La palla a spicchi è pronta a rimbalzare di nuovo: rinasce ufficialmente la Leonessa Brescia, che giocherà al PalaLeonessa in Serie B Nazionale con A2A come title sponsor. L'incontro in Sala Giudici della Loggia ha sancito il superamento dello shock vissuto lo scorso 27 giugno, quando Mauro Ferrari aveva decretato la fine della vecchia società con la cessione a Paul Matiasic.
A confermare il definitivo via libera è la presidente Graziella Bragaglio: «è arrivato il documento per il trasferimento di Nocera alla nostra città». La sindaca Laura Castelletti, figura centrale della tempestiva ripartenza, ha definito l'intera vicenda una «storia pazzesca», un vero e proprio «horror a lieto fine». Riguardo a Ferrari, che ha mantenuto l'impegno di cedere il titolo, la prima cittadina ha aggiunto: «Ci siamo sentiti solo per telefono, ma spero di poterlo vedere presto faccia a faccia, anche per discutere di questioni personali e istituzionali». A sostenere questa fulminea rinascita è stata una capillare rete istituzionale che ha coinvolto «anche i deputati bresciani a Roma Casasco e Benzoni», insieme a sponsor, tecnici e membri del nuovo CdA.
Il sentimento di coralità domina il nuovo organigramma societario, guidato dalla presidente Bragaglio e dal vicepresidente Enrico Zampedri, definito dalla sindaca un «tessitore concreto» e dalla stessa Bragaglio una «macchina da guerra». L'obiettivo sportivo è chiaro ma calibrato: puntare a salire presto in Serie A2 e stabilizzarvisi, costruendo un club «in cui verranno spesi i soldi che ci sono, non quelli che non abbiamo».
Non ci sarà nessun accentramento di potere (il limite massimo per i soci sarà del 5% delle azioni), ma una «governance da public company, in cui gli eventuali avanzi di gestione verranno versati nelle casse del club». L'imperativo è garantire un futuro solido attraverso principi di sostenibilità, trasparenza e condivisione. «Abbiamo preso spunto da alcuni errori del passato per non ripeterli», sottolinea Zampedri, chiarendo la forte identità del nuovo progetto: «Vogliamo inserire nello statuto un vincolo affinché questa società sia sempre legata alla nostra città. Non sarà la squadra di qualcuno, ma sarà una realtà di tutti».
A fare da entusiasmante contraltare alla pacata prudenza della dirigenza è l'energia travolgente di Renato Mazzoncini, AD di A2A, che fa sognare in grande la piazza: «Abbiamo il budget anche per la massima serie». La carica del nuovo title sponsor è palpabile e si sposa con il desiderio di rivedere da subito il grande pubblico sugli spalti: «Va riempito il palazzetto fin da subito». Mazzoncini ha anche presentato la nuova identità visiva del club bresciano svelando un logo «Molto pulito - ribadisce -, con al centro una Leonessa che guarda dritto e non ha paura di niente. La maglia è praticamente pronta e verrà presentata a breve. E A2A ha il budget per tornare a giocare nel massimo campionato».
Ripartenza Brescia, Graziella Bragaglio:
Il successo di questa ripartenza record è stato possibile anche grazie ai tifosi, in primis gli Irriducibili, e a un'intera comunità che si è stretta a testuggine attorno alla sua pallacanestro. «Si è creato un sistema solidale che mi ha ricordato i tempi del Covid», confida emozionata Graziella Bragaglio, ripercorrendo le montagne russe dell'ultima settimana: «Abbiamo vissuto un gesto di aggressività che nessuno si meritava. Mi sento un po' come nei giorni della promozione in serie A del 2016. O come nei giorni del nuovo inizio del 2009».
Su Facebook, nella mattinata di mercoledì 8 luglio, Graziella Bragaglio scrive: "
Ci sono progetti che nascono dai numeri e altri che nascono dal cuore. Il nostro nuovo viaggio legato alla pallacanestro appartiene decisamente alla seconda categoria.Oggi presentiamo qualcosa che va oltre i canestri, la tattica o il tabellone dei punteggi: presentiamo un progetto guidato esclusivamente dall'amore, dall'affetto e dal desiderio di stare insieme attraverso lo sport che amiamo.
Vogliamo dire un GRAZIE immenso e sincero a tutta la città . Un comunità' intera, istituzioni , tifosi , appassionati , famiglie, sponsor . Tutti ... nessuno escluso .... Questo progetto è dedicato a ognuno di voi, nessuno escluso. Prepariamoci a vivere questa nuova avventura, insieme!"