaitis schiaccia: i ragazzi di coach Pianigiani sono incredibilmente sotto di 6. In uscita dal timeout, Doncic serve una splendida palla per Ayon, Theodore guida un break di 4-0 (-4 Olimpia) e Causeur scrive 2 su rimbalzo in attacco. Infine, Gudaitis schiaccia sulla sirena e il Real è sopra 81-74 alla fine del terzo periodo.

IL QUARTO QUARTO - Theodore commette fallo su Doncic e protesta animatamente, prendendo un tecnico che manda lo sloveno in lunetta (+8 Real). Quindi Bertans prova a scuotere i suoi con una tripla a 7’30’’ dalla fine del match, Causeur risponde con la stessa moneta e Goudelock si unisce alla festa con 5 punti consecutivi. Campazzo spegne l’entusiasmo degli ospiti con una “bomba” ma Gudaitis (commetterà il suo quarto fallo) realizza due schiacciate che mantengono Milano a -6. L’Armani è sotto di 3 grazie alla stoppata di Gudaitis e al guizzo di Goudelock, poi Causeur replica immediatamente (95-89 con 1’38’’ sul cronometro). Taylor, dall’angolo, mette la tripla più importante della gara per il 98-90 Real a 1 minuto dalla fine, Campazzo firma il +11 e i madrileni possono rilassarsi. Finisce 101-90.

 

EuroLeague, Round 3: Real Madrid – AX Armani Exchange Olimpia Milano 100-90 (30-28, 24-26, 27-20, 19-16)

Madrid: Causeur 12, Randle 5, Fernandez 5, Radoncic 0, Doncic 27, Maciulis 3, Reyes 6, Campazzo 14, Ayon 13, Yusta 0, Carroll 4, Taylor 11.

Milano: Goudelock 20, Micov 15, Kalnietis 6, Tarczewski 2, Cinciarini n.e., Cusin 1, Abass n.e., M’Baye 7, Theodore 10, Jefferson n.e., Bertans 9, Gudaitis 20.