Lega A - Verso Reggio-Avellino. Cervi: «Bloccati e disuniti, anche per noi è emergenza»

 di Massimo Roca  articolo letto 765 volte
Fonte: Il Mattino
Lega A - Verso Reggio-Avellino. Cervi: «Bloccati e disuniti, anche per noi è emergenza»

Se Atene piange, Sparta non ride. Reggio Emilia arriva al match di domani (Sky Sport 2, ore 12) con un ruolino di marcia altrettanto inquietante: sei sconfitte nelle ultime otto gare, tre nelle ultime undici. L’ultima battuta di arresto di Cantù ha generato misure drastiche. Squadra in ritiro sino ad oggi in quel di Cesenatico con allenamenti a Cervia. L’ex della sfida sarà Riccardo Cervi. All’andata mise in evidenza le difficoltà difensive della Sidigas sotto canestro: i suoi 17 punti e 9 rimbalzi contribuirono in modo sostanziale all’81-86 finale. Sarà di nuovo scontro con Marco Cusin, atteso al rientro. L’aria che tira in quel di Reggio, però, non è di quelle più salubri. E’ proprio l’ex biancoverde a confermarlo.

Che succede? Come vi avvicinate all’impegno di domani?

“Arriviamo non molto uniti. In campo non c’è più quella coesione che avevamo soprattutto nelle prime partite, quando espugnammo anche il Pala Del Mauro Siamo dispiaciuti perché il talento c’è. La nostra è una squadra che può fare molto meglio. Siamo un po’ bloccati: è una situazione che ci fa perdere fiducia l’uno nell’altro. Non abbiamo sicurezza in campo. Diventa difficile in questa situazione profondere quella spinta extra”.

Si parla insistentemente di mercato per Aradori, Polonara e Della Valle. I primi due sono in scadenza di contratto. Sono discorsi che destabilizzano?

“Sono aspetti assolutamente secondari. Temi che si affrontano in estate. Anche io sono stato in scadenza. Magari è normale mettersi in mostra, ma non è questo né il problema né il focus. L’obiettivo di ognuno di noi è vincere. Le prestazioni personali non hanno lo stesso peso di un successo di squadra anche nello sviluppo di carriera di ognuno di noi”.

Il ritorno di Kaukenas com'è stato metabolizzato?

“E’ stata una scelta inaspettata e per certi aspetti anche una scommessa visto che avevamo già metabolizzato in estate la sua decisione di non restare. Lui è giocatore molto esperto, dirompente a cui puoi affidarti. E’ altrettanto evidente che il suo arrivo ha modificato un po’ gli equilibri rispetto al nostro percorso iniziale”.

Il centro americano Reynolds dalla serie A2 di Recanati, il quattro tiratore Jawad Williams dall’Aek Atene: Reggio Emilia si aspettava di più dal doppio innesto sotto le plance. Come si sta trovando con i suoi nuovi compagni di reparto?

“Reynolds è un giocatore completamente differente da Lesic che per molto tempo si è sacrificato in un ruolo non suo. E’ molto fisico ed atletico, ha anche una buona tecnica. Deve imparare a gestirsi, specie con i falli e le proteste. In allenamento c’è una bella competizione tra noi. Jawad Williams è un giocatore più esperto e di sistema. Ci permette di aprire l’area avendo più pericolosità nel tiro da tre rispetto a Delroy James che spesso veniva battezzato dalle difese”.

Il derby di Champions, l’ultimo capitolo della crisi della Sidigas…

“Ho visto solo gli ultimi minuti perché avevamo allenamento. Mi sono sembrati un po' stanchi e con le idee non chiarissime, situazione che purtroppo rivedo in certi nostri momenti. Venezia è stata brava a muovere continuamente uomini e palla per non dare punti di riferimento”.

Leunen in affanno, Fesenko in sofferenza: per te ci sono tutte le carte in regola per ripetere il match di Avellino…

“Lo spero. Ci sono dei periodi di calo. Sia Leunen che Fesenko, dopo tanti impegni tra coppa e campionato, si sono poi dovuti sacrificare per tamponare l’assenza di Cusin”.

Che gara sarà?

“Il match sarà molto fisico. Mi aspetto una gara tesa tra due squadre che arrivano all’appuntamento con il dente avvelenato. I pericoli principali li conosciamo: Ragland, Fesenko e lo stesso Logan. Sappiamo come arginarli, il problema è farlo, ma soprattutto al di là dei doverosi tatticismi, il nostro problema è lavorare su di noi e ritrovarci in campo”.