Champions League - Altra sconfitta allo scadere per Sassari

 di Massimo Veroni Twitter:   articolo letto 408 volte
Savanovic, il migliore oggi
Savanovic, il migliore oggi

Altra brutta sconfitta per la Dinamo Sassari in Champions League. Anche contro i tedeshi del MHP Riesen Ludwigsburg, come col Besiktas, persa allo scadere per una tripla realizzata da Cotton. Coach Pasquini si era raccomandato alla vigilia, in conferenza stampa, circa la gestione, da parte della squadra, dell'approccio e del finale di partita e proprio qui la sua squadra ha deluso. Dopo sei giornate il bilancio è in rosso, con due sole vittorie. La qualificazione è ancora alla portata, ma non per la squadra vista nelle ultime prestazioni. Da considerare anche le voci circa una possibile partenza di Johnson-Odom, che non aiutano a rassenerare il clima in casa biancoblu. Ora sarà importante vedere come reagiranno Devecchi e compagni sabato sera nell'anticipo di campionato contro l'ultima della classe, ovvero la Vanoli Cremona.

CRONACA:

Primo quarto: Il quintetto iniziale per Sassari è composto da Stipcevic, Lacey, Carter, Savanovic e Olaseni, e quindi un pò a sorpresa viene lasciato Johnson-Odom in panca. Rispondono i tedeschi con Hammonds, Cotton, McGray, Martin e Thiemann. Il Ludwigsburg parte forte e si porta sul 7-0. I primi punti della Dinamo li firma Carter dopo 3 minuti. Entra l'ex Lakers, ma è Savanovic, alla fine il migliore dei suoi, a ricucire lo svantaggio e a portare Sassari alla fine del quarto avanti 19-18.

Secondo quarto: Si vede in campo D'Ercole e l'ex Virtus Roma realizza due triple, portando il punteggio sul 29-21. Gli ospiti non ci stanno e si rifanno avanti sul 31-30. I molti tiri liberi concessi dal Riesen consentono ai padroni di casa di allungare e di andare al riposo avanti sul 39-33.

Terzo quarto: La partita sembra in controllo per i ragazzi di Coach Pasquini, che arrivano al massimo vantaggio (+11, 51-40) dopo poco più di 4 minuti di gioco. Un piccolo passaggio a vuoto e i teutonici si rifanno sotto, trascinati dal migliore in campo, ovvero Cotton (27 di valutazione finale). I tedeschi commettono molti falli mandando spesso i sardi sulla lunetta (alla fine 26 liberi concessi) ed allo scadere del periodo Toppert realizza la tripla del 59-58 per la Dinamo.

Quarto quarto: Ludwigsburg si porta avanti sul 64-61 e già si teme il peggio, ma Savanovic non ci sta e realizza una tripla. 64-64. Lacey firma il sorpasso sul 70-67 con, anche lui, un tiro da oltre l'arco. Martin pareggia sul 74-74. La partita viaggia su binari vicini ed ogni palla diventa importante e pesante. Johnson-Odom perde palla e viene sostituito da Stipcevic. Hammonds a 2:50 dalla fine realizza la tripla del 77-74. Iniziano un pò di errori da una parte e dall'altra. Savanovic porta i suoi a -1 e poi, a 52 secondi dalla sirena, una tripla di Sacchetti fà esultare i presenti, non tanti (circa 2200), per il nuovo sorpasso sul 79-77. La Dinamo difende bene e recupera il rimbalzo sull'errore al tiro di Cooley, poi però in attacco Sacchetti commette fallo, lasciando così l'ultima azione di gioco, a 14 secondi dalla fine, in mano ai tedeschi. Sassari difende bene non concedendo la penetrazione e decidendo di non fare fallo, ma proprio poco prima dello scadere, Cotton, pressato da Carter, riesce comunque a tirare e a realizzare la tripla della vittoria. 79-80 il finale di gioco.

 

Tabellini:

DINAMO SASSARI:  Johnson-Odom 2 pt, Lacey 7 pt, Devecchi 0 pt, D'Ercole 6 pt, Sacchetti 8 pt, Lydeka 6 pt, Savanovic 24 ptCarter 21 ptStipcevic 3 ptOlaseni 2 pt, Ebeling  ne, Monaldi ne. Coach: Federico Pasquini.

MHP LUDWIGSBURG:  Hammonds 9 pt, Cotton 19 pt, McCray 0 pt, Martin 15 pt, Breuning 0 pt, Gonzalvez 0 pt, Boone 10 pt, Konè 0 pt, Thiemann 3 pt, Toppert 12 pt, Loesing 0 pt, Cooley 12 pt. Coach: John Patrick.

Parziali: 19-18; 39-33 (20-15); 59-58 (20-25); 79-80 (20-22)

SALA STAMPA:

Il coach del Riesen Ludwigsburg John Patrick commenta così la gara: ”Penso che entrambe le squadre meritassero di vincere, noi siamo stati più fortunati alla fine. Ci siamo trovati nei panni di Sassari in diverse gare che abbiamo perso ed è una situazione davvero spiacevole. Stasera abbiamo fatto un finale incredibile e siamo contenti di questa vittoria”.

Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini: “E’ un periodo così, dobbiamo essere forti, abbiamo fatto un ottimo lavoro a livello difensivo ma a loro entrava tutto. Non parlo mai degli arbitri ma secondo me questa sera l’arbitraggio è stato molto condizionante specie nei momenti finali, e specie nella situazione in cui avevamo la palla in mano ed è stato fischiato fallo in attacco a Brian quando era normale che il difensore gli montasse addosso, perché sotto di 2 a 25’’ dalla fine. Ai miei ragazzi non posso rimproverare niente, abbiamo fatto anche un’ottima difesa anche sull’ultimo possesso, mi sono complimentato con loro.  Dobbiamo andare oltre, è una brutta botta alla nostra fiducia perché secondo me meritavamo di vincere. Dobbiamo tenere duro, essere forti e andare avanti. Guardiamo a Cremona, dobbiamo fare in modo da toglierci la scimmia degli sfigati di dosso, perché quella è la cosa che può fare più male: i giocatori sono compatti, siamo tutti professionisti sappiamo che funziona così e che bisogna guardare con maturità e con il giusto distacco la cosa, alla fine dei conti sia stasera sia con il Besiktas e che con Avellino abbiamo perso, basta, per cui resterà la sconfitta".

Il giocatore della Dinamo Dusko Savanovic: ”Non voglio analizzare la partita, sicuramente lo avrà già fatto il coach. Dico solo il mio punto di vista, il punto di vista di un giocatore, per me abbiamo giocato una grande partita, siamo stati bravi tecnicamente e tatticamente. Ma quello che a volte serve davvero, in tutti gli sport e anche nella pallacanestro, è la fortuna. E a noi stasera è mancata. Vorrei evitare di entrare in altri punti di vista, in particolare nel fatto che forse ciò che un po’ ci sta mancando è il rispetto, stasera in particolare sotto l’aspetto  dell’arbitraggio. Sembra a volte che ci trattino con un club juniores non come un gruppo di esperienza con un’eta media di 29 anni. Ma non voglio fare polemica e non vado oltre”.