Ferrara preso Kotti, ora manca l'ala USA

06.09.2010 09:52 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: La Nuova Ferrara
Tuukka Kotti
Tuukka Kotti

L’incompleta Naturhouse trae linfa dal torneo di Lignano, andando a vincere contro due solide avversarie di Legadue (Udine e Venezia). Basket estivo, quindi senza troppo spessore in proiezione campionato. Ma dopo un’estate spesa tra polvere e deserto, sulla sponda ferrarese queste gocce sono importanti per far crescere la piantina. Buone sensazioni, pur mancando a coach Martelossi tre tasselli: l’ammalato Boyette, l’ala Usa da cercare sul mercato e il comunitario.
Da ieri, però, in organico manca un solo tassello. Perché “Jamma” Boyette a breve rimetterà la canotta e perché ieri la società ha ufficializzato l’ingaggio di Tuukka Kotti. Il 29enne finlandese di Forssa arriverà tra oggi e domani, portando solidità ed esperienza. Senso di squadra e buona propensione al lavoro oscuro: quello che serviva per proteggersi le spalle dietro la coppia Mazzola-Lechthaler. Kotti era profilo uscito tre settimane fa, poi tenuto a “bagnomaria” mentre lo staff testava Valeika e attendeva che - parallelamente - si abbassasse il costo di Kotti. Valutato il lituano Valeika nello scorso week end, trattato contemporaneamente il finnico, il cerchio è giunto a chiudersi.
La Naturhouse ha ingaggiato Kotti, tre stagioni in Italia. Due in Legadue con Castelletto Ticino (11 punti di media e 6 rimbalzi), una in A a Rieti da comprimario (2 punti e 1.3 rimbalzi). Poi, per il finlandese, la ProB francese (Brest) e il ritorno in patria con gli Espoon Honka. Punto di forza della nazionale, recentemente era a battersi nel girone dell’Italia per le qualificazioni europee: 7.4 punti e 7.3 rebounds di media. Tuukka torna in Italia non per recitare da stella, bensì per supplire ai momenti difficili di un reparto lunghi tutto italiano. Di scuola cestistica statunitense (dal 2001 al 2005 ha giocato nell’Ncaa con l’università di Providence), Kotti è la penultima tessera del puzzle Basket Club per la stagione 2010/2011.
«Manca solo il secondo Usa per vederlo completato, questo puzzle - dice il vicepresidente Paolo Bruschi -; lo staff dirigenziale ha fatto uno sforzo importante in queste settimane per ridurre il ritardo con il quale si era partiti e per costruire un roster competitivo. Mi auguro che gli sportivi ferraresi premino questo lavoro, rispondendo con entusiasmo alla campagna abbonamenti».
Senza farsi prendere dall’ansia, come è stato finora, il management del Club ora punterà al massimo sforzo per l’ala statunitense. Un tassello fondamentale e da scegliere con cura.

(m.na.)