Peppe Poeta sulla nuova Olimpia: «Outsider con fame»

Olimpia Milano
domenica, 12 luglio 2026 alle 23:29
Peppe Poeta
La parabola in panchina di Peppe Poeta corre veloce. Appena conclusa la carriera da giocatore nel 2022, l’allenatore torinese ha fatto gavetta accanto a Ettore Messina all’Olimpia Milano e in Nazionale, poi ha firmato l’impresa portando Brescia a una storica finale scudetto. Tornato a Milano a fine novembre 2025, si è ritrovato davanti alla sfida più grande: raccogliere l’eredità del tecnico più vincente d’Italia. 
Dopo le dimissioni di Messina dal ruolo di capo allenatore, Poeta ha assunto la guida del club biancorosso e, alla prima stagione completa da head coach, ha centrato una straordinaria doppietta: campionato e Coppa Italia. Una conferma che la fiducia riposta in lui non era casuale.
Al Congresso degli Allenatori di Atene, organizzato dall’Associazione degli Allenatori di Eurolega (EHCB), il capo allenatore dell’Olimpia ha parlato a Meridian sport della sua prima annata alla guida di un’Eurolega, del lavoro con Messina, di Marko Gudurić e Zach LeDay, delle sfide del massimo torneo continentale e della trasformazione in atto nella pallacanestro italiana.

Una prima stagione da capo allenatore in Eurolega chiusa con due trofei:

“Sono felice. Abbiamo vinto il campionato, abbiamo vinto la Coppa e davvero non potevo chiedere di più. Ho 40 anni e di certo non mi aspettavo di diventare capo allenatore in questo modo. Il piano era diverso, ma quando Ettore Messina si è ritirato ho rispettato la sua decisione. Ho cercato di dare tutto me stesso e alla fine è andata bene. Spero che il prossimo anno possiamo fare ancora di più.”

Il debito di riconoscenza verso Messina è evidente:

“Ha lasciato un’eredità enorme. È stato qui sette anni e ha costruito un’organizzazione di altissimo livello. Gli sarò sempre grato perché quattro anni fa mi ha scelto come suo assistente. Poi sono andato a Brescia e quindi sono tornato. Gli sarò davvero grato per sempre.”

Poeta ha parlato anche di Marko Gudurić.

“Marko è uno dei giocatori che capiscono meglio il basket tra tutti quelli con cui ho lavorato. È estremamente bravo e intelligente. È sempre al meglio quando serve di più. Ha avuto alti e bassi durante la stagione per problemi al tendine d’Achille, ma quando sono arrivate le partite più importanti, nelle Final Four di Coppa Italia e nei playoff contro Venezia, è stato un vero leader. Ha sempre preso le decisioni giuste, segnando tiri importanti. È molto altruista ed è estremamente gratificante lavorare con lui. Ho davvero goduto nel lavorare con lui.”

Sul nuovo innesto Alec Peters, fresco di titolo europeo, che Milano è riuscita a mettere sotto contratto:

“Sinceramente, è un giocatore che piace molto sia a me che alle persone del club. Crediamo che abbia un grande potenziale. Prima delle Final Four non aveva avuto molti minuti e siamo stati fortunati a riuscire a portarlo. Sarà una parte molto importante della nostra nuova squadra.”

Obiettivi e identità per la prossima Eurolega:

“Ci vedo come una squadra intelligente. Penso che, se i leader staranno bene, avremo il giusto equilibrio. Saremo di nuovo degli outsider in Eurolega, questo è certo. I budget degli altri club sono enormi, quindi partiamo in seconda fila. Ma sono ottimista e guardo sempre al lato positivo. Sono contento anche che Bolmaro continuerà a crescere giorno dopo giorno. Abbiamo preso anche alcuni giocatori che non hanno mai giocato in Eurolega, come Cole (RJ) e Burnell (Jason). Può essere un certo rischio, ma non c’è dubbio che abbiano una grande fame.”

Il nodo più difficile nel costruire un roster da Eurolega:

“Il problema più grande non è la qualità. Sono stato un giocatore e so che molti cestisti di EuroCup, Champions League o dei campionati nazionali hanno la qualità per giocare in Eurolega. La sfida più grande è l’aspetto mentale. Non è una questione di abilità, ma di giocare per dieci mesi ogni due giorni, essere costante, sano e mentalmente pronto. Giochi una grande partita il martedì, non hai nemmeno il tempo di riposarti che già viaggi dall’altra parte d’Europa e in meno di 48 ore giochi un’altra gara, altrettanto importante. Questo è la parte più difficile dell’Eurolega.”
“È molto difficile con questo calendario. Praticamente hai un mese di lavoro e poi molti giocatori vanno in nazionale. Durante la stagione provi solo a costruire l’identità della squadra. Quando hai un’identità chiara, non devi cambiare molto tatticamente, perché semplicemente non c’è tempo. Quando giochi ogni due giorni, c’è quasi zero spazio per un lavoro tattico serio.”

