Brindisi vs Ostuni giocata in sala stampa

Fonte: Il Quotidiano di Brindisi
Brindisi vs Ostuni giocata in sala stampa

«Innanzitutto, è stata una gran bella serata di sport. Una gara vissuta con gli spalti con correttezza, al di la di qualche sfottò che ci sta sempre. Sono queste le partite che fanno bene alla pallacanestro». Il primo pensiero di Piero Bucchi è rivolto al popolo del PalaElio, festante per un derby che, in campo, non ha deluso certo deluso quelle che erano le aspettative della vigilia. «Sapevamo che sarebbe stata difficile, contro una buona squadra, con ottimi elementi e guidata in panchina da un signor allenatore (Franco Marcellettì, ride). Loro sono stati bravi a crearci più di qualche grattacapo soprattutto nelle prime due frazioni, poi dal terzo quarto in poi siamo riusciti ad apportare qualche rettificativo al nostro gioco, tanto ad prendere il largo e arrivare anche sul +20 (75-55 al minuto 32 timbrato da Fermenti dall'arco dei sei metri e settantacinque, ndc)». «Credo in tutta onestà che, alla fine la vittoria ci stia tutta, sia meritata anche se siamo andati in affanno negli ultimi minuti quando contro la loro zon press la squadra ha commesso qualche ingenuità che, forse, poteva anche evitare. Ma tant'è, ci può anche stare nell'arco di una partita così tirata avere qualche piccolo calo. L'importante è l'esserci rimessi subito sulla retta via, mantenendo quella giusta tranquillità che era poi cosa fondamentale per portare a casa i due punti». Ben altro spirito, ben altra aria la si respira sulla sponda opposta. Normale che così sia. «È stato un derby combattuto, giocato tra due buone squadre», esordisce Franco Marcelletti. «Ci abbiamo provato con le armi a nostra disposizione, ma non è bastato per superare un avversario che, a mio modesto, avviso resta forse la più forte del lotto. Tostissima in difesa e con giocatori che, in attacco, sono sempre in grado di trovare le dovute soluzioni tanto da toglierti, comunque e sempre, le castagne dal fuoco». «Dal canto nostro - continua -abbiamo cercato di raddoppiare sul pinck and roll ma, mentre nei primi due quarti la squadra è riuscita a farla in maniera abbastanza corretta, nel terzo non è stato così tanto da permettere a Brindisi di scappare via e creare quel break che poi non siamo riusciti più a ricucire. Potevamo fare meglio, questo si, ma dai tre precedenti derby Brindisi è cresciuta a dismisura. Loro sono forti dentro e fuori, a noi la coperta è risultata essere questa sera (ieri per chi legge, ndc) troppo corta. Abbiamo cercato di far collassare l'aria e ci hanno punito da fuori, siamo andati a stringere le maglie sui loro tiratori e ci hanno colpito nel pitturato». La caduta era da mettere in preventivo, nell'ordine delle cose. Certo è che ora la situazione di classifica torna a farsi pesante, complicata, impone l'immediato cambio di rotta. «Venerdì (anticipo televisivo su Rai Sport, ndc) ci aspetta una battaglia che dobbiamo assolutamente far nostra», conclude Marcelletti. «Da adesso in poi ogni vittoria potrà essere quella decisiva nella corsa alla permanenza in Legadue».

Antonio Rodi

Redazione Pianetabasket.com
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