LBA - Cremona, le considerazioni del presidente Aldo Vanoli

LBA - Cremona, le considerazioni del presidente Aldo Vanoli

In una lunga intervista su “La Provincia”, il presidente della Vanoli Cremona, Aldo Vanoli, ha rilasciato una serie di dichiarazioni: “Questa è una società che è sempre stata sanissima. E lo è ancora. L'anno scorso abbiamo chiuso anche con un piccolo utile. Ero solo deluso. Non cercavo soldi, ma sostegno, vicinanza, energia nuova. Devo ringraziare Borsatti per la sua costante presenza. Corazzi perche nel 2020 è intervenuto in un momento in cui ero davvero stanco di tutto. E non so se senza di loro sarei andato avanti. E poi Bossoni, Wonder, Corradi e Ghisolfi, Keropetrol, Terreni, Ab, Zucchi, le latterie Plac e Soresina, Braga, C2. Questi sono solo i maggiori, ma anche tutti quegli sponsor che hanno portato il loro mattoncino sono stati fondamentali. Così come il Consorzio. La Vanoli è tutto questo, anche se dopo il Covid sono cambiate tante cose. Volevo e voglio solo condizioni sensate. Volevo e continuo a cercare supporto, ma non economico. Supporto per fare le cose insieme, per gestire le cose. Perché dal post Covid in poi tutto è stato più difficile. […] Non ho mai voluto interferire in questioni tecniche quest'anno. Ma fosse stato per me, sarebbero rimasti alcuni giocatori dell'anno scorso. Ho sempre pensato che fosse meglio spendere 100 che buttarne via 80. Ma la stagione è stata un po' sfortunata. Mi prendo tutte le responsabilità”.

Sulla possibile fusione con Orzinuovi. "l giornali li leggo anche io: un'occhiata la do sempre alle 5 di mattina, prima di iniziare a lavorare. Ma qui voglio essere chiaro. No. Non ne abbiamo mai neanche parlato. Orzinuovi è qui a pochi chilometri, ci sta che vogliano fare la A2, ma finchè la mia società si chiama Guerino Vanoli Basket e porta il nome di mio padre e della mia famiglia, questa cosa non succederà mai. Poi dobbiamo fare un discorso serio, più generale però, che ha a che fare con il momento storico in cui viviamo".

“Mi piacerebbe poter valutare di rientrare anche in A1”, conclude Vanoli, “se ci fossero le condizioni ovviamente, l'opportunità. L'A1, o l'A2, ma comunque un campionato di vertice anche e soprattutto, torno a dire, per i tanti giovani che abbiamo e che prendono la Vanoli come punto di riferimento, come un faro. Per noi è un orgoglio aver cresciuto i Gallo, i Zacchigna, gli Errica. Anche per loro dobbiamo fare ragionamenti seri. Noi non siamo una squadra che si chiama semplicemente con il nome di uno sponsor o di una città. Ci sono in ballo la mia famiglia, la mia storia, i miei valori . E io tengo molto a tutto questo”.