Afrobasket 2017: la situazione dopo la prima fase

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 760 volte
Afrobasket 2017: la situazione dopo la prima fase

Si è conclusa da poco la prima fase del Campionato africano di pallacanestro maschile 2017. Il torneo doveva inizialmente svolgersi nella Repubblica del Congo, che ha però rinunciato. Successivamente l’organizzazione è stata proposta prima all’Angola, che ha declinato l’offerta, e si è infine giunti all’organizzazione congiunta di Senegal e Tunisia.

I luoghi scelti sono lo Stadium Marius Ndiaye di Dakar, in Senegal, dove si sono giocati i gruppi B e D, e il Palais des sports du 14-Janvier di Radès, un sobborgo di Tunisi, in Tunisia, che può contenere fino a 17000 persone, dove sono previsti i gruppi A e C, e la fase finale in programma dal 14 al 16 settembre.

Nella storia della competizione, domina l’Angola con 11 vittorie su 28 edizioni; seguono Senegal e Egitto con 5 successi a testa. Campione in carica è la Nigeria.

Il gruppo A ha visto sfidarsi Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Mali e Costa d’Avorio. Diversi volti noti tra i nigeriani come il leader Ike Diogu, Daniel Ochefu, Jeleel Akindele e Akin Akingbala.

Nigeria, DR Congo e Mali hanno concluso tutte con un record di 2-1, decisiva quindi la classifica avulsa che elimina il Mali (-18 la differenza canestri) a cui non basta la vittoria ai supplementari per 87-82 contro i congolesi. Primo posto per i nigeriani (+17), passa anche la DR Congo (+1) grazie alla sorprendente vittoria contro la Nigeria nell’ultima giornata (77-83). Fanalino di coda la Costa d’Avorio, che chiude senza vittorie ma ha rischiato di vincere con la Nigeria nella prima giornata (77-78), fatto che avrebbe messo seriamente in difficoltà i campioni in carica.

Il gruppo B vedeva di fronte Angola, Marocco, Repubblica Centrafricana e Uganda.

Vince il gruppo il Marocco a punteggio pieno, con tutte vittorie attorno ai dieci punti. Secondo posto per l’Angola (2-1), che ha faticato per passare il turno, con la vittoria al supplementare contro l’Uganda (94-89). Eliminate la Repubblica Centrafricana (1-2), che paga il 44-66 contro l’Angola, fanalino di coda l’Uganda (0-3).

Il gruppo C vedeva partecipare Camerun, Guinea, Ruanda e Tunisia. Nella Tunisia non c’è più lo storico coach Adel Tlatli, che ha lasciato la nazionale l’anno scorso dopo 12 anni (2004-2016), a cui va aggiunta l’esperienza del 2001, che ha condotto i tunisini ad una storica vittoria ad Afrobasket 2011, e che i lettori ricorderanno aver affrontato l’anno scorso l’Italia nel torneo Preolimpico.

Concludono a punteggio pieno i padroni di casa, che hanno dominato il girone. Si qualifica anche il Camerun, decisiva la sofferta vittoria con il Ruanda nell’ultima giornata (81-77). Eliminate quindi il Ruanda (1-2) e la Guinea (0-3), che con una buona prova nell’ultima ininfluente giornata contro la Tunisia (59-64) si è parzialmente riscattata dalle due pesanti sconfitte precedenti (-42 e -20).

Il gruppo D comprendeva Egitto, Mozambico, Senegal e Sudafrica. Diversi volti noti tra i senegalesi come Gorgui Dieng, Maurice Ndour, Hamady N’Diaye, Mouhammad Faye, Clevin Hannah, Cheikh Mbodj.

Dominano il girone i senegalesi, che hanno giocato in casa il girone, con tre schiaccianti vittorie (+31, +35, +39). Passa alla fase successiva anche l’Egitto, con due vittorie convincenti (+28, +19). Eliminati il Mozambico (1-2) e il Sudafrica (0-3).                                                                                                                                              

Questo il tabellone dei quarti:

Nigeria-Camerun
Senegal-Angola
Marocco-Egitto
Tunisia-DR Congo

Classifiche personali dopo le 3 partite della prima fase;

Punti di media a partita:

Ike Diogu (Nigeria) 22,3
Benoit Mbala (Camerun) 18,3
Ibrahim Djambo (Mali), Ibenna Iroegbu (Nigeria) 17,0

Rimbalzi di media a partita:

Makram Ben Romdhane (Tunisia) 10,7
Jeleel Akindele (Nigeria) 9,7
Benoit Mbala (Camerun) 9,0

Assist di media a partita:

Ikenna Iroegbu (Nigeria) 6,3
Myck Kabongo (DR Congo) 5,7
Clevin Hannah (Senegal), Michael Toti (Costa d’Avorio) 4,7