Meno 4 a Vigevano: «Non siamo evasori»
La penalizzazione per il prossimo campionato non sparirà, ma potrebbe scendere da 4 a 2 punti se Vigevano dimostrerà di aver pagato in ritardo Irpef e Iva. Intanto la società si difende: «Non siamo evasori e la Com.Tec non ci ha avvisato prima che fosse tardi».
Per capire cosa può essere successo partiamo dal regolamento di giustizia, che all’articolo 42 scrive che si danno «4 punti di penalizzazione a chi ha fino a due dichiarazioni di morosità». In parole povere significa che basta anche un ritardo nel pagamento di Irpef e Iva di una sola mensilità per ritrovarsi penalizzati. E le morosità non sono state più di due, altrimenti i punti tolti sarebbero stati sei. In soldoni, parliamo di 15-20mila euro, che possono raddoppiare se le mensilità non pagate (o pagate in ritardo) sono state due.
La Com.Tec, la commissione tecnica della Fip che verifica i conti delle società, avrebbe accertato una irregolarità durante il secondo controllo stagionale, che fa riferimento al periodo novembre 2009-febbraio 2010.
Cosa è successo? «A metà febbraio c’era una scadenza fiscale e noi eravamo in ritardo - spiega Antonio Gibillini, general manager di Vigevano - . Qualche giorno dopo il 15 il nostro commercialista ha chiamato la Com.Tec per chiedere come potevamo sistemare le cose. Loro ci hanno detto che ci avrebbero fatto sapere, ma da allora non si sono più fatti sentire, né ci hanno avvisato del rischio penalizzazione. Invece di chiamarci ci hanno penalizzato e a due giorni dalla decisione della Com.Tec (cioè ieri, ndr) noi ancora non sappiamo cosa ci contestano. Al di là del merito, è questo l’aspetto che ci amareggia di più perché la società dovrebbe essere la prima a sapere della penalizzata, invece l’abbiamo saputo dai giornali. E prima ancora avrebbe dovuto essere informata dei rischi che correva, come fanno le banche o lo Stato con i debitori, invece non è successo. Qui siamo passati direttamente alla penalizzazione, senza darci la possibilità di saldare i debiti entro una certa data».
Nel merito Gibillini non entra: «Non posso dare spiegazioni perché ancora non so esattamente di cosa siamo accusati - dice - . Quel che posso dire invece che non siamo una società di evasori, come sembrerebbe leggendo la notizia sui giornali. E ribadisco che ci vuole più rispetto per le società».
Quando la Pallacanestro Vigevano riceverà la comunicazione della Com.Tec, con le motivazioni, probabilmente farà ricorso, anche se nel recente passato nessuna società ha mai ottenuto l’annullamento della penalizzazione. Al massimo è stata dimezzata, quando la società coinvolta ha dimostrato di aver pagato in ritardo. La penalizzazione si applica alla prossima stagione perché così prevede il regolamento quando l’irregolarità avviene dopo novembre, altrimenti sarebbe stata scontata in questo campionato.
CLAUDIO MALVICINI