LBA - Brescia evasione fiscale. Indagata, Graziella Bragaglio si ritiene vittima (aggiornamento)

Il Caso
lunedì, 24 febbraio 2020 alle 14:48
d5b3f357af51cc0b27c5e4134fbb92ca 11952 oooz0000
È in corso una maxi inchiesta da parte della Guardia di Finanza che ha smascherato un "laboratorio" di false fatture per un giro di affari di circa mezzo miliardo di euro e di 80 milioni di evasione fiscale, è questa la clamorosa notizia rivelata da Bresciatoday.it. Oltre alle 22 persone finite in carcere ce ne sarebbero altre 80 indagate tra cui la presidente del Basket Germani Brescia Graziella Bragaglio.
Queste le parole dell'avvocato Stefano Lojacono, legale della presidente Bragaglio, a Bresciaoggi: "Il Basket Brescia abbia già definito positivamente la questione con l'Agenzia delle Entrate, che ha riconosciuto la buona fede della società. Il Basket Brescia in questa situazione è stato esclusivamente vittima di un raggiro, e per questo ragione sta agendo in giudizio nei confronti dei responsabili per ottenere il risarcimento dei danni patiti".
Aggiornamento del 24 febbraio 2020
I legali della Dott.ssa Graziella Bragaglio, in particolare l’Avv. Francesca Passerini chiedono che "vengano riportati i fatti così come descritti nel comunicato della Guardia di Finanza, che allego alla presente, che rimane ad oggi unica e certa fonte di informazione."
Guardia di Finanza
COMANDO PROVINCIALE BRESCIA
OPERAZIONE “EVASIONE CONTINUA”
SCOPERTO “LABORATORIO” DI EVASIONE FISCALE A BRESCIA
MEZZO MILIARDO DI EURO DI “FALSE OPERAZIONI”
GUADAGNI ILLECITI PER CIRCA 80 MILIONI
RICICLAGGIO INTERNAZIONALE DEI PROVENTI
IN CORSO L’ARRESTO DI 22 RESPONSABILI E L’ESECUZIONE DEI SEQUESTRI
La Guardia di Finanza di Brescia – con il coordinamento della locale Procura della Repubblica e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma – ha individuato, presso uno studio commercialista bresciano, una vera e propria “fabbrica” di evasione fiscale.
L’indagine vede coinvolti, a vario titolo, un centinaio di persone (di varie province italiane, ovvero Brescia, Bergamo, Milano, Roma, Parma, Mantova, Perugia, Lodi, Modena, Reggio Emilia, Torino, Bari, Vicenza, Pavia, Napoli Verona) e ha per oggetto circa mezzo miliardo di euro di “false” operazioni (tra fatture per operazioni inesistenti e crediti fiscali fittizi) che hanno consentito al sodalizio di guadagnare circa 80 milioni di euro.
Le Fiamme Gialle stanno procedendo in queste ore a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Brescia: arresti nei confronti di 22 responsabili (17 in carcere e 5 ai domiciliari, dimoranti prevalentemente nelle province di Brescia, Bergamo, Milano e Roma) di svariati reati, tra cui, in particolare l’associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla frode fiscale e al riciclaggio di denaro. Notificate anche 2 misure interdittive dalla qualità di imprenditore amministratore di società commerciale.
Presso il citato “laboratorio” bresciano di evasione fiscale, i “colletti bianchi” – supportati da altri sodali, anch’essi prevalentemente dimoranti a Brescia e con precedenti penali specifici nei reati tributari – erano dediti a produrre “pacchetti evasivi”.
Il sodalizio, schematicamente, aveva quattro finalità.
La prima finalità consisteva nel “produrre” servizi tributari illeciti, attraverso centinaia di società “di comodo” (sia nazionali che estere) e prestanomi. Lo scopo prioritario era la produzione di crediti fittizi (da utilizzare indebitamente in compensazione), nonché di fatture per operazioni inesistenti.
La seconda finalità era quella di vendere tali “servizi” attraverso una rete di distribuzione. I “colletti bianchi” individuavano i soggetti a cui “piazzare” i loro “prodotti” attingendo tra gli imprenditori loro clienti desiderosi di abbattere le imposte.
La terza finalità consisteva nello sviare eventuali attività di controllo, attraverso il “traffico di influenze illecite” e le intimidazioni ad eventuali soggetti che volessero collaborare con la Guardia di Finanza.
