E' domenica e in tutti gli sport si scende in campo. In questa domenica però tutto è un po' diverso. Alla tv tutti i giornalisti sportivi sono in lutto, si trattengono quelle solite battutine che rendono il programma “facilmente vendibile”. Allo stadio il Milan scende in campo con lutto al braccio e tutta la Serie A osserva 1 minuto di silenzio. Ma cos'è successo? Semplice, la tecnologia ha messo in fuorigioco un altro atleta: Marco “Sic” Simoncelli, non c'è più, un incidente banale gli ha tolto la vita nel GP di Malesia.
E molti di voi si chiederanno, cosa c'entra tutto questo con una partita di basket? Lo sport, si è detto da sempre, unisce. Lo sport ti fa conoscere anche gente umile, così come lo era il caro amico “Sic”. Anche il basket si è fermato in quel minuto prima di ogni partita. Anche il basket ha pianto la scomparsa di un giovane di belle speranze, simpatico e bravissimo in pista.
Sono le 18 di una domenica pomeriggio qualunque, l'arbitro fischia e 1500 persone (in una categoria per nulla professionistica) in una partita di DNC (si Bonamico e Meneghin, Trapani-Racalmuto=1500 persone) tributano il minuto di silenzio al giovane pilota scomparso. Tra il pubblico, precisamente dalle mani dei Trapanesi Granata, si innalza uno striscione: Ciao Sic...58!
La tragedia di sicuro ha reso la fantastica vittoria della compagine trapanese un po' meno dolce. Verrebbe di dire: un sorriso amaro.
Le due formazioni partono forte, ma Trapani scappa subito via. Forma fisica e intesa hanno raggiunto il punto massimo grazie agli allenamenti svolti in settimana quasi sempre al completo. Racalmuto tenta nelle ripartenze, causate comunque da pochi errori del Trapani, di arginare il vantaggio che azione dopo azione Trapani va costruendo: Cardillo deve fare i conti anche con la poca esperienza della propria rosa, sempre in difficoltà in attacco e facilmente penetrabile in difesa nell'uno contro uno.
Trapani chiude il primo quarto con un buon +9 sul 29-20. La corsa e l'aggressività del Racalmuto non basta con la possenza fisica, e l'agilità nello stesso tempo, del Trapani. Virgilio facilmente distribuisce assist, così come Svoboda, che sembrano preparati in allenamento. Racalmuto sfrutta la corsa ma i soli Raneri e Giusti non bastano. Svoboda è già a 14 punti, la differenza tecnica è elevata.
Racalmuto non molla e torna in campo con la voglia di risalire la china: 5-0 firmato Giusti e Raneri (da 3) e si portano sul -4. Trapani non ci sta, si ricompone e va via definitivamente: doppio Imsandt da media distanza e Trapani sul 39-27. Racalmuto chiama Timeout ma Trapani mantiene il vantaggio, anzi lo migliora di qualcosa: 47-32 firmato Di Gioia. Cardillo chiede il Timeout nuovamente, Raneri nel frattempo accorcia sul 47-34. Trapani però resta devastante in attacco e impenetrabile in difesa. Si chiude il primo tempo col parziale di 55-34.
Nel secondo tempo non c'è storia, la cronaca si sofferma su una bellissima schiacciata andata in fumo di Meschino, ma i quasi 2000 presenti (nel frattempo) applaudono lo stesso il gesto tecnico del proprio atleta. Mollura incornicia la propria prestazione con 8 punti, avendo anche avuto l'occasione di arrivare in doppia cifra se non avesse sbagliato i due tiri liberi concessogli. Al più giovane di tutti, Riccardo Felice, viene concessa la possibilità di far parte attivamente ai festeggiamenti finali, e anche lui non perde l'occasione. Svoboda nel frattempo raggiunge quota 20 punti e Di Gioia chiude con 18, però con un eccellente 9/9 da 2. Dall'altra parte da segnalare un ottimo Giusti e Raneri che continua a conquistare quei pochi rimbalzi che Trapani lascia: entrambi chiudono in doppia cifra rispettivamente con 17 e 12 punti. Il trapanese Cardillo torna a casa (si fa per dire, avendo giocato nel paese di nascita) con l'amaro della prima sconfitta stagionale.
Per dover di cronaca il terzo quarto è terminato sull'80-53 ma la partita si è chiusa col 104-65, 100esimo punto accolto dal pubblico con un'ovazione! Certo, si deve ringraziare la Lega per dover vedere questi risultati, stile NBA, in una categoria quasi regionale.
Ci si chiede se altre società di provincia in Legadue e in DNA riescono a portare al palazzetto quasi 2000 persone, dove circa 600 sono gli abbonati. Ci si chiede tanto e tutto, ci si chiede anche cosa ci sta a fare una formazione come quella del Trapani in una categoria come la DNC: cari amici di Canicattì, Gela, Messina, Paterno e, ieri, Racalmuto chiedetelo agli amici Meneghin e Bonamico, qualcuno li avviserà di questi risultati e di questi numeri perchè a nessuno piace spendere soldi per allestire una buona squadra e poi dover constatare che c'è un posto in meno in palio per la promozione.