Bianchini: «Il ritorno di Toto Bulgheroni? Grande notizia per il movimento. Messina il top ma Pianigiani...»

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2846 volte
Fonte: La Provincia di Varese
Bianchini: «Il ritorno di Toto Bulgheroni? Grande notizia per il movimento. Messina il top ma Pianigiani...»

Nell'edizione odierna de "La Provincia di Varese", tra le pagine sportive del quotidiano varesino, è presente una bellissima intervista a Valerio Bianchini. "Il Vate", così soprannominato, ha parlato soprattutto di Varese, del grande ritorno in biancorosso di un colosso come Toto Bulgheroni e della Nazionale allenata da coach Ettore Messina. Di seguito riportiamo le parti più salienti dell'intervista:

BULGHERONI
«Credo che il ritorno del Toto sia una notizia che dà grande conforto non solo al basket varesino ma in generale al movimento nazionale. È la figura che ha portato avanti il sogno dei Roosters, è l'uomo dello scudetto della Stella, figlio del presidente della grande Ignis. Ho sempre ritenuto Toto una persona di grande intelligenza e passione, che può solo che far bene al basket di oggi. Perché il difetto di questi nuovi dirigenti è che si appassionano alla materia in maniera superficiale, la passione vera è davvero un'altra cosa. Per questo credo che la presenza di una persona come lui sia preziosa, perché riporta la cultura che c'era un tempo all'interno di questo sport. Rappresenta quelle persone, quei veterani guidati da una cultura affettiva e passionale per questo sport. Sono davvero rinfrancato del suo ritorno. L'inserimento di Bulgheroni, che oltre che uomo passionale è anche esperto a livello manageriale in grandi aziende, porterà una ventata di novità. E questo azionariato popolare è un esempio, perché dimostra che il vecchio regime delle squadre con il mecenate che cacciava i soldi è ormai superato. Bisogna trovare altre vie e questa può essere sicuramente una di quelle».

NAZIONALE
«Parto dicendo che Ettore Messina in panchina è il massimo a cui l'Italia potesse ambire. Io ho fatto l'allenatore della nazionale, quando ancora non era contemplato il part-time, ed è il peggior mestiere che uno possa fare. I giocatori arrivano stremati e spremuti dai vari campionati nazionali, e vanno unite le caratteristiche del gioco europeo a quelle del gioco americano. É una cosa che Pianigiani non è riuscito a fare, perché ad un certo punto quando affiorava la stanchezza ci si trovava a sperare nelle percentuali di Belinelli dall'arco. Già solo a vedere la partita contro il Canada, pur con percentuali pessime al tiro, si sono viste altre qualità tra cui il buon assetto difensivo, il gioco in post basso, inserendo dettagli e soluzioni tecniche che faranno la differenza. É un segnale importante, questa è una squadra che si farà e per cui sono molto fiducioso».