Roster ampi, tra pro e contro. E la prossima Olimpia

“Sarà molto difficile. Da un lato vuoi un roster più lungo, ma dall’altro nessun giocatore è felice se non gioca. Non è facile trovare il giusto equilibrio.”
“Voglio una squadra che in ogni partita scenda in campo con energia e massima dedizione. Se riesci a ottenere questo, hai già fatto metà del lavoro. Come ho detto, oggi tatticamente non puoi cambiare molto per via del ritmo delle partite. Quindi, se la tua squadra gioca dura e con grande energia, come dice sempre Šaras, sei già a metà strada verso il successo.”
Aggiungi come fonte preferita su Google
Altre notizie
Nate Sestina

L'Olimpia Milano saluta e ringrazia Nate Sestina

lug 13, 10:31

La Pallacanestro Olimpia Milano augura il meglio possibile a Nate Sestina e lo ringrazia per la stagione trascorsa insieme. Sestina ha avuto una stagione complicata a causa di un infortunio che lo ha...

Moses Wright

Milano, il colpo Moses Wright: i retroscena ed i dettagli

lug 13, 8:36

Moses Wright vestirà la maglia di Olimpia Milano. Un colpo da novanta sotto canestro per il club biancorosso, che ha atteso e si è fatto trovare pronto dopo il mancato approdo del giocatore a Barcelon...

Moses Wright

Olimpia Milano e il colpo Moses Wright: meglio non poteva andare

lug 12, 15:34

Sembravano chiudersi tutte le porte, ma l'importante è farsi trovare pronti. È stato il caso di Olimpia Milano, che ha atteso e ha trovato l'occasione perfetta portando in biancorosso Moses Wright. Me...

Moses Wright

Olimpia Milano, è fatta per l'arrivo di Moses Wright dal Barcelona

lug 12, 3:45

Moses Wright vestirà la maglia di Olimpia Milano nella prossima stagione. Si chiude l'operazione di cui vi abbiamo parlato già un paio di giorni fa, e che porterà i lungo statunitense a vestire la mag...

Garrison Mathews

Garrison Mathews, chi è la guardia scelta dall'Olimpia Milano

lug 11, 19:00

Con Moses Wright in arrivo, l'Olimpia Milano chiuderà il proprio roster con Garrison Mathews. Dopo sette anni di NBA, la guardia ha scelto di approdare in Europa accettando la proposta del club bianco...

Stefano Tonut

Stefano Tonut rinnova con l'Olimpia Milano: «Grande voglia di ripartire»

lug 11, 10:09

L'Olimpia Milano ha ufficialmente annunciato il rinnovo contrattuale di Stefano Tonut, che si lega al club biancorosso per altre due stagioni. Tonut è arrivato a Milano nell’estate del 2022 dopo sette...

Moses Wright

Moses Wright verso Milano, Barcelona incerto tra farsa e tragedia

lug 11, 8:43

La parabola di Moses Wright a Barcelona si è chiusa prima ancora di cominciare davvero. Il lungo statunitense, 27 anni per 207 centimetri, aveva infatti raggiunto un accordo con il club blaugrana ma,...

Garrison Mathews

Olimpia Milano, ecco la guardia: è vicino Garrison Mathews

lug 10, 12:09

Che avrebbe pescato dagli USA era noto, ma l'Olimpia Milano sembra davvero prossima a definire un accordo con una guardia. Si tratta di Garrison Mathews, 29enne con alle spalle 7 stagioni in NBA. Seco...

Ousmane Diop

Olimpia Milano, ufficiale il rinnovo di Diop: "Continuiamo a scrivere la grande storia di questo club"

lug 10, 10:20

L'Olimpia Milano ha annunciato di aver raggiunto un accordo per un’estensione pluriennale del contratto di Ousmane Diop.  “Rimanere all’Olimpia era quello che volevo e che ho sempre desiderato. Sono f...

Moses Wright

L'Olimpia Milano lavora per il colpo Moses Wright: trattativa avanzata

lug 10, 7:15

È saltato quasi ufficialmente l'arrivo al Barcelona di Moses Wright, come anticipato da Sport. Nelle scorse settimana il giocatore aveva confermato il suo accordo con il club spagnolo, ma il cambio ne...

