Sassari stringe i tempi per il nuovo coach

29.06.2009 11:41 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: La Nuova Sardegna

SASSARI. Siamo alla prima pietra. È la settimana del nuovo coach della Dinamo, quello che darà il via alla costruzione della nuova squadra. Quanto nuova dipenderà soprattutto da chi la dirigenza sceglierà per sostituire Demis Cavina.
Il coach. L’addio di Cavina è arrivato tardi, quando i giochi per le panchine della Legadue e della Serie A erano in gran parte fatti. Questo ha ristretto la rosa dei papabili a un poker di nomi, almeno la scorsa settimana: si è parlato di De Raffaele e Gresta, poi di Sacchetti e Lasi. Ora qualcosa è cambiato, De Raffaele dovrebbe restare a Pavia, visto che la società lombarda ha risolto i problemi economici, e anche Gresta sembra destinato ad altri lidi. Potrebbe così essere un testa a testa tra due ex giocatori di ottimo livello (Lasi era il play favorito di Lombardi negli anni Novanta, Sacchetti è stato campione d’Europa nel 1983 a Nantes con la nazionale di Gamba) a decidere il nome anche se le sorprese possono sempre saltar fuori. Quello che sembra certo è che la dirigenza prenderà una decisione a strettissimo giro di posta, per cominciare immediatamente ad assemblare il nuovo Banco di Sardegna.
La squadra. Solo Vanuzzo ha un contratto e la sua firma sembra scontata, vista anche la sua voglia di restare a Sassari e l’apprezzamento che la dirigenza ha sempre mostrato nei suoi confronti come persona e come giocatore. Attualmente il capitano è in vacanza all’estero e questo potrebbe far slittare la firma, ma non sembrano esserci dubbi. Degli altri protagonisti della scorsa stagione, sembra quasi certo l’addio di Massimo Chessa per Biella, in Serie A, e anche di Phil Martin, contrattualmente legato a Caserta (è arrivato in prestito). Ha molto mercato Jason Rowe, accostato a tutte le formazioni ambiziose della Legadue e in grado di pagarlo profumatamente, così come Whiting (che con Cavina forse avrebbe avuto più chance di restare) ed Ezugwu sono due veterani del campionato e non dovrebbero faticare a trovare un ingaggio in Legadue. E addirittura per l’americano il settimanale Superbasket parlava di Serie A. A Sassari resterebbe volentieri anche Jack Devecchi, un altro molto apprezzato dalla dirigenza. In realtà dipende molto dall’allenatore, prima ancora che dal discorso economico. Lasi, per esempio, un coach che ama giocare a punteggio basso e rimescolare le difese, con un play-guardia istintivo come Rowe non avrebbe nulla a che fare. Con questi presupposti, il nuovo Banco potrebbe essere totalmente diverso dal precedente. E del resto, quando finisce un ciclo, è sempre così.

Roberto Sanna