Tezenis Verona, l'esordiente Guye già sotto i riflettori
VERONA - Attende da anni l’esordio in LegaDue. La sua condizione di straniero gli ha tolto la possibilità di arrivarci prima. Marcelletti, ad esempio, l’aveva provato a Caserta e l’avrebbe preso se lo status del giocatore fosse stato italiano.
È curioso che Ousmane Gueye sia ora tesserato come italiano a tutti gli effetti proprio nell’anno in cui, comunque, avrebbe esordito in LegaDue perché la Scaligera Basket non aveva dubbi nel confermarlo.
Intanto, complice anche il malanno alla schiena che l’ha bloccato in questi giorni, ha dovuto rinviare il confronto con una squadra di A1 che, sicuramente, l’avrebbe stimolato molto, tanto più considerando il già buon stato di forma che Ousmane aveva dimostrato di avere nel primo "scrimmage" a Brescia.
Gueye, intanto, è inserito da «Superbasket» tra i dieci esordienti in LegaDue di maggior interesse. Enrico Schiavina è andato a scovarli, «alcuni giovani, altri meno, tutti alle prime vere esperienze da pro e tutti in grande ascesa e motivatissimi».
Tra questi potrebbe uscire la novità della nuova stagione di LegaDue. Gueye, alla Tezenis, è il primo cambio dei due americani. In linea teorica la strada a un minutaggio consistente sembra chiusa, ma Ousmane è ben deciso a conquistarsi, col massimo impegno, il massimo del possibile, magari riuscendo a esprimere tutto il suo potenziale di realizzatore e gran tiratore, a pungere le difese avversarie togliendo pressione ad Abrams e Trepagnier, ogni qual volta sarà chiamato in campo. Intanto, in allenamento, già si fa valere in difesa su Abrams e cerca di carpire segreti a Trepagnier quando è Jeff che lo marca.
«Superbasket» rileva che la guardia gialloblù (28 anni) viene da una stagione di grande visibilità, sottolinea che la sua storia personale è ricca di spunti, che Ousmane fa sempre notizia al di là del rendimento sul campo. Ricorda l’ottima stagione scorsa, costellata da alcune autentiche perle come le due partite con la Fortitudo (27 punti l’una, 29 l’altra con 13-24 da tre in totale).
«Giocatore umorale, aggressivo, che si può infiammare all’improvviso quando sente la partita, Gueye ha fatto la sua migliore stagione di sempre (16.4 di media) a 28 anni, dopo una carriera di su e giù tra B1 e B2 nella quale l’idea di esordire tra i pro, e proprio con la maglia della sua Verona, era ormai diventata una chimera. Gueye ci arriva adesso, per uno strano scherzo del destino da simbolo della rinascita gialloblù, molto più di Rombaldoni in quanto unico prodotto autenticamente veronese della squadra che debutta in LegaDue. Interessante scoprire se ne sarà all’altezza anche tecnicamente».
Nella carrellata di «Superbasket» entrano giocatori che sono stati avversari della Tezenis nello scorso campionato di A dilettanti e che ora ritrova in LegaDue.
È il caso del play della Fulgor Libertas Forlì, Andres Pablo Forray, protagonista nella stagione della promozione in Lega Due della squadra romagnola, pur alla prima esperienza da play titolare; della guardia-ala di 23 anni, Matteo Frassineti, esterno tuttofare l’anno scorso a Forlì dove aveva libertà di azione, che esordirà in LegaDue con la Trenkwalder Reggio Emilia di Alessandro Frosini; del centro di 22 anni Mitchell Poletti, stazza notevole, alle spalle dell’americano Gordon e dell’esperto Foiera nella neopromossa Forlì; di Roberto Prandin, guardia ventiquattrenne che ha fatto «ammattire» Verona l’anno scorso con la maglia di Ozzano (sempre vittorioso nei quattro incontri con i gialloblù), in LegaDue con la maglia della Snaidero Udine, squadra contro la quale la Tezenis comincerà la stagione ufficiale (il 25 settembre a Ferrara in Coppa Italia).
E ancora: di Stefano Gentile, play ventunenne, figlio maggiore di Nando (il minore, Alessandro, è nel roster della Benetton di Repesa in A1), a Trento l’anno scorso, guidato (sino a qualche partita dalla fine) da Vincenzo Esposito, che costituì col padre una grande coppia a Caserta (scudetto con Marcelletti), ora a Casale Monferrato dove è alle spalle di play e guardia americani, ma con la faccia tosta per guadagnarsi minuti; di Marco Masciadri, ala di 21 anni, anche lui a Casale Monferrato dopo la bella stagione disputata con Forlì.
Completano la lista dei dieci esordienti da seguire Ryan Bucci, guardia ventinovenne della Sigma Barcellona Pozzo di Gotto; Riccardo Marzoli, guardia venunenne della Carmatic Pistoia di Paolo Moretti e Marco Portannese, play-guardia di 21 anni della Sunrise Scafati).
Renzo Puliero