Veroli crisi, Bartocci «Si va avanti così»
Nessuna novità in casa Prima Veroli. Fiducia a Jackson e nessuna ipotesi di sua cessione o scambio e soprattuto fiducia a questa squadra. Questo il quadro della situazione che emerge dalla chiacchierata fatta ieri con il giemme Ferencz Bartocci, dopo che erano cominciate a diffondersi voci di imminenti di interventi della società giallorossa, piombata a due soli punti dalla retrocessione e con il match spareggio contro Bologna alle porte. «Per il momento non ci sono e non ci saranno novità - è infatti la prima risposta del giemme verolano - la volontà è quella di dare fiducia a questo assetto di squadra». Quindi nemmeno nessun movimento o scambio che possa riguardare Jackson. «Concretamente non c'è stato mai nessun approccio ne di Cremona, ne di altri, eppoi non è stata mai nostra intenzione mettere sul mercato Jackson - spiega Bartocci, che aggiunge - Anzi posso dire che vengo proprio da un incontro con Jackson, dopo aver parlato con il presidente e con Gentile e gli abbiamo ribadito la nostra totale fiducia. In questo momento non sta giocando ai suoi livelli - ammette Bartocci - ma conosciamo il suo valore, vediamo il suo impegno e la volontà di tutti è quello di vederlo tornare il cecchino che conosciamo». Sul fronte interno invece, qualcuno ha ventilato anche l'ipotesi di un reintegro di Ivan Gatto, ma sull'argomento Bartocci preferisce non rispondere, ribadendo più volte il suo «no comment». Intanto proprio per la questione Gatto sembra si sia mossa nei contronti della società, anche la Giba, il sindacato dei giocatori. A proposito di esclusioni eccellenti, approfittiamo per chiedere un aggiornamento sulla vertenza Rowe. «Il licenzi amento è stato impugnato e quindi si andrà alla camera di conciliazione della LegaDue» spiega il dirigente verolano. L'iter prevede infatti il ricorso prima ad un tentativo di conciliazione, poi un eventuale arbitrato e, solo dopo, le parti potrebbero eventualmente prendere le strade giudiziarie che riterranno opportune. Domenica intanto c'è il match spareggio contro Bologna. «Contiamo in una reazione d'orgoglio della nostra squadra che in simili situazioni in precedenza non è mancata». In molti, dopo la partita contro Sant'Antimo, hanno cominciato ad avere paura del fantasma retrocessione. «A parlare sarà il campo - spiega Bartocci - certo l'approccio della squadra ad alcuni incontri ci ha fatto abituare ad avere paura, ma stiamo cercando di lavorare proprio per togliere tutti questi fantasmi, che per il momento ci sono perché c'è l'oggettività di una classifica negativa di cui dobbiamo com unque tenere conto». Un'ultima cosa, è vero che venerdì, nei concitati secondi finali che sono poi costati il ribaltamento della differenza canestri, avevi detto a Gentile di chiamare time-out? «E' uno dei miei compiti quello di ricordare i falli commessi ed i time-out disponibili - ammette Bartocci - poi la valutazione spetta naturalmente al coach».
Alessandro Biagi