Reggio Emilia (stra)vince sul campo, Brescia sugli spalti

 di Alessandro Palermo  articolo letto 5061 volte
foto IASENZA
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Il posticipo del lunedì sera va alla Grissin Bon Reggio Emilia, che vince probabilmente la partita più facile della sua storia in Serie A. Con tutto il rispetto per Brescia, ovviamente, che - a fronte dei tanti infortuni - può ben poco davanti ad Amedeo Della Valle (19) e compagni. Al "PalaBigi" è scesa in campo una Germani cortissima, priva di David Moss, Lee Moore e Michele Vitali, tutti e tre ai box per infortunio. Coach Andrea Diana, oltre ad avere praticamente mezza squadra fuori, ha dovuto fare i conti anche con l'espulsione di Marcus Landry, sotto la doccia al 26' per doppio fallo antisportivo.

Ne ha approfittato la Reggiana, che riscatta così le ultime due sconfitte casalinghe contro Avellino e Trento. Un successo che in via Guasco aspettavano di riassaporare da tempo, un mese e mezzo circa. L'ultima partita vinta, contro Brindisi, fu giocata proprio di lunedì, nel posticipo della terza giornata di ritorno. Due punti facili per Reggio Emilia, utili per agganciare in classifica Sassari al sesto posto. Una serata da dimenticare invece per Brescia, che ha potuto contare soltanto su 7 giocatori, con il giovane Alessio Bolis (classe '97) in campo addirittura per 18'.

Una Leonessa senza artigli, davanti a cacciatori dal grilletto facile come i cecchini biancorossi. I padroni di casa chiudono con un sontuoso 17/34 da tre punti, ma che poteva essere una serata magica da oltre l'arco si era capito già dopo otto minuti, quando le triple segnate erano già sette (su 11 tentate).

Una menzione particolare per i tifosi ospiti, giunti a Reggio Emilia numerosi, nonostante il giorno feriale. Tifo bresciano eccezionale, ancora una volta i protagonisti sugli spalti loro: lo spicchio biancoblù non ha mai smesso di cantare, nemmeno sul -30. Non da poco anche il boato sul canestro del -34 (101-67), per i primi punti di Bolis in Serie A. Nel finale c'è gioia anche per il punticino del giovane Pietro Vertova, arrivato dalla lunetta. Finisce 103 a 70, a vincere sono in due: Reggio Emilia e il tifo sano di Brescia. Esultare sul -34 è da applausi, ancor più bello sostenere la squadra per tutto il match, evitando stupide contestazioni. I bresciani hanno capito il momento di difficoltà, facendo sentire il proprio supporto. Una bella lezione di tifo, a tutta Italia.

REGGIO EMILIA: 19 punti per Della Valle, 7 rimbalzi per Reynolds, 7 assist per Aradori. 8 giocatori in doppia cifra.
BRESCIA: 22 punti e 14 rimbalzi per Burns, 8 assist per Luca Vitali, 5 palle perse da Laganà.


Alessandro Palermo