E' Christian Di Giuliomaria il primo colpo della Reyer Venezia!
Dopo le conferme di Janicenoks e Meini ecco il primo vero volto nuovo dell’Umana Reyer per la prossima stagione. La società orogranata ha messo a segno un colpo da novanta assicurandosi l’ala-centro Christian Di Giuliomaria. Nato a Roma il 15 giugno del 1979, Di Giuliomaria è reduce da quattro stagioni da leader alla Snaidero Udine della quale è stato anche capitano. Alto 210 centimetri per 108 chili, è cresciuto cestiticamente a Cantù, con la quale ha debuttato in serie A nel 1996, ed ha praticamente sempre giocato nella massima serie, tranne una parentesi a Sassari nel 2003/2004. Quattro le stagioni in cui ha giocato con la società canturina, tre con Varese, e una a Roseto prima del suo arrivo in Friuli Venezia Giulia. La scorsa stagione, nelle 28 gare disputate, le sue medie sono state di 5,1 punti e 3,9 rimbalzi per gara per 16,6 minuti in campo. Ha chiuso inoltre al nono posto nella classifica delle stoppate. Nelle sue migliori prestazioni dell’anno scorso è arrivato a toccare i 16 punti contro la Lottomatica Roma e gli 11 rimbalzi contro l’Armani Milano. A varie riprese nel giro della Nazionale, anche in occasione delle ultime qualificazioni agli Europei, a livello continentale è arrivato inoltre ai quarti di finale di Uleb Cup nel 2003 con Varese. “E’ un giocatore che, anche insieme a coach Dell’Agnello, stavamo inseguendo da tempo – spiega Federico Casarin, direttore sportivo della squadra maschile dell’Umana Reyer – e abbiamo subito riscontrato un suo reale interesse a venire alla Reyer. Riteniamo che sia un giocatore importantissimo per la squadra della prossima stagione e anche per la filosofia di mercato che stiamo portando avanti. Non ci sono molti centri italiani come lui, che ha giocato sempre ad altissimi livelli, ha fatto sempre molto bene ed è nel pieno della maturità. Dal punto di vista tecnico è un centro mobile, un giocatore che sa fare di tutto e che darà solidità e affidabilità sotto canestro. Ottimo stoppatore grazie anche a braccia lunghe, in fase offensiva ha buonissimi movimenti sotto canestro nonchè un discreto tiro dal perimetro. Inoltre gli vengono riconosciute qualità umane che ne hanno fatto sempre un uomo squadra”. Grande entusiasmo anche da parte del diretto interessato che questa mattina ha incontrato il presidente Brugnaro e i dirigenti reyerini. “In questo momento la proposta della Reyer era quella in assoluto più stimolante – spiega Di Giuliomaria - mi sono sentito fortemente voluto fin dal primo approccio. Per me gli stimoli sono fondamentali, sono alla base della vita di uno sportivo. E visto quello che mi ha prospettato la Reyer, ovvero di giocare per una società sana, bella, con tanto pubblico e tanta tradizione, non c'è stato bisogno da parte mia di starci tanto a pensare”. A ripercorrerne la sua carriera, contraddistinta da pochi cambiamenti di maglia, è facile capire come Di Giuliomaria, padre di un bambino di 7 anni e due gemelli, bambino e bambina di 5, sia uno che si lega molto alle piazze in cui gioca. “Mi piace immedesimarmi con i progetti – ammette il centro – perché giocare in una determinata squadra per me non significa solo avere un’opportunità lavorativa ma legarsi ad un determinato ambiente, ad una città. Solo così si può dare sempre il massimo. Credo che sia per questo e anche per il fatto che mi riconoscono l’atteggiamento di uno che crede nel lavoro, che ho rivestito in varie occasioni il ruolo di capitano”. Diverse le sue apparizioni anche con la magli azzurra. “Ho fatto tutta la trafile con le nazionali giovanili, e poi varie volte sono stato chiamato nella Nazionale maggiore – chiude Di Giuliomaria - con la quale ho vinto i Giochi del Mediterraneo nel 2005 sotto la guida di coach Recalcati assistito da Pancotto con il quale ho avuto sempre un ottimo rapporto e al quale devo il fatto di essere diventato il giocatore che sono”.