Trento ad un passo dal sogno, Milano quasi fuori

 di Alessandro Palermo  articolo letto 3129 volte
Trento ad un passo dal sogno, Milano quasi fuori

Milano illude, Trento no. Dopo la convincente vittoria in gara 3, l'Olimpia non riesce a confermarsi, perdendo anche gara 4. Ora la serie dice 3 a 1 per la Dolomiti Energia, vicinissima ad una storica finale scudetto. L'EA7 cade rovinosamente in quel di Trento, sprofondando 88 a 64. I campioni d'Italia in carica se ne tornano a casa con un pesantissimo -24 sul groppone, tra due giorni al Forum dovranno vincere per evitare un flop clamoroso. Trento, invece, avrà a disposizione il primo match point della serie. Di seguito la cronaca della partita:

SAUDADE PORTOGHESE - A far esultare per primo il caldissimo "PalaTrento" è Gomes, chirurgico nel mandare a bersaglio la bomba del 3-1 iniziale, dopo lo sciagurato 0/6 dall'arco di gara 3. L'Olimpia risponde con le triple di Sanders e Hickman ma a rubare la scena è ancora Gomes, protagonista indiscusso dei primi 5'. Due canestri consecutivi del bomber portoghese portano Trento avanti 10 a 7 dopo metà quarto. Le notizie positive in casa Dolomiti Energia continuano, quando Sutton riesce a trovare i primi punti nella serie davanti al pubblico amico. Dopo aver chiuso gara 3 a quota zero, l'asso trentino si sblocca in casa, realizzando il +5 (12-7) per la formazione bianconera. Time out Repesa.

TENSIONE - Al rientro in campo Milano viene doppiata poco dopo, con il piazzato di Shields che vale il 14 a 7 per la Dolomiti. Repesa passa dunque a zona e in un amen l'Olimpia accorcia le distanze grazie alle triple di Kalnietis e Hickman. Proprio dal lituano nasce l'azione del pareggio, suo l'assist al bacio per Macvan, 15-15 ad un minuto dalla fine del primo quarto. Gli ospiti pasticciano in attacco per due azioni consecutive, 18-15 al 10'. Nella seconda frazione l'atmosfera si fa subito rovente, nervi tesi sia da una parte che dall'altra e pioggia di tecnici: uno a testa per Forray e Repesa, protagonisti di un diverbio che causa successivamente il terzo fallo tecnico, questa volta indirizzato alla panchina di casa per le continue proteste.

BLACKOUT EA7 - Il "PalaTrento" si arrabbia per le decisioni arbitrali, mentre Sutton preferisce reagire sul campo con 4 punti di fila, dando così alla Dolomiti nuovamente il +5 (26-21). Time out obbligato per gli ospiti. Repesa prova a schiarire le idee ai suoi ma le cose non migliorano, anzi, peggiorano. Parzialone di 11 a 0 per i padroni di casa, concretizzato dalla schiacciatona di Lechthaler in faccia a Sanders (con fallo). Pubblico di casa in delirio, 32-21 al 15', blackout milanese in attacco. A far male ancora all'EA7 ci pensa Flaccadori, il quale dà a Trento addirittura il +13 di vantaggio con una "triplona" assurda. Tarczewski tiene a galla l'EA7 ma Repesa è costretto a richiamare in panchina il proprio centro titolare in panchina, per evitare il quarto fallo personale all'americano. Quando il gatto non c'è i topi ballano: con Tarczewski seduto, Trento piazza un altro allungo, fino al +9 dell'intervallo. 42-33 al 20', nel finale di primo tempo c'è spazio anche per un doppio fallo antisportivo fischiato a Sutton e Macvan, dopo qualche gomitata di troppo in area. Alla pausa lunga 12 punti e 6 rimbalzi per Gomes.

IL MORSO - Al rientro dagli spogliatoi, Milano si affida allla grinta di McLean, il quale manda in confusione la difesa locale con la sua fisicità. L'ex Alba Berlino provoca due falli consecutivi dei bianconeri, dando all'EA7 un po' pizzico di fiducia in più in attacco. Ma dopo un breve momento complicato per la Dolomiti, Shields e compagni infliggono ai campioni d'Italia in carica un parziale pesantissimo. L'americano naturalizzato danese apre le danze con una tripla, fino al +18 di Gomes (55-37), rovinato però dal tecnico di Sutton, che se ne torna in panchina con 4 falli a carico. Trento, però, continua a mordere come un cobra letale: Forray in coast to coast, dopo una rubata su passaggio telefonato di Sanders, appoggia al vetro il +20 (61-41). Poco dopo Hogue fa addirittura +22 ma Kalnietis, con due triple in fila, tiene in scia Milano. Ad un minuto dalla fine della terza frazione arriva la giocata della partita, a firma del solito Gomes. Quest'ultimo vola in cielo e stoppa Abass, che stava per sfoderare la schiacciata. 66-50 al 30'.

OSSO DURO - In avvio di quarto periodo Milano dà segni di resa, la squadra ospite pare sfiducia più che mai. L'EA7, però, ha la fortuna di avere nel proprio roster un leone come McLean, ultimo a morire. Il lungo biancorosso lotta a rimbalzo e sui palloni sporchi, tenendo l'Olimpia ancora in vita. Suo il canestro del -11, che non fa altro che illudere Milano. Dall'altra parte del campo Lechthaler piazza la seconda schiacciata personale, alzando ancora una volta i decibel del "PalaTrento". L'ottava pedina dello scacchiere di coach Buscaglia esce dal campo in trionfo, standing ovation.

IL FINALE - A ridosso del 25' quinto fallo di Sutton, mentre Milano torna a sperare nell'improbabile rimonta grazie alla tripla di Hickman. Ma il distacco è ancora pesante, 70 a 65 per la Dolomiti. Nel finale Trento non abbassa la guardia, anzi, continua la sua marcia. Cinciarini pesca Abass con l'alley-oop, l'ex capitano canturino tira fuori dal cilindro una gran schiacciata ma serve a ben poco. A 2' dalla fine Trento tocca ancora il +20 (82-62), per l'Olimpia arriva un'altra disfatta. Finisce 88-64, Milano con le spalle al muro, questa volta per davvero.

TRENTO: Gomes 21 e 10 rimbalzi, Shields 16, Flaccadori 13, Hogue 12
MILANO: Kalnietis 14 (4/6 da tre), Hickman 11 (3/6 da tre)
Cronaca a cura di Alessandro Palermo