A2 - Carrea e Ferrari rigiocano Biella Legnano in sala stampa

 di Riccardo Giordano  articolo letto 152 volte
A2 - Carrea e Ferrari rigiocano Biella Legnano in sala stampa

Carrea in sala stampa: “Completamente soddisfatto dal punto di vista della quantità, abbiamo prodotto un volume di gioco funzionale ad ottenere i due punti, siamo andati forti a rimbalzo, abbiamo messo pressione sulla palla, mentre per quanto riguarda la solidità nel rimanere nei binari che volevamo seguire e soprattutto nel leggere i vantaggi che ci stavano dando probabilmente non siamo stati così costanti, merito anche della solidità degli avversari. Il post up di Tessitori era una chiave, sia con attacchi diretti, sia con riaperture che hanno costruito gli unici due tiri da 3 punti in ritmo, ma non essendo il nostro naturale modo di giocare non siamo stati bravi ad utilizzarlo costantemente. Il piano partita prevedeva di prendere tiri aperti, ma se questi vengono sbagliati si perde fiducia nella circolazione di palla e nella distribuzione dei palloni: avevo avvisato la squadra dopo Treviglio che non dovevamo abbatterci in queste situazioni ma non siamo stati in grado di farlo. Certo che 2 tiri in più segnati avrebbero cambiato totalmente la nostra e la loro partita.” Sul problema di falli degli esterni “I falli di Ferguson ci hanno condizionato parecchio, perchè ha poi dovuto ridurre l'intensità su Zanelli il quale è poi entrato in grande ritmo. Poi io devo fare delle scelte, nonostante questo inconveniente io ho deciso di lasciarlo in campo perchè ci ha guidato tante volte alla vittoria e la squadra lo cerca in quei momenti.” Su Ferguson in particolare “Oggi ha avuto dei problemi e la squadra ha avuto dei problemi, ma si sono comunque fatti 74 punti, se si fossero tenuti gli avversari a 72 si sarebbe vinto, visto che Tessitori o Bowers hanno fatto un'ottima partita offensiva. Inoltre lo avevo tolto a fine terzo quarto per permettergli di leggere la partita in vista del quarto finale, quindi non ho voluto dargli ulteriore riposo nel quarto quarto perché avrebbe messo in discussione la leadership di un giocatore che ci ha fatto vincere tantissime partite.”

Un Ferrari senza voce si presenta ai microfoni: “Questa è una vittoria importantissima dal punto di vista del morale e della classifica; venivamo da una partita giocata in modo orribile contro Cagliari, abbiamo fatto una settimana difficile dal punto di vista fisico, Martini non si è allenato e non ha potuto giocare, Mosley era influenzato ed è stato messo in campo coi cerotti. La sconfitta della scorsa giornata ci ha permesso di aggiustare alcuni aspetti che sono stati decisivi in questa vittoria: perchè hai voglia a spiegare che cosa sia questo campo e la fisicità di Biella, ma solo quando provi cosa voglia dire essere fischiato e tartassato ti accorgi di quanto sia difficile: Toscano Pullazi Tomasini hanno faticato nel primo tempo ma poi sono rientrati nel modo giusto, idem Zanelli che sgravato dai falli ha fatto una gran partita.” Sul piano partita: “Quando giochi con Biella metti due uomini su Ferguson, cerchi di riempire l'area per togliere il post basso a Tessitori, di dare un occhio a Bowers ma chiaramente devi concedere qualcosa, come il tiro a Uglietti, Pollone o Wheatle: chiaramente le loro % ci hanno permesso di vincere questa scommessa. Noi invece siamo una squadra che nasce e muore col tiro da 3 punti, ma vogliamo costruirlo, non solo prenderlo, in più tutti hanno dato un apporto alla causa, Zanelli ha fatto un secondo tempo assurdo, Raivio è stata una costante, Maiocco è stato decisivo con canestri chirurgici nel 4/4. Infine segnalo che eravamo 0/4 nei finali di partita, come segnalato dai cronisti locali nel pre partita, direi che questo ci ha stimolato a fare ancora meglio e ce l'abbiamo fatta”.

Maiocco: “Per noi dopo la sconfitta della scorsa settimana questa partita assumeva un valore particolare, in vista anche del prossime. Per fare un campionato di livello dobbiamo sempre avere questa attenzione; questo è un campo molto difficile, Biella è una squadra di livello e ora proveremo a dare continuità al lavoro fatto.” Sull'approccio: “All'inizio abbiamo mosso male la palla, sbagliato tiri aperti, ma nel secondo tempo abbiamo preso le misure con l'ambiente, con questa atmosfera, siamo sicuramente stati più bravi: non solo per i canestri fatti che sono il frutto di un lavoro fatto in modo ottimale.” Sull'ultimo libero di Raivio: “Gli ho detto di sbagliarlo, ci ha provato ma non è riuscito, anche perché è meglio concedere un tiro dalla loro metà campo che una tripla semi costruita.”