A2 F - Al Geas è fatale il finale di gara con la Tecmar Crema

A2 F - Al Geas è fatale il finale di gara con la Tecmar Crema

La terza sconfitta stagionale del Geas arriva in casa contro Crema, neo-vincitrice della coppa Italia, nell’ottava giornata del girone di ritorno, alla prima uscita senza Bea Barberis, che riceve un saluto e un incoraggiamento dalle compagne: tutte fanno il riscaldamento con la maglia numero 15 di Bea, che dovrà operarsi per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro. La capolista viene agganciata a quota 40 punti da Costa Masnaga, vincente a Carugate. Gara vivace, che non si spegne nemmeno quando il Geas sembra allungare a metà del secondo quarto. Le cremasche si assicurano la vittoria soltanto nei secondi finali, dopo un primo tempo per lo più controllato da Sesto e un secondo in cui Crema gestisce il piccolo vantaggio guadagnato. Primo periodo equilibrato: Sesto va a +5, ma, con un 6-0, Crema rientra, fino al rinnovato +5 delle padrone di casa. Nella seconda frazione, le rossonere allungano fino al massimo +11, ma le ragazze di coach Sguaizer producono un 9-0 e si rifanno sotto, riuscendo poi a chiudere sopra di 3. Crema rimane in vantaggio per tutto il terzo quarto – fondamentale la spallata da 8-0 in 2’20’’ –, toccando il +8 dopo 4’30’’ e chiudendo a +1. Le ospiti riguadagnano il +6, ma le geassine si risvegliano e riescono nel sorpasso con 3’55’’ da giocare, con una tripla di Galbiati. Crema ben gestisce gli ultimi possessi; non basta il canestro del -1 di Arturi a 32’’ dalla fine: con 10’’ sul cronometro, Caccialanza infila la tripla che vale la partita.

 

Pessima serata al tiro per il Geas, che chiude col 28% da due e il 54% nei liberi, vero tallone d’Achille stagionale. A rimbalzo è Sesto a prevalere: 39 totali e 11 offensivi – nonostante la pesante assenza di una rimbalzista d’attacco come Barberis –, ma le seconde occasioni ottenute non trovano concretizzazione. Crema segna sia dal pitturato, soprattutto grazie ad una efficace Nori, sia dal perimetro (bene Caccialanza e Capoferri). Il Geas tira bene da fuori (bene il 10/22 dall’arco): le cremasche risultano più efficienti da sotto e anche dalla media (15/30 da due). La difesa rossonera fatica sulle incursioni in mezzo all’area e sui giochi spalle a canestro delle lunghe di Sguaizer, e, nei minuti finali, viene punita anche dalla distanza.

 

Esercita un’eccellente gestione delle sue capitan Giulia Arturi, vero ossigenatore della squadra nei momenti di crisi e ottima nel contenimento delle play avversarie: 18 punti (5/9 da tre), 7 rimbalzi, 2 assist e 15 di valutazione. Benino Virginia Galbiati – ristoratrici anche alcune sue triple –, con 13 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 3 rubate e 16 di valutazione. Doppia doppia per Elisa Ercoli: 11 punti, 13 rimbalzi (6 in attacco) e 19 di valutazione. Francesca Gambarini chiude con 8 punti, 4 assist e 3 rimbalzi. Sabato prossimo, al PalaNat, il Geas affronterà Vicenza, sesta in classifica a 28 punti, ma con una gara in meno (ospiterà Udine domenica alle 18). Le migliori per Crema: Nori (13 punti e 6 rimbalzi), Caccialanza (12 punti, 3 rimbalzi, 2 assist), Benic (11 punti, 7 rimbalzi, 3 recuperate e 16 di valutazione), Capoferri (10 punti e 2 assist), Rizzi (6 punti, 6 rimbalzi, 4 assist). Crema riguadagna il quinto posto, con 30 punti e nella prossima giornata affronterà il Cus Cagliari.

 

COACH ZANOTTI – “Sapevamo che sarebbe stata una partita dall’alto tasso di difficoltà: Crema è una squadra forte, vincitrice della coppa Italia e che nella gara d’andata ci ha dato parecchio filo da torcere, portandoci al secondo supplementare. Per quanto riguarda la classifica, ripartiamo a pari punti: è come se la stagione ricominciasse dall’inizio. Questa sera non abbiamo demeritato: avremmo potuto essere più lucide in alcune situazioni offensive, soprattutto nel finale. Non mi piace mai parlare delle assenze individuali nel momento in cui si entra in campo, ma sicuramente per noi l’infortunio di Barberis è un brutto colpo: è difficilmente sostituibile ed la nostra giocatrice più dinamica: è capace di inventarsi un canestro, di prendere rimbalzi, di recuperare palloni: dobbiamo trovare energie per riuscire in questi aspetti con altre nostre giocatrici. Senza di lei, dobbiamo pensare al riassetto della squadra: non abbiamo tempo di meditare troppo su questa sconfitta perché è necessario pensare da subito al prossimo impegno. Vicenza è una squadra ben attrezzata: il fiore all’occhiello è di sicuro Brcaninovic, attorniata da un buon gruppo di italiane”.

 

COACH SGUAIZER – “Ci siamo presentate per questo match con una situazione mentale complicata: dopo la coppa Italia, siamo andate incontro a due sconfitte consecutive, una più pesante dell’altra. Questa sera, quel che cercavamo – oltre al risultato, che alla fine è stato positivo – era una risposta sul campo, sia dal punto di vista della tenuta sia da quello dell’atteggiamento. Negli scontri punto a punto sono i dettagli a fare la differenza: la gara si è chiusa con una bomba negli ultimissimi istanti. Il Geas è una squadra che non molla mai, anche nei momenti di crisi: questa sera l’hanno dimostrato, mettendoci in difficoltà fino alla fine. Colgo l’occasione per girare i complimenti anche alle mie: vincere qui non è per nulla facile, al di là dell’assenza, comunque pesantissima, di Barberis”.