A Capo d'Orlando sognare non "Costa" nulla. Antinori: "Siamo una bella realtà"

Serie C
sabato, 13 dicembre 2014 alle 14:00
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L'esperto Federico Antinori è il capitano della Costa d'Orlando, seconda forza del Girone I del campionato nazionale di Serie C.
Cinque vittorie nelle ultime cinque gare e seconda posizione in classifica alle spalle della corazzata Cefalù. Stiamo parlando della Costa d'Orlando, compagine che milita nel Girone I del campionato nazionale di Serie C.
Una matricola in grado di sorprendere tutti, la classica mina vagante che, spinta dall'entusiasmo e dalla voglia di stupire, punta a dare fastidio alle cosiddette big del torneo.
Capitano della Costa d'Orlando e leader indiscusso dentro e fuori dal campo è l'esperto Federico Antinori, classe 1975, ex Roma, Forlì, Jesi e Orlandina, atleta con alle spalle una carriera ricca di soddisfazioni.
Una vita per la pallacanestro quella di Federico, un ragazzo cresciuto a pane e basket e arrivato in massima serie grazie alla sua grinta e alla sua forza di volontà: «
Ho iniziato a giocare all'età di otto anni, sin da subito mi sono innamorato di questo sport. Vivevo a Ostia e viaggiavo tutti giorni per andare ad allenarmi a Roma, a quindici anni facevo un'ora di treno all'andata e un'ora al ritorno, ma tornavo a casa felice - ricorda Antinori - Ringrazio mia mamma per tutti i sacrifici che ha fatto e per la pazienza che ha avuto, mi ha aiutato tantissimo, mi accompagnava ad allenarmi con la prima squadra a Settebagni e mi ha permesso di coltivare questa passione e di farne un mestiere. Finita la scuola mi trovai subito a Forlì in Serie A2 come decimo uomo, fu una grandissima esperienza, anche perché culminò con la promozione in massima serie. Ero giovanissimo, ma mi sono comunque ritagliato il mio spazio nonostante avessi davanti a me un certo Stefano Attruia, un grandissimo campione, una forza della natura. Per me fare il suo cambio era già qualcosa di incredibile. Avevamo una grandissima squadra, con giocatori del calibro di Bob Cavallari, Andrea Niccolai, Max Di Santo e Kenny Williams. L'anno seguente giocai in Serie B2 con le Forze Armate per fare un po' di esperienza, poi tornai a Forlì e iniziai a giocare con continuità, prima del passaggio a Jesi. Lì disputai una grande stagione, tanto da meritarmi la chiamata di Attilio Caja a Roma. Per me, da romano, rientrare alla Virtus Roma e vincere una Supercoppa Italiana fu il massimo, un sogno che si è avverato. In quegli anni la Virtus Bologna di Ettore Messina era una corazzata, con campioni del calibro di Manu Ginobili e Marko Jaric. Se ci penso mi viene la pelle d'oca. In carriera ho provato sensazioni veramente uniche e indimenticabili, porto ricordi indelebili dentro al cuore. Oggi racconto tutto con grande normalità, ma in realtà mi vengono le lacrime agli occhi se ci penso».
Dopo il ritorno alla Virtus Roma, per Antinori le esperienze con Cento, Casalpusterlengo, Gira, Pavia, Montecatini, Orlandina e Reggio Calabria, prima di sposare il progetto Costa d'Orlando. Una Costa d'Orlando che ha iniziato la stagione non sotto i migliori auspici per via di alcune defezioni importanti. De Lise è rientrato domenica scorsa e non è ancora in perfette condizioni, al pari di Galipò, mentre Fazio ha problemi ad una spalla. I siciliani, inoltre, hanno cambiato il pivot a campionato in corso a causa dell'infortunio subito da Colombo, con il centro Rodriguez sbarcato a Capo d'Orlando: «Eddy è un ragazzo che ha ampi margini di miglioramento, molto giovane e con un gran fisico - dichiara Antinori - Promette bene, è molto bravo in difesa e coach Condello ci sta lavorando tanto, a parer mio può crescere tantissimo».
«Si è creato un bel gruppo, remiamo tutti quanti verso un'unica direzione e vogliamo toglierci grandi soddisfazioni. Il nostro allenatore, Peppe Condello, è stato molto bravo da un punto di vista tecnico e umano, fa giocare la squadra molto bene e ha creato una grande armonia. Personalmente sono molto contento di come stanno andando le cose, peccato solo per un infortunio che non mi permetterà di essere in campo nel big match in programma domenica contro Cefalù, ma sosterrò i miei compagni con grande energia e passione anche da fuori».
Queste le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni dall'esterno della Costa d'Orlando, un esempio di professionalità che ha sposato con l'entusiasmo di un ragazzino questo interessante progetto: «Mi sono messo in gioco grazie anche alla presenza di Peppe Condello che conosco da tanti anni - dichiara Antinori - E' un allenatore serio e preparato, una garanzia. La Costa d'Orlando è una società emergente, con buoni propositi, che vuole crescere sotto tanti punti di vista. Anche io sono intenzionato a crescere e ad intraprendere la carriera di allenatore. Se questo sarà il mio ultimo anno? L'età per smettere ci sarebbe, intanto mi godo questi momenti, perché ancora mi diverto».
Un futuro in panchina, dunque, per Federico Antinori: «Per il momento alleno i bambini e ho fondato una scuola di mini-basket a Rocca di Caprileone, in provincia di Messina, la Antinori Basket School. E' una cosa che mi entusiasma, perché mi permette di far conoscere ai bambini la pallacanestro, questo sport stupendo che fa parte della mia vita. Abbiamo anche un rapporto di collaborazione con la Costa d'Orlando, mi piace molto il movimento che si sta creando».
