The final countdown: l'analisi della serie Milano-Reggio Emilia di Carlo Fabbricatore

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1741 volte
The final countdown: l'analisi della serie Milano-Reggio Emilia di Carlo Fabbricatore

Milano Vs Reggio Emilia: chi sarà il padrone del Campionato italiano? Proviamo ad analizzare le due squadre che si contenderanno il titolo.

Milano ha un roster lunghissimo e spesso vengono mandati in tribuna giocatori del calibro di Mc Lean: c’è altro da aggiungere? L’Armani ha una fisicità che le permette una difesa difficilmente riscontrabile nelle altre squadre italiane. Batista è il centro fisico e dinamico che mancava per dare all’Olimpia una dimensione europea. Sanders non ha pari ruolo in grado di opporsi fisicamente nello spot di 3/4 e può dare sempre importanti vantaggi vicino a canestro, specialmente in attacco. Gentile non sta arrivando da una grande serie contro Venezia ma rientrava da un lungo infortunio e quindi potrebbe essere un plus in finale. Macvan è il classico mezzo lungo difficile da contenere in attacco, spesso però paga dazio in difesa con i pari ruolo atletici. Simon è il leader emotivo di questa squadra: se gira lui tutti si esprimono ad alti livelli. E’ in grado di coprire il ruolo di regista aggiunto e la sua pericolosità da tre apre l’area ai centri e alle penetrazioni delle ali / guardie: imprescindibile. Cerella porta il suo onesto contributo alla causa in difesa ma spesso in attacco la sua poca pericolosità crea problemi in quanto i suoi marcatori collassano in area intasandola. Kalnietis e Cinciarini si dividono il ruolo di regista. Jenkins e Lafayette si alternano nel completare i ruoli 1/2.

La Grissin Bon per lunghi tratti del campionato ha giocato la migliore pallacanestro di squadra, ultimamente qualche infortunio l’ha condizionata. Reggio Emilia schiera due fantastici interpreti della scuola lituana: Kaukenas e Lavrinovic. Il primo è un giocatore straordinario per la capacità di migliorare tutti i suoi compagni e per come rende semplice il gioco e le linee di passaggio mentre il secondo riesce in un lasso di tempo contenuto a concentrare statistiche impressionanti. Entrambi fondamentali. Aradori è fondamentale per la sua capacità di essere pericoloso sia vicino che lontano da canestro. Polonara giocatore versatile di stampo antico con mezzi fisici fuori dall’ordinario. Veremenko e Golubovic hanno la forza fisica e tecnica per competere contro i lunghi milanesi. Silins con la sua atipicità può essere l’arma segreta per sparigliare le difese e gli attacchi. De Nicolao e Della Valle, se riusciranno a dare pressione difensiva e a mantenere la calma in attacco  evitando forzature, potranno essere molto importanti. Needham arrivato per ultimo ha dato aggressività difensiva sulle guardie e una discreta solidità in regia. Stefano Gentile aut per infortunio.

Menetti ha creato una squadra capace di offrire una pallacanestro molto piacevole su entrambi i lati del campo. Spesso, con successo, mescola le difese miste per confondere gli avversari. Bravo e senza la spocchia della superstar.

Repesa è un allenatore di grande esperienza e adesso non può fallire la prova finale: una sconfitta sarebbe un grande colpo per il processo di crescita dell’Olimpia specialmente in prospettiva della prossima stagione europea. Tutta la pressione è sulle sua spalle.

Milano ha il vantaggio del campo e del pronostico ma Reggio Emilia è sicuramente la squadra che ha il potenziale fisico e tecnico per poter competere con chance di vittoria.

Serie molto aperta: Milano 55% Reggio 45%.

Buona Pallacanestro a tutti

Carlo Fabbricatore