GIOVANILI - Here you Can organizza da 28 al 30 Dicembre un Camp targato Mario Poni

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 180 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Mario Poni
Mario Poni

Il regalo di Natale che Here We Can fa al basket giovanile pavese è un Camp di tre giorni, dal 28 al 30 dicembre dalle 9 del mattino alle 18, negli impianti di Lacchiarella e Siziano. Se si parla di camp, dietro non può che esserci Mario Poni, responsabile tecnico del club fondato e condotto dalla famiglia Di Bella. Il camp di Natale era stata un’invenzione che quasi quarant’anni fa l’esperto coach mortarese aveva avviato quando il basket a Mortara si giocava dentro il pallone pressostatico delle scuole medie. Ai primi camp, grazie alle amicizie ad ogni livello tra gli allenatori di basket che Poni ha sempre coltivato, erano intervenuti personaggi come Dan Peterson o un giovanissimo Ettore Messina. Le successive edizioni, svolte con la Virtus Mortara, ma con la cornice del palaGuglieri, divennero addirittura internazionali. Lezioni tecniche al mattino, torneo al pomeriggio con formazioni top italiane o provenienti da Spagna, Croazia, Lituania i cui ragazzi venivano ospitati dalle famiglie dei coetanei cestisti mortaresi. E anche in quel caso, sempre lezioni con grandi personaggi del basket, da Oscar a Fabio Di Bella, da Fabrizio Frates a Piero Bucchi, a molti altri. Il Camp 3.0 made Mario Poni, come potremmo definirlo, si proietta in modo completo nelle linee e nei progetti di Here We Can. «Non ci sarà un torneo, ma saranno tre giorni di lavoro intenso e specifico su alcuni fondamentali con l’intervento di alcuni allenatori di chiara fama e di diversi altri molto esperti”, spiega Poni presentando il 3Days Basketball Clinic. Attilo Caja e Giordano Corsolini sono solo alcuni dei big coach che interverranno. Piedi e reattività, tiro, uno contro uno interno e uno contro uno esterno sono i quattro grandi temi su cui si lavorerà in un percorso a stazioni. «Il Camp è aperto a tutti i ragazzi che vorranno venire ad allenarsi confrontandosi con tecnici molto preparati. L’obiettivo è lavorare bene con i migliori per diventare migliori – spiega Poni – . Here we can quantitativamente è diventata una realtà di rilievo (oltre 1100 ragazzi, ndr) che punta ad essere forte riferimento, ma al tempo stesso aperta a collaborazioni con le altre società del territorio. Ora l’obiettivo è costruire giocatori locali che possano, tanto per cominciare, stare in campo in C Gold». Molti allenatori della provincia hanno dato la loro disponibilità e adesione: «Conto anche sulla partecipazione di Alfonso Zanellati, docente nazionale di basket e la cui esperienza sarà preziosa in un contesto simile, anche perché per i ragazzi il Camp sarà una grande avveentura, ma sarà pure l’occasione di cenacolo di confronto tra allenatori». Un Poni “liturgico” è davvero un’altra grande novità.