Ultimi commenti
Fritzcarraldo
Da quest'anno potremo giudicare meglio l'operato di Poeta e di una squadra profondamente rinnovata . Con il roster pressochè ultimato ( non penso ci siano nuovi arrivi nell'immediato,il budget si è esaurito con l'affare Wright)possiamo tentare di interpretare quelli che dovrebbero essere i paradigmi da applicare per condurre una stagione oltre i pronostici attuali che vedono l'Olimpia fuori dalla post season europea.Ci sarà una forte impronta difensiva,in contrasto con le tendenze attuali,specialmente nel reparto esterni:cercare di togliere le fonti di gioco ai team avversari mandando gli attacchi a giocare in situazioni non gradite o al limite dei 24.In questo contesto mi aspetto di vedere,oltre che una solida mentalità difensiva,anche una certa flessibilità nell'applicazione dei concetti,alternando difese allungate match up e zone da proporre per cambiare forzosamente il ritmo degli attaccanti avversi (cose in parte già proposte da Poeta nel finale di stagione e che hanno portato a diversi recuperi convincenti).In questa dimensione si deve anche dire che,se il reparto esterni garantisce efficienza ed affidabilità comprovata(Hall,Bolmaro,Thompson,Tonut,lo stesso Guduric è discreto difensore)meno bene assortito pare essere il reparto lunghi,dove gli unici veri difensori per mentalità ed abnegazione sono Diop,Ricci ed Akele:qui nel pitturato potremmo avere problemi e soffrire un poco perchè tolto il fatto che Wright è un eccellente rim protector (ma difetta nei cambi veloci e non sempre il suo senso della posizione è ottimale)Booker semplicemente non sa cosa sia difendere,Peters è un filo lento per le chiusure sui 4 dinamici,Burnell è un'incognita da verificare a questi livelli.Fronte difensivo dunque ambivalente,ottimo sugli esterni,possibili criticità sotto canestro,ma sappiamo che il valore aggiunto del gioco di squadra si esplicita al massimo nella fase difensiva dunque una buona concertazione potrebbe limare i difetti ed ingigantire i pregi. In attacco la squadra appare molto più equilibrata e coesa non solo rispetto alla fase difensiva ma in senso lato anche rispetto a tutta la scorsa stagione.I ruoli sono tutti coperti come si deve,i giocatori saranno a proprio agio perchè ognuno farà le cose che sa fare senza spostamenti di ruolo e senza forzature.A mio avviso il giocatore che trarrà maggior beneficio da questa situazione sarà Guduric:non più chiamato a ricoprire il ruolo di playmaker o handler primario potrà dedicarsi a fare quello che ha sempre fatto,l'Handler secondario o la vecchia point forward,cioè giocatore in grado di fluidificare il gioco offensivo specialmente con i ribaltamenti di fronte (cosa nella quale è maestro) rimanendo pericoloso dal perimetro o nelle penetrazioni aperte. Altro giocatore che beneficierà della copertura di veri playmaker è Bolmaro,già in impressionante crescita,che potrà liberamente scorazzare in contropiede attaccando il ferro senza più preoccuparsi troppo della gestione di squadra:sarà come scatenare un cavallo di razza, libero di galoppare anzichè di tirare il carretto, e lui dovrà solo imparare a gestire con criterio tutta la sua esuberanza atletica.Possiamo essere un poco fiduciosi rispetto al ranking che si potrebbe desumere dalla situazione attuale:nei nuovi acquisti abbiamo giocatori che danno garanzie di rendimento sicuro ad alto livello europeo (Hall su tutti,poi Wright,Peters,Thompson) ed altri che costituiscono scommesse intriganti ,da verificare ma che,razionalmente,potrebbero pagare(Cole,Burnell,Mathews).Per Akele un discorso a parte:è giocatore in grado di coprire tre ruoli,non richiede minutaggi elevati,ed è il classico microonde,cioè rende subito appena lo metti in campo:nella squadra di Poeta secondo me avrà un ruolo più importante rispetto alle attese.Detto che ci aspettiamo un Tonut ritrovato non solo come solido difensore (lo è sempre stato anche nei momenti difficili)ma anche come attaccante di razza visto nella Nazionale ed un Flaccadori il cui contributo,se fatto giocare ,arriva sempre,credo si possa chiudere sottolineando che ora spetterà al novello head coach gestire un gruppo che sulla carta potrà fare bene non solo in Italia,dove la superiorità anche nel pacchetto "italiani"sembra evidente,ma magari anche in Eurolega dove i ragazzi,sgravati dall'obiettivo play offs a tutti i costi,potrebbero regalarci delle belle sorprese.Si vedrà...
lug 13, 10:56
0
1

Loading