Antinori è stato uno degli artefici della rinascita dell'Orlandina, team che milita nel campionato di Serie A: «Ho giocato nell'Orlandina in Serie C, proprio sotto la gestione ci coach Condello. C'era solo una promozione diretta e vincemmo il campionato con circa cinque giornate di anticipo, ho solo bei ricordi, era una grande squadra in cui militavano, tra gli altri, i vari Aimaretti, Milone, Moccia, Di Lauro, Albertinazzi, Vasile, Brunetti e Costantino. L'anno successivo ho giocato a Reggio Calabria, poi sono stato fermo un anno, prima di sposare il progetto della Costa d'Orlando».
Un campionato equilibrato e difficile, con formazioni temibili del calibro di Cefalù, Palermo, Reggio Calabria e Patti: «Il livello del nostro girone è molto equilibrato, un bel campionato - dichiara Antinori - Non ci sono squadre imbattibili, ma al tempo stesso nessuno ti regala niente e nessuna partita è dall'esito scontato».
Ma dove può arrivare la Costa d'Orlando? Antinori ha le idee chiare: «Inizialmente l'obiettivo era solamente quello di disputare un buon campionato, però l'appetito vien mangiando e adesso ci ritroviamo in alta classifica a lottare per il primato. Il nostro sogno è quello di restare nelle zone alte e giocarcela fino in fondo per la promozione
».

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Fritzcarraldo
Datosi che siamo in estate lasciamo aperta la porta ai sogni migliori per convenienza e per lieto vivere.Stanotte ho sognato un'Olimpia davvero bella e vincente dove coach Poeta diventava un abile stratega,aveva tempismo in ogni decisione,accettava di far ruotare tutti i giocatori di un roster nuovo ma più che dignitoso,intraprendeva letture raffinate di ogni situazione in campo,sapeva dispensare non solo l'empatia e la giovialità che lo fanno maestro ma anche la necessaria rabbia e cattiveria agonistica per dare la sveglia a certi belli addormentati.Ho sognato una stagione senza infortuni reiterati ,stupidi ed allucinanti,dove le uniche assenze erano per pochi turni/giocatore magari dovute ad un raffreddore e non a mesi o anni persi per cadute negli spogliatoi,virus misteriosi,gomiti da tennista,crociere per crociati in croce.Ho sognato che Guduric torna a ricoprire il ruolo di quello che ti fa vincere le partite con la rabbia agonistica e la furbizia serba dimenticandosi di come si fa a palleggiarsi sui piedi o a tirare come al campetto.Ho sognato che tutti quei punti di quelli andati via tornavano comunque in una squadra operaia e democratica che redistribuiva equanimamente il risultato della sua produzione offensiva.Ho sognato delle difese che non dimenticassero le rimesse da fondo campo,che non cambiassero automaticamente su ogni blocco,che lavorassero col sedere a terra e con la voce alta ,che avessero voglia di frapporre corpo e anima alla voglia di vincere degli avversari,che ogni tanto pure una trasformazione in tre/due o match up non è mica una disgrazia.Ho sognato che Cole è un motorino di quelli elaborati,che va e fa andare la squadra a 100 all'ora e che quando serve si gioca l'ultimo pallone per l'assist decisivo o il tiro funambolico vincente.Ho sognato Mathews che tira come Billy Baron ,Akele che difende su quattro ruoli,Wright che non salta una partita e salta un metro in più di chi è andato via .Ho sognato Hall che da figliol prodigo torna per fare il padre nobile della gestione della squadra sul campo ,ho sognato che il trio Peters,Ricci,Burnell diventa il miglior pacchetto composito in posto quattro di tutta l'Eurolega,ho sognato che Diop non si fa male,non spende tre falli in cinque minuti e riesce a diventare un punto di riferimento per le sue qualità offensive e difensive nel pitturato,ho sognato che Booker convince Poeta a farlo giocare solo da quattro o eventualmente come lungo poppatore lasciando perdere l'area dei tre secondi,ho sognato che Darius Thompson è ancora quello del Baskonia e che Bolmaro farà incetta di MVP di giornata.Ho sognato che Tonut e Flaccadori non rimarranno dimenticati in panchina ma saranno capaci di tornare ad eesre gli ottimi giocatori che sono stati e che ci vinceranno da soli tre o quattro partite.Ho sognato una società che ogni tanto fa una dichiarazione o una conferenza stampa per comunicare le buone novelle o dirimere questioni acidose.Ho sognato un Forum a costi abbordabili, sempre pieno di tifosi appassionati ma corretti che ricordino che il basket è uno sport meraviglioso,dal quale ogni forma di violenza deve stare lontana,e che ogni tanto si può anche applaudire un avversario se è bravo e riesce a vincere.Ho sognato che LBA TV mi offra un abbonamento a metà prezzo visto che lo scorso anno sono stato uno dei fessi che lo ha sottoscritto subito a prezzo quasi pieno per poi vedere sconti impareggiabili solo dopo due mesi...Le notti estive,se non affossate dal caldo tropicale,favoriscono questi sogni degli innamorati del basket: a me piace sognare e ,anche ne azzeccassi una su dieci,potrebbe pure andarmi quasi bene..
lug 27, 12:08
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mariojohn
Diarra ha grande potenziale
lug 26, 11:02
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maicol88
mi sembra abbastanza fiducioso
lug 26, 10:44
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