Torino, il pagellone: Wright è una supercar, Alibegovic un killer spietato

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2001 volte
Parente e Alibegovic, foto FB
Parente e Alibegovic, foto FB

La FIAT Torino  espugna il "PalA2A" di Masnago, battendo con pieno merito l'Openjobmetis Varese 86 a 79. Di seguito le pagelle degli ospiti, con un MVP forse un po' a sorpresa:

WILSON, voto 6.5
Chiude con 18 punti, di cui 10 solo nel quarto periodo. In più momenti si carica la squadra sulle spalle e trascina i suoi con audacia. Prende palla e punta la difesa avversaria come un toro quando vede rosso, senza paura. 6/11 al tiro e 7 rimbalzi arricchiscono il suo bottino ma le 5 palle perse sono davero tante, troppe. L'essere così distratto gli vale mezzo punto in meno. GRINTOSO.

WRIGHT, voto 8

A fine terzo quarto può vantare già 18 punti a referto, 6 rimbalzi, 6 assist e 5 falli subiti. E' lui a tenere a galla Torino, dall'inizio alla fine. Leadership à gogo, quella che non si trova al supermercato. La FIAT, a firmarlo, ha fatto il colpaccio. Quanto a Varese, un'occasione persa. Uno così era da blindare, altro che Maynor! Al termine i punti diventano 22, i falli subiti 6, i rimbalzi 8 e gli assist 7, per 30 di valutazione. Per tutti - giustamente - sarà lui l'MVP del match, non per noi. La sua resta comunque una gara quasi perfetta, sublime, e dire che non era al top fisicamente. SUPERCAR.

PARENTE, voto 6.5

Quattordici minuti sul parquet, dove non si è risparmiato. Tanto senso del sacrificio ed una bomba che ha mandato in estasi panchina e settore ospiti. Anche lui come Wright non era al 100% della condizione fisica, tuttavia ha stretto i denti da guerriero. BENIAMINO.

ALIBEGOVIC, voto 8

Passata l'influenza, che gli ha fatto compagnia nei giorni scorsi, ha la brillante idea di far venire la febbre alla Openjobmetis, massacrandola nel finale. Due bombe pesantissime a bersaglio, dopo l'uno su sei di fine terzo quarto. Altri, al suo posto, si sarebbero nascosti, lui invece ha la brillante idea di piazzare anche una tripla da otto metri abbondanti. Andiamo controcorrente, premiando Alibegovic come MVP. Wright ha fatto una partita pazzesca, così come Washington ma a vincerla è stato l'ex cecchino di Brescia. Tutte sue le triple più pesanti (3), che hanno mandato in bambola Varese. Dopo aver giocato male per tre quarti, nell'ultimo periodo non ha smesso di crederci e ha condotto la squadra alla vittoria. Ha giocato gli ultimi minuti da veterano. KILLER.

WASHINGTON, voto 7.5

19 punti (7/9 da due), 6 rimbalzi, 5 assist e 5/6 ai liberi, alla faccia dei postumi febbrili. Il 25 di valutazione gli rende giustizia ma non va giudicato soltanto per le cifre, è un jolly rarissimo. Troppo prezioso per questa FIAT, su entrambi i lati del campo. Difesa e attacco, sa fare tutto, anche in fase di impostazione. ANTIBIOTICO.

WHITE, voto 7

Gira voce avesse la febbre, pure lui, nonostante questo gioca una discreta partita. Parte con il freno a mano tirato, poi la FIAT deve avergli dato un'aspirina e nel quarto periodo sale in cattedra. Nei primi tre quarti è molto meno decisivo a rimbalzo, rispetto al suo solito (3), poi riesce a recuperare le energie giuste ed a fare la voce grossa sotto i tabelloni (7 al termine). Partita a due facce come Alibegovic: al 30' è piantato a quota 3 punti, per poi finire con 13 e 17 di valutazione (anziché 2). Senza il suo apporto in area, Torino non avrebbe potuto inserire la quinta marcia nell'ultima e decisiva frazione di gioco. ESSENZIALE.

OKEKE, voto 5

Dieci minuti in campo - di cui 7' nel quarto periodo - in cui non combina praticamente nulla. Ma è una giornata di festa, per cui non ci andiamo giù pesanti. PASSA.

MAZZOLA, voto 4

Okeke, in confronto, ha fatto un partitone. 21' in campo di buio totale, lasciato sul legno del "PalA2A" soltanto per l'emergenza infortuni, altrimenti sarebbe stato panchinato in tempo zero. Il -3 di valutazione dice tutto. SERATACCIA.

COACH VITUCCI, voto 8

Il colpaccio dell'ex. Frank espugna Masnago ed ottiene due punti pesanti, che alla fine dell'anno potrebbero valere doppi. Non che Varese fosse difficile da battere, tutt'altro, ma con Poeta e Harvey fuori e con mezza squadra influenzata ha fatto davvero un miracolo. Non era facile, ci è riuscito. Vittoria non solo nel punteggio ma anche nel gioco, molto più fluido rispetto ai lombardi. Sarà sicuramente soddisfatto anche per la reazione d'orgoglio dei suoi, arrivata puntuale nel finale di partita. GENERALE FRANK.

Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
Inviato da Varese