Nello specifico, infatti, gli indagati, percepita l’attenzione degli investigatori a fronte di acquisizioni documentali effettuate dai Finanzieri presso le società cartiere da loro gestite, si rivolgevano a “faccendieri” – conosciuti tramite “reti di relazioni” – al fine di ottenere informazioni privilegiate sui controlli in corso.
Tra i “faccendieri” remunerati per la loro millantata attività di “intermediazione” – rivelatasi del tutto inefficace – emergono un (falso) appartenente alle Forze dell’ordine, nonché un (falso) appartenente ai servizi segreti nazionali.
Non sono mancati i tentativi di intimidazione nei confronti di chi potesse fornire informazioni utili alle indagini. Tentativi, tuttavia, risultati vani anche grazie all’intervento preventivo degli investigatori che hanno attivato appositi dispositivi di tutela.
Ultimo scopo del sodalizio era quello di ripulire il denaro frutto dell’evasione fiscale, immettendolo nel mercato e trasformandolo in “potere d’acquisto” apparentemente lecito da reinvestire in nuove attività.
Lo spessore professionale dei soggetti coinvolti consentiva di ideare svariati e “raffinati” meccanismi di “lavaggio”, ovvero:
ï‚§ monetizzazione di denaro contante con prelievi da conti correnti esteri.
Il sodalizio si avvaleva di una squadra di “cash courier” specializzati nel trasporto, su autovettura, di denaro contante in vari Paesi europei (Slovenia, Croazia, Ungheria, ecc.).
Le indagini hanno permesso di sequestrare, ad oggi, banconote “cash” per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro, attraverso operazioni internazionali di polizia, anche con interventi effettuati direttamente in territorio estero, grazie alla diretta collaborazione della locale Autorità giudiziaria e delle forze di polizia straniere.
Particolare rilievo, infatti, assumono i sequestri effettuati oltreconfine, con la presenza dei Finanzieri in territorio estero (Umago, Croazia). Oltre 1 milione di euro in contante è stato rinvenuto presso le cassette di sicurezza di una filiale di una banca croata. L’operazione è stata possibile grazie alla tempestiva predisposizione di più Ordini di Indagine Europei emessi dalla Procura di Brescia che hanno consentito di attivare prontamente le Autorità estere.
Altri sequestri sono stati effettuati dai Finanzieri in ingresso Stato, controllando le autovetture, all’atto della “reimportazione” dei profitti illeciti da altri Paesi europei, ove erano stati appositamente occultati;
ï‚§ contributo di un “colletto bianco” estero.
Un professionista estero (ungherese) aveva lo specifico compito di occultare il denaro proveniente dall’evasione fiscale, aprendo e gestendo – per conto dei promotori del sodalizio – conti correnti accesi in Ungheria e in altri Paesi;
ï‚§ reimpiego del profitto nelle proprie attività economiche.
L’attività di indagine ha permesso di rilevare come i sodali abbiano reimpiegato parte degli illeciti proventi nelle loro attività economiche, capitalizzandole ed acquisendo asset patrimoniali;
ï‚§ conti correnti nello Stato del Vaticano presso l’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).
Sono stati individuati tentativi, da parte dei principali professionisti indagati, di aprire conti correnti presso lo IOR, istituto di credito vaticano, ove depositare il profitto del reato.
La cooperazione con la Polizia vaticana – coordinata dal II Reparto (“Coordinamento informativo e relazioni internazionali”) del Comando Generale della Guardia di Finanza – ha consentito di ricostruire tutti i passaggi dei tentativi di “pulizia” del denaro sporco, scongiurando il travaso dei profitti oltre confine;
ï‚§ utilizzo di trust simulati.
Al fine di occultare parte dei “fondi neri”, i promotori del sodalizio hanno costituito un trust simulato. Tra gli asset nascosti all’interno del trust anche beni immobili situati fuori dal territorio dello Stato.
L’indagine ha, dunque, consentito di ricostruire le fasi, i ruoli, i trasferimenti e i passaggi di denaro dell’associazione per delinquere, permettendo di smantellare il gruppo criminale e di recuperare i patrimoni illeciti con il sequestro del “maltolto”.

