Prova d'orgoglio dei ragazzi di coach Bianchi, che dominano il match per 37 minuti per poi cadere a un passo dal traguardo. Ottima prova di Ceron. Torino ringrazia un super Mancinelli.
MANITAL TORINO-EXPERT NAPOLI 74-73 (7-21, 28-36, 46-52)
MANITAL TORINO: Mancinelli 28, Evangelisti 3, Amoroso 7, Steele 6, Bowers 9, Baldassi, Sandri, Wojciechowski 9, Zanotti, Gergati 12. Coach: Pillastrini.
EXPERT NAPOLI: Malaventura 7, Black 8, Cefarelli 2. Weaver 11, Brkic 11, Allegretti, Montano, Bryan 7, Izzo, Ceron 27. Coach: Bianchi.
Arbitri: Ciano, Fabiani, Costa.
Note: Percentuali al tiro: Torino 48% da due, 45% da tre, 70% ai liberi; Napoli: 45% da due, 32% da tre, 86% ai liberi. Rimbalzi: Torino 33 (26,7); Napoli 31 (23,8). Palle perse: Torino 10; Napoli 11.
TORINO - Un Mancinelli stratosferico decide, a fil di sirena, la sfida contro la miglior Expert della stagione versione trasferta. Le cifre a fine gara del capitano della Nazionale, 28 punti e 9 rimbalzi, rendono solo in parte l'idea dell'impatto che ha avuto su un match dominato da Napoli per quasi 37'. Gli ultimi 180" del Mancio sono da manuale del basket e si capisce bene perché, in un campionato del genere, sia considerato una vera e propria arma letale. I ragazzi di coach Bianchi hanno gettato al vento nelle battute finali un incontro che sembrava ormai felicemente archiviato, perdendo probabilmente l'ultimo treno per i play-off. Napoli ha messo in campo un'intensità e per larghi tratti una lucidità raramente esibiti durante la stagione. E il rammarico più grande sta probabilmente non tanto nell'immeritata sconfitta, quanto piuttosto nel non aver giocato in questo modo per l'intero campionato, come ammetterà nel post partita un comprensibilmente deluso capitan Malaventura. Con prestazioni del genere la classifica a questo punto sarebbe ben diversa. E ci sarebbe spazio per sognare. Sugli scudi un incontenibile Ceron, autore di 27 punti con un inusuale 4/6 dalla lunga distanza. Bene Black (seppur in non perfette condizioni fisiche), che quando gioca per la squadra e non cerca di fare il fenomeno a tutti i costi è un signor giocatore. Positiva anche la prova di Weaver, le cui doti atletiche e tecniche non le scopriamo certo oggi: fosse meno discontinuo sarebbe decisamente di un altro pianeta.
Priva di Valentini e con Allegretti in panca solo per far numero, Napoli schiera nello starting five Cefarelli, giunto in settimana in prestito da Caserta via Capo d'Orlando. E' suo il primo canestro dell'incontro. La Expert parte con il piede giusto, intensità difensiva e buona circolazione di palla in attacco. Al 5' una tripla di Malaventura vale il +9 (5-14). Torino sembra incapace di reagire, la fase offensiva – penalizzata anche dai due falli in un amen commessi da Steele - è lenta e si fatica tremendamente a trovare buone soluzioni. Al contrario di Napoli, che con 5 punti consecutivi di Ceron chiude il primo quarto sul +14 (7-21).
Torino sembra cambiare ritmo a inizio secondo quarto e, guidata da Mancinelli, prova a rientrare. Al 12' un parziale di 8-2 riporta i padroni di casa sotto la doppia cifra di passivo (15-23). Bianchi chiama time-out e la Expert piazza subito un parziale di 5-0 che ristabilisce le distanze (15-28 al 13'). Torino, che da 3 tira meglio di tutti in campionato, trova la prima bomba con Steele dopo 15'. Si sveglia anche Gergati, che centra la retina dalla lunga distanza per due volte di fila, ma Napoli risponde colpo su colpo e con Wiever a tratti devastante e Ceron in stato di grazia va al riposo lungo sul +8 (28-36).
Torino rientra in campo con tutt'altro piglio, Bowers e Mancinelli salgono in cattedra e a 6'42” dalla fine del quarto è a -3 (35-38). Come nella prima parte di gara è il timeout chiamato da coach Bianchi a riportare la tranquillità in casa Napoli. Black e Weaver propiziano il parziale di 6-0 che riporta la Expert sul +9 (35-44). Si va ai dieci minuti decisivi sul 46-52. Torino dà l'impressione di avere ormai nelle mani l'inerzia del match e di poter ribaltare il punteggio in qualunque momento, ma Napoli tiene duro in difesa e in attacco può contare su un Ceron incontenibile. A 3'37” dalla fine i ragazzi di coach Bianchi conducono di 7 (58-65). A questo punto Mancinelli decide che è arrivato il momento di dare inizio al suo personalissimo show. Tra bombe, stoppate e rimbalzi riporta Torino a un possesso di distacco (61-63). Amoroso, fino ad allora spettatore in campo, ne fa 5 di fila e per la prima volta nel match Torino mette il naso avanti (64-63). Il finale è al cardiopalmo, Ceron colpisce dall'arco a 34”, Gergati lo imita a 15” dalla sirena. Sembra fatta per i padroni di casa, ma a 4”8 Brkic, con tanto spazio a disposizione, centra la retina dalla lunga distanza (71-73). L'ultimo possesso di Torino, naturalmente, passa per le mani del Mancio, che s'inventa un canestro più fallo a 2” dal termine. Il tiro della disperazione da metà campo di Black si ferma sul ferro, con le speranze partenopee di centrare i play-off.