La Fileni Jesi si regala un bel Brindisi
La Fileni c’è! Lo aveva dimostrato già contro Scafati, pur beffata in un finale all’ultimo respiro, lo ha confermato contro un’altra corazzata come Brindisi, costretta, al pari di altre battistrada della Legadue, a piegarsi alla dura legge del Pala Triccoli. Poteva essere un’altra serata da patemi, vista la qualità di un avversario in odore di aggancio alla vetta ed invece alla pattuglia di coach Cioppi è riuscito il miracolo di reagire alle difficoltà iniziali costruendo un successo così cristallino da non essere mai messo veramente in dubbio. E pensare che Brindisi era partita bene, ingranando nel tiro pesante e sporcando gli ingranaggi ad una Fileni tutt’altro che a suo agio anche sotto le plance. Il terzo fallo di Borovnjak è stata la linea di demarcazione del match, l’episodio che ha sgonfiato le velleità salentine dando il la, dalle ceneri di un preoccupante 11-25, ad una rimonta che ha permesso il passaggio del testimone del match. Jesi si è appoggiata ancora una volta a Mickey McConnell, metronomo e realizzatore di una Fileni sempre più a sua immagine e somiglianza, mente pensante di un quintetto che ruota alla perfezione attorno alle sue intuizioni e ai suoi ritmi. L’uscita per falli del lungo titolare e lo stesso numero di penalità commesse da Zerini ha aperto l’area pitturata ad una Fileni brava a bloccare la transizione dell’Enel e ad ingabbiarla dentro una matchup che ha creato grossi grattacapi alla truppa di Bucchi,. Brindisi è scivolata pian piano nelle sabbbie mobili di una fragilità mentale impressionante, Jesi è partita proprio dalla grande fiducia che ha per tramutare in moneta sonante una più evidente voglia di portarsi a casa la gara. Il terzo quarto è servito per sancire il massimo allungo ma anche per rintuzzare i timidi tentativi di Maestrello e compagni di ritornare in gara, velleità mai tramutatisi in uno svantaggio inferiore alla doppia cifra. L’ultimo quarto è pura passerella che Cioppi regalerà al quintetto iniziale, richiamando ciascun giocatore per l’applauso finale mentre Brindisi, guidata dall’ex Giuri, provava inutilmente a trovare il bandolo della matassa di un match perso con largo anticipo. Consapevole, come ammesso da coach Cioppi in sala stampa “di potersela giocare con tutti”, l’obiettivo di questa Fileni è proprio quello di non darsi obiettivi. Giocando ogni gara con la stessa intensità e lo stesso divertimento di questa sera, guardandosi dietro per via di una quota salvezza che si va alzando e dando un’occhiata ai piani alti della classifica per cullare un bel pensiero play off. Jesi Brindisi è stato lo spot della coralità, dentro una chimica di squadra che ha esaltato i contributi di Valentini e Migliori ma anche l’ottima serata di brooks e le “perle” pesanti di Hoover che , al rientro, ha saputo graffiare com’è suo solto nei momenti importanti. Se Cioppi non può che essere orgoglioso dei suoi ragazzi, coach Bucchi ha invece molto su cui riflettere , non tanto sulla indubbia qualità del roster a disposizione, quanto sulla fragilità , anche caratteriale, costata l’abbandono del match con tanto, troppo anticipo.
Paolo Rosati