Lega A - L'Orlandina non fa più miracoli, Avellino passa con Jones, la black version di Fesenko

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1335 volte
Lega A - L'Orlandina non fa più miracoli, Avellino passa con Jones, la black version di Fesenko

L'Orlandina continua a essere una formazione volitiva, bene organizzata che però deve giocare  a un certo ritmo per esprimersi al meglio, fatto di stop and go, transizione, spaziature. Avellino, di contro, parte piano alla ricerca del suo assetto che ritrova solo quando capisce che il nuovo Shawn Jones è letteralmente il "Black Version" di Kyrylo Fesenko con tutto il repertorio di fisicità, tiri liberi sbagliati, alley-oop e quant'altro. Per la strada la Betaland sfida anche la sorte, perdendo Stojanovic, caduto rovinosamente dopo il fallo subito da Green, e poi in sequenza il nuovo arrivato Kikowski (più che buono l’esordio per il polacco) e Iannuzzi per 5 falli. Troppa grazia per Sacripanti: quando la fatica rallenta l'azione paladina e gli intercetti sono più facili; e quando Drake Diener non ha più magie da tre punti nelle mani da lanciare, il coach irpino arma i suoi tre piccoli, più il metronomo Leunen - il lungo che pensa come un play e all'occorrenza tira come una guardia e se non becca palla in post non gliene frega niente a nessuno - e l'arrembante Jones. Arriva il parziale che annulla il vantaggio dei padroni di casa e ribalta il tabellino. Amen.

La cronaca: i primi punti sono di Diener, che ruba palla e appoggia al vetro, Cusin dalla media ristabilisce la parità, ma Diener mette prima la tripla che infiamma il PalaFantozzi e poi va fino in fondo in sottomano, portando la Betaland sul +5 (7-2 al terzo minuto di gioco). Logan sale in cattedra prendendosi i due punti del -3, ma ancora Diener, che va in doppia cifra dopo solo 3 minuti e mezzo, porta la Betaland sul +6 con la tripla del 10-4. Arriva però la reazione ospite, con le triple di  Ragland e Leunen, l'inchiodata di Thomas e l'allungo di Ragland che vale il +4 Sidigas (10-14 dopo 5'30''). Diener è ancora l'unica soluzione offensiva per i paladini, e la sua bomba dall'angolo dà il via a un break di 9-0 con Delas, Ivanovic e il contropiede finalizzato da Stojanovic che vale il +5 (19-14 dopo 7'30''). Quattro punti consecutivi dell'ultimo arrivato in casa Sidigas Jones accorciano lo svantaggio ospite, chiudendo il primo quarto sul 19-18. 

In avvio secondo parziale ancora Diener serve Iannuzzi che trova il +3 (21-18), Randolph mette la tripla del pareggio, ma Kikowski mette i suoi primi tre punti in maglia biancoazzurra replicando con la tripla dall'angolo. L'ottima difesa di casa costringe gli ospiti a sparare a salve, mentre dal lato opposto Iannuzzi schiaccia a due mani e poi realizza dalla media e Stojanovic in contropiede mette il +9 (30-21 dopo 15'). Avellino torna a segnare con Randolph e Stojanovic cade male sul ginocchio destro subendo il fallo di Green, chiamandosi fuori dalla partita. Al suo posto per tirare i liberi entra Diener, Kikowski si arresta e tira dalla media, Delas appoggia e Ivanovic dalla lunetta porta la Betaland sul massimo vantaggio, +13 (36-23 dopo 17'). Cusin, la tripla di Leunen e Ragland riportano la Sidigas sotto la doppia cifra di svantaggio (37-29), ma Diener dalla media manda le squadre negli spogliatoi sul 39-29.

La realizzazione di Delas dai 5 metri apre il terzo quarto portando i padroni di casa sul +12, ma la tripla di Leunen e il canestro più fallo subito di Jones riavvicinano Avellino sul -6 (41-35). Diener realizza di tabella dai 6 metri, Jones inchioda a due mani e le triple di Leunen e Logan riportano la Sidigas in parità (43-43 dopo 24'). Arriva però puntuale la risposta della Betaland, che con il break di 6-0 messo a segno da Tepic, il floater di Ivanovic e l'appoggio di Iannuzzi trova il +6 (49-43). La tripla di Green scalda ancora i trenta tifosi avellinesi giunti al PalaFantozzi. Kikowski è preciso dalla lunetta, Ragland dalla linea della carità riporta i biancoverdi sul -3, ma cinque punti consecutivi di Tepic valgono il nuovo +8 (56-48 dopo 28'). Ma Ragland sale in cattedra in chiusura di terzo parziale, mettendo due triple che riavvicinano ancora una volta i suoi sul -2 (56-54 alla fine del terzo quarto).

Ragland continua a non sbagliare dall'arco in avvio ultimo quarto, stavolta lo segue a ruota anche Green, che mette la tripla del +4 ospite (56-60 a 8' dal termine). Coach Di Carlo vuole parlarci su e al rientro dal time-out Kikowski mette la bomba e Diener dai quattro metri riporta sopra l'Orlandina (61-60 a 6'30'' dal termine). Si apre un botta e risposta tra Jones, Delas e Thomas, poi Ivanovic realizza sulla sirena dei 24'', subisce il fallo e mette a segno anche il tiro libero aggiuntivo, mettendo 2 lunghezze tra i suoi e gli ospiti. Jones e Green dalla lunetta riportano avanti Avellino (66-68 a 3' dal termine), la Betaland perde ingenuamente palla, Leunen dall'arco può allungare il vantaggio ospite e l'alley-oop firmato Ragland-Jones consente alla Sidigas di allungare fino al +7 (66-73 a 1'30'' dalla fine). Ivanovic prova dalla lunetta a tenere ancora in gara i suoi, ma Ragland mette il timbro chiudendo la gara  con la tripla del +8 a 10'' dalla fine.

Betaland Capo d’Orlando – Sidigas Avellino 68-76 (19-18; 39-29; 56-54)

Betaland Capo d’Orlando: Galipò ne, Tepic 7, Iannuzzi 8, Laquintana, Nicevic ne, Kikowski 10, Delas 9, Diener 20, Donda ne, Ivanovic 10, Stojanovic 4, Berzins. All: Di Carlo.

Sidigas Avellino: Zerini, Ragland 24, Green 5, Logan 5, Esposito ne, Leunen 15, Cusin 3, Severini, Randolph 5, Jones 15, Thomas 4, Parlato. All: Sacripanti.