EuroBasket 2017 - La Slovenia delle meraviglie spazza via la Spagna

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2922 volte
EuroBasket 2017 - La Slovenia delle meraviglie spazza via la Spagna

Chissà se in cuor suo Sergio Scariolo sta già rimpiangendo l'infortunio che lo ha privato di Sergio Llull. In una semifinale di EuroBasket giocata dalla Slovenia con il fuoco sacro nel corpo, il coach plurivittorioso alla guida della Roja viene tradito dalle sue guardie,s egnatamente Ricky Rubio, rinunciatario all'uno contro uno e impalpabile (1/3) sfidato al tiro dalla distanza come tutti i suoi compagni (7/27 totale, 26%). Così, presidiando l'area, vengono resi quasi inoffensivi anche i lunghi della batteria anteriore Marc Gasol, che si innervosisce col passare dei minuti, i due Hernangomez lasciando solo un 37enne che forse chiuderà con la finale del terzo posto la sua avventura in Nazionale, Pau Gasol. E adesso onore ai vincitori: la Slovenia delle meraviglie, che vive una sorta di esaltante training autogeno che esalta intorno al trio delle meraviglie Doncic-Dragic-Randolph i comprimari che vivono il momento migliore della carriera come Gaspar Vidmar o si annunciano come star del futuro europeo come Prepelic.

La gara. In difficoltà la Spagna fin dall'inizio (19-25 al 10') costretta a rincorrere una Slovenia ben organizzata dove Doncic chiuderà quasi in tripla doppia e il gruppo è ben assortito e estremamente concentrato sulla meta. All'intervallo è 45-49, tutti si attendono che la Spagna torni in campo con un ritmo diverso, ma con Rubio in difficoltà e Navarro ormai solo bella statuina, Sergio Rodriguez (-12 di valutazione) non trova lo spazio per cambiare passo, mentre gli sloveni sono dappertutto e i vari Blazic, Zagorac e Dimec non fanno rimpiangere i titolari quando riposano in panchina. E la forbice si allarga: +16 Slovenia al 30' e la sensazione che un'era sia finita nel basket iberico, anche considerando che i vari NBA non torneranno più in Nazionale.

 

Così l'ultimo quarto dura appena 5', quando i falli che gravano Marc Gasol sono più pesanti degli altrettanti quattro di Gaspar Vidmar e anche Pau Gasol comincia a fare cilecca pur risultando il migliore dei suoi. San Emeterio e Sastre non incidono, Doncic prende i rimbalzi meglio dei pivot, Dragic fa il Goran Dragic e si porta a spasso la difesa iberica. La Slovenia va su un vantaggio che rasenta i venti punti e la partita si sgonfia: non ce n'è per nessuno. Doncic afferra un rimbalzo poi corre urlando di gioia verso i dirigenti della sua Federazione quando mancano ancora tre minuti, ma il destino è già scritto.

Finisce 72-92, e Slovenia in finale con 15 di Randolph e Dragic, 13 di Prepelic, 12 di Vidmar, 11p+12r+8as di Doncic; per la Spagna 16 di Pau Gasol, 13 di Rubio, 12p+10r di Marc Gasol.