Livio Proli e l'Olimpia Milano per una serie A con 24 squadre: di cosa stiamo parlando?

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 7044 volte
Livio Proli e l'Olimpia Milano per una serie A con 24 squadre: di cosa stiamo parlando?

Per conservare la possibilità nella prossima stagione di continuare a poter tesserare 7 stranieri, Legabasket si è impegnata con la FIP a presentare una riforma del massimo campionato di pallacanestro. E l'idea ci sarebbe e avrebbe ottenuto anche il placet di Livio Proli e dell'Olimpia Milano: una serie A a 24 squadre divise in due gironi, con gare di andata e ritorno tra le squadre dello stesso girone,seguite da una fase a orologio di 8 gare con le formazioni dell'altro girone (ma non sono 12? a chi toccherà la possibilità di fare il mega incasso contro la big? ndr). Questo permetterebbe di non valicare la fatidica soglia delle 30 gare a stagione, in un calendario sempre più compresso tra la nuova attività delle Nazionali nelle cosiddette "finestre" e una EuroLeague rinnovata con il suo format a 16 espandibile fino a 24 (come nei programmi di Bertomeu) con 30 partite in calendario. 

La proposta, qualora dovesse andare in porto, potrebbe entrare in vigore dal 2019 al 2020. Ci sarebbe quindi anche il tempo di porre dei parametri precisi alla solvibilità delle società, alla loro caratura tecnica e finanziaria perché ovviamente non sarà solo una questione di avere un palazzetto da 5000 posti. Viste le difficoltà che incontra la serie A2 con 32 formazioni e i loro evidenti problemi di budget forse sarebbe il caso di studiare ancora meglio la faccenda. Gli esempi non mancano. Dei parametri stringenti per potersi iscrivere alla Liga Endesa, tuttavia, hanno di fatto formato in Spagna una elite di squadre: tutti gli anni, tra le formazioni che guadagnano il diritto di salire dalla LEB Oro, non si trova quella che riesca a entrare nel business della ACB perché i parametri sono troppo alti e il merito sportivo non ha alcun valore. D'altra parte dei parametri stringenti, in questo momento, dimezzerebbero o quasi l'attuale serie A (un esempio su tutti la Juvecaserta di Iavazzi). Di cosa stiamo parlando?