La Virtus GVM Roma 1960 ha presentato ufficialmente nel pomeriggio di martedì il nuovo coach Davide Villa, che ha tracciato le linee portanti del progetto tecnico e del lavoro che attenderà la squadra nella prossima stagione.
Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche la firma di Rei Pullazi. Le prime parole sono state dedicate all’impatto con il nuovo ambiente: “Mi fa piacere essere a Roma, vedere le strutture dove lavoreremo durante l’anno e conoscere una parte dello staff, Maurizio, Saverio, il presidente e Ivan”.
Villa è cosciente delle aspettative che accompagnano una piazza ancora scottata dall'esito dell'ultimo campionato: “La pressione qui è inevitabilmente alta. Stiamo per iniziare una stagione nella quale sappiamo di avere un solo risultato a disposizione. Quando arrivi a questi livelli la pressione devi saperla gestire. Ogni posto in cui ho allenato è stato diverso per emozioni e aspettative, ma Roma credo sia unica per il modo in cui vive la pallacanestro. Spero di poter lasciare un segno”.
Il tecnico ha poi ripercorso le figure che hanno influenzato maggiormente la sua carriera: “Sono molto legato a Enrico Rocco, l’allenatore che nelle giovanili di Desio mi ha indirizzato verso un certo tipo di pallacanestro. Ho avuto la fortuna di imparare da tanti colleghi. A livello senior, invece, il modello che porto sempre come esempio sono i Detroit Pistons campioni NBA con Larry Brown: una squadra fatta di grandi giocatori, ma senza individualismi. È questa l’idea di basket che voglio trasmettere, una condivisione dei talenti senza dipendere da un singolo”.
Villa vuole far giocare la nuova Virtus seguendo proprio questi dettami: “Ci saranno giocatori abituati ad avere tanto il pallone e altri che rendono meglio con pochi possessi. Dovremo essere tutti al servizio dell’unica cosa che conta: il risultato della squadra e non quello del singolo”.
Sul piano tattico il nuovo allenatore ha ribadito la ricerca dell’equilibrio: “Non esistono estremismi. Se giochi solo in difesa e le partite finiscono a 55 punti, nella giornata storta perdi. Se sei solo una squadra offensiva, quando non segni 100 punti perdi comunque. Bisogna essere una squadra bilanciata”.
Mercato. Villa ha spiegato come sia nata la scelta di riportare Rei Pullazi a Roma: “Quando ho iniziato a confrontarmi con Ivan, il primo nome che mi è venuto in mente è stato Rei. Volevamo riportare un po’ di romanità all’interno della squadra. È importante avere qualcuno che conosca cosa significa giocare per Roma e, con il suo carattere combattivo, può trascinare il gruppo. Sono molto felice di ritrovarlo”.
Il coach ha poi illustrato la filosofia seguita nella costruzione del roster: “La prima cosa che abbiamo fatto è stata rinforzare il reparto lunghi, aggiungendo centimetri e personalità. Non ci siamo fatti condizionare dalla categoria di provenienza dei giocatori. Pensare che basti scendere dall’A2 alla Serie B per essere automaticamente dominanti sarebbe un errore. A noi interessavano giocatori che questo campionato lo hanno già vinto, che conoscono il percorso fatto di vittorie e sconfitte necessario per arrivare all’obiettivo. Sugli esterni ci sono ancora situazioni da definire, ma il principio resta lo stesso: non prenderemo qualcuno solo perché arriva dall’A2. Se arriveranno giocatori da quella categoria sarà perché li riterremo i migliori per noi. Dal 30 giugno il curriculum non conta più: bisogna dimostrare sul campo di essere i più forti della Serie B”.
Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile: “Al raduno vogliamo coinvolgere quattro o cinque ragazzi del settore giovanile, perché ci deve essere un’unione forte tra prima squadra e settore giovanile”.
Infine, Villa ha rivolto un messaggio ai tifosi, invitandoli a vivere da vicino la squadra: “Ho sempre vissuto con grande appartenenza le piazze in cui ho allenato, cercando di conoscere le persone e condividere il percorso con loro. Spero di poter fare lo stesso anche a Roma. Dal 13 agosto in avanti, se qualcuno avrà piacere di venirci a conoscere alla Petriana durante gli allenamenti, sarò solo che contento. Per me le porte del palazzetto saranno sempre aperte. Vi aspetto numerosi, non vedo l’ora di conoscervi”.