Aggiungi come fonte preferita su Google
Altre notizie
matiasic ferrari

"In Italia, in Lega e in Fip, la situazione genera apprensione e anche imbarazzo"

giu 26, 00:07

Attesa per il Consiglio Federale FIP delle ore 15 che potrebbe dare il via al trasferimento della Germani Brescia a Roma. Il tutto nell'incertezza legata al mancato accoglimento della richiesta di par...

Mauro Ferrari

Brescia al capolinea: è il momento della verità

giu 24, 00:30

Le sensazioni sono le peggiori. La Germani Brescia è all'ora della verità. Ma il grande dilemma è che tra gli addetti ai lavori c'è un sentore comune: la cessione del titolo sportivo al Gruppo Matiasi...

spursknicks

Dopo la finale, il mancato fairplay di Wembanyama e Spurs continua a dividere

giu 22, 8:50

Subito dopo la sconfitta degli Spurs, Victor Wembanyama e gli Spurs sono rientrati negli spogliatoi senza congratularsi sul parquet con i giocatori dei Knicks. La discussione si è intensificata negli...

cca4ad5eb67b4ae972a7b9e041d6510b-84057-oooz0000

Futuro AS Monaco: il tribunale del Principato rinvia ancora il procedimento

giu 19, 13:00

  A poche ore da Gara 3 della finale di Betclic ÉLITE contro il Paris Basketball, l’AS Monaco Basket si trova ancora coinvolta anche in una delicata vicenda giudiziaria. Secondo quanto riportato da Ni...

1ddb4149d440df67a992cef7990e7c62 30785 oooz0000

Due stagioni, due squadre, due anelli: performance straordinaria per Dillon Jones

giu 15, 8:55

Ci sono carriere che partono in salita, altre che si costruiscono con pazienza, e poi ci sono quelle che sorprendono tutti, quasi sfidando la logica della NBA moderna. La storia di Dillon Jones appart...

497a0d15209908479930ad2a3920ff87 22903 oooz0000

Stranieri in fuga, ranghi ridotti per gara 2 tra Hapoel Tel Aviv e Hapoel Jerusalem

giu 09, 11:30

C’era un senso di smarrimento, se non di improvvisa smobilitazione, che aleggiava attorno all’Hapoel Gerusalemme, un’aria pesante che non aveva nulla a che fare con la pallacanestro giocata ma con ciò...

4cb4c694e32e449a1f9d60c8756b825c 98195 oooz0000

Hapoel Tel Aviv - Hapoel Gerusalemme interrotta dopo un attentato

giu 07, 22:12

Alla Drive in Arena, la semifinale del campionato Winner League tra Hapoel Tel Aviv e Hapoel Gerusalemme si è fermata bruscamente, con il tabellone che segnava 77‑67, quando un nuovo bombardamento ha...

818387d48e56e813a449dcba3b1b6700 88654 oooz0000

Luis Scola sul futuro: «La NBA arriverà a sostituire l'Euroleague»

giu 06, 18:25

Una figura simbolica del basket, protagonista sui due lati dell'Atlantico come giocatore ieri e oggi come affermato manager di un club in Italia, decide di andare oltre l’analisi tecnica e affonda lo...

ec8c9d503a18bcc159272ecaa871e51f 29219 oooz0000

Virtus Bologna, Hackett rischia una squalifica di più giornate? Cosa dice il regolamento

giu 05, 8:15

L'espulsione di Daniel Hackett poco prima della metà del quarto periodo nella Gara 3 tra Reyer Venezia e Virtus Bologna è stato un crocevia della partita che gli orogranata hanno vinto per 89-85, port...

5cf8e6361aa5035a69ea0e6b8b2bca3a 44927 oooz0000

«Nubi fosche su Torino. Il basket verso l'addio»: scrive Tuttosport

giu 04, 17:15

Anche su Tuttosport si parla del futuro incerto del Basket Torino, con la tifoseria organizzata che chiede chiarezza. 'È trascorso più di un mese dall’ultima partita della Reale Mutua Torino, sconfitt